DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 dicembre 1997, n. 484

Regolamento recante la determinazione dei requisiti per l'accesso alla direzione sanitaria aziendale e dei requisiti e dei criteri per l'accesso al secondo livello dirigenziale per il personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale.

note: Entrata in vigore del decreto: 31-1-1998
Testo in vigore dal: 31-1-1998
                               Art. 7.
                   Corsi di formazione manageriale
 1.   L'attestato  di  formazione  manageriale  si  consegue  con  la
frequenza ed il  superamento  dei  corsi  disciplinati  dal  presente
regolamento.    L'attestato ha una validita' di sette anni dalla data
di rilascio.
 2. I corsi sono riservati al personale dirigente del ruolo sanitario
delle unita'  sanitarie  locali,  delle  aziende  ospedaliere,  degli
istituti  di  ricovero e cura a carattere scientifico, degli istituti
ed enti di cui all'articolo 4, commi 12 e 13, del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e degli istituti
zooprofilattici  sperimentali;  il  personale  deve   possedere   una
anzianita' di servizio, alla data del bando, di almeno cinque anni.
 3.  I  corsi sono finalizzati alla formazione manageriale, capacita'
gestionale,  organizzativa  e  di  direzione,  del  personale   della
dirigenza   del  ruolo  sanitario  e  sono  articolati  in  attivita'
didattiche teoriche  e  pratiche  e  nella  partecipazione  attiva  a
seminari.
 4.  I  contenuti,  con  particolare riferimento all'organizzazione e
gestione dei servizi sanitari, ai  criteri  di  finanziamento  ed  ai
bilanci,  alla gestione delle risorse umane ed all'organizzazione del
lavoro, agli indicatori di qualita' dei servizi e delle  prestazioni,
la  metodologia  delle  attivita'  didattiche  teoriche,  pratiche  e
seminariali di ogni corso nonche' la durata, non inferiore a 100 ore,
dei corsi stessi sono fissati con decreto  ministeriale,  sentito  il
Consiglio superiore di sanita'. Un numero di ore, non inferiore a 10,
di  attivita'  didattica  di  ciascun  corso e' dedicato alla sanita'
pubblica;  la  relativa  attivita'  didattica  e'   svolta   a   cura
dell'Istituto superiore di sanita'.
 5.  I  corsi  sono  indetti  con  periodicita'  almeno biennale, dal
Ministero della sanita', previa programmazione nazionale  sulla  base
delle indicazioni delle regioni e delle province autonome di Trento e
di Bolzano.
 6.  Le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano previo
accordo con il Ministero della sanita' ai sensi dell'articolo  4  del
decreto  legislativo 28 agosto 1997, n. 281, organizzano e attivano i
corsi.  Con  lo  stesso  accordo  l'Istituto  superiore  di   sanita'
organizza ed attiva i corsi dell'area di sanita' pubblica.
 7.  I  corsi  sono  attivati  a  livello nazionale, interregionale o
regionale, in una o piu' sessioni e sedi, a seconda  del  numero  dei
candidati  al  corso  e  delle  capacita'  ricettive  delle strutture
sanitarie ove si svolge l'attivita' didattica.
 8.  Il  bando  indica  l'articolazione  del  corso,  la  durata,   i
contenuti,  la  metodologia  delle attivita' didattiche, le sessioni,
nonche' le modalita' di ammissione  e  assegnazione,  il  periodo  di
svolgimento,  i  posti e le sedi del corso. Nelle domande i candidati
devono specificare, a pena  di  decadenza,  la  sessione  e  la  sede
preferita.  Per  motivate esigenze organizzative o in caso di domande
superiori alla capacita' delle strutture didattiche il candidato puo'
essere  assegnato ad una sessione o sede diversa da quella prescelta,
o alla sessione successiva. L'assegnazione e'  disposta  in  base  al
criterio della precedenza in relazione all'eta'.
 9.  In  ogni  sessione  di  corsi  si  puo'  presentare  domanda  di
ammissione per un solo corso.
 10. La mancata frequenza,  per  qualsiasi  motivo,  delle  attivita'
didattiche  teoriche,  pratiche  o  seminariali  per un numero di ore
superiore ad un quinto di quelle globalmente previste  per  il  corso
comporta  l'esclusione  dalla  partecipazione al corso. Il periodo di
formazione puo' essere sospeso per servizio  militare,  gravidanza  e
puerperio e malattia, fermo restando che l'intera sua durata non puo'
essere  ridotta  e  che  il periodo di assenza deve essere recuperato
nell'ambito di altro corso anche di altra sessione.
 11. Al termine del periodo di formazione  i  partecipanti  al  corso
devono sostenere un colloquio davanti ad una commissione composta dai
docenti  del  corso. Ai candidati che sostengono, con esito positivo,
il colloquio e' rilasciato, in un unico esemplare,  un  attestato  di
formazione  manageriale. In caso di piu' sessioni dello stesso corso,
l'attestato viene rilasciato contestualmente a tutti i  candidati  al
termine dell'ultima sessione.
 12.  Per  la  realizzazione dei corsi il Ministero della sanita', le
regioni e l'Istituto superiore di sanita' si avvalgono  delle  unita'
sanitarie   locali,   delle   aziende  ospedaliere,  dei  policlinici
universitari,  degli  istituti  di  ricovero  e  cura   a   carattere
scientifico, degli istituti ed enti di cui all'articolo 4 del decreto
legislativo  30  dicembre  1992,  n. 502, e successive modificazioni,
degli  istituti  zooprofilattici  sperimentali,  nonche'   di   altri
soggetti  pubblici e privati accreditati e di associazioni e societa'
scientifiche accreditate, ai fini  della  formazione,  dal  Ministero
della sanita', sentita la commissione di cui all'articolo 9, comma 6,
in  relazione alla documentata rappresentanza e alla diffusione della
struttura organizzativa in tutto il territorio nazionale.
          Note all'art. 7:
            - Per il testo dell'art. 4, commi 12  e  13,  del  citato
          D.Lgs. n.  502/1992 si veda nella nota all'art. 3.
            -  Si  riporta  il testo dell'art. 4 del D.Lgs. 28 agosto
          1997,  n.     281   (Definizione   ed   ampliamento   delle
          attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra
          lo  Stato,  le regioni e le province di Trento e di Bolzano
          ed unificazione, per le materie ed i compiti  di  interesse
          comune  delle  regioni, delle province e dei comuni, con la
          Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali):
            Art. 4 (Accordi tra Governo, regioni e province  autonome
          di  Trento  e    Bolzano). - 1. Governo, regioni e province
          autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  in  attuazione   del
          principio  di  leale  collaborazione e nel perseguimento di
          obiettivi  di  funzionalita',  economicita'  ed   efficacia
          dell'azione  amministrativa,  possono concludere in sede di
          Conferenza Stato-regioni accordi,  al  fine  di  coordinare
          l'esercizio   delle   rispettive   competenze   e  svolgere
          attivita' di interesse comune.
            2.  Gli  accordi  si   perfezionano   con   l'espressione
          dell'assenso  del  Governo e dei presidenti delle regioni e
          delle province autonome di Trento e di Bolzano.
            -  Per  il  testo  dell'art. 4, commi 12 e 13, del citato
          D.Lgs. n.  502/1992, si veda nella nota all'art. 2.