DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 settembre 1997, n. 357

Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat natuali e seminaturali, nonche' della flora e della fauna selvatiche.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-10-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
Testo in vigore dal: 14-6-2003
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11
                               Deroghe

  1.  Il Ministero dell'ambiente (( e della tutela del territorio )),
sentiti  per  quanto  di  competenza  il  Ministero  per le politiche
agricole   e  l'Istituto  nazionale  per  la  fauna  selvatica,  puo'
autorizzare  le deroghe alle disposizioni previste agli articoli 8, 9
e  10, comma 3, lettere a) e b), a condizione che non esista un'altra
soluzione  valida e che la deroga non pregiudichi il mantenimento, in
uno  stato  di  conservazione  soddisfacente, delle popolazioni della
specie  interessata  nella sua area di distribuzione naturale, per le
seguenti finalita':
    a) per proteggere la fauna e la flora selvatiche e conservare gli
habitat naturali;
    b)  per  prevenire  danni  gravi,  specificatamente alle colture,
all'allevamento,  ai boschi, al patrimonio ittico, alle acque ed alla
proprieta';
    c)  nell'interesse della sanita' e della sicurezza pubblica o per
altri  motivi  imperativi  di  rilevante  interesse pubblico, inclusi
motivi   di   natura  sociale  o  economica,  o  tali  da  comportare
conseguenze positive di primaria importanza per l'ambiente;
    d)  per  finalita' didattiche e di ricerca, di ripopolamento e di
reintroduzione di tali specie e per operazioni (( . . . )) necessarie
a tal fine, compresa la riproduzione artificiale delle piante;
    e)  per  consentire,  in condizioni rigorosamente controllate, su
base selettiva e in misura limitata, la cattura o la detenzione di un
numero  limitato di taluni esemplari delle specie di cui all'allegato
D.
  2.  Qualora  le  deroghe, di cui al comma 1, siano applicate per il
prelievo,  la  cattura o l'uccisione delle specie di cui all'allegato
D,  lettera  a),  sono  comunque vietati tutti i mezzi non selettivi,
suscettibili  di  provocarne localmente la scomparsa o di perturbarne
gravemente la tranquillita', e in particolare:
    a)  l'uso  dei  mezzi  di  cattura  e  di  uccisione  specificati
nell'allegato F, lettera a);
    b)  qualsiasi  forma  di cattura e di uccisione con l'ausilio dei
mezzi di trasporto di cui all'allegato F, lettera b).
  3.  Il  Ministero dell'ambiente (( e della tutela del territorio ))
trasmette  alla  Commissione  europea,  ogni  due anni, una relazione
sulle deroghe concesse, che dovra' indicare:
    a) le specie alle quali si applicano le deroghe e il motivo della
deroga,  compresa  la natura del rischio, con l'indicazione eventuale
delle  soluzioni  alternative  non  accolte  e  dei  dati scientifici
utilizzati;
    b)  i  mezzi,  i  sistemi o i metodi di cattura o di uccisione di
specie animali autorizzati ed i motivi della loro autorizzazione;
    c)  le  circostanze  di  tempo  e di luogo che devono regolare le
deroghe;
    d)  l'autorita'  competente  a  dichiarare e a controllare che le
condizioni  richieste  sono  soddisfatte  e  a  decidere quali mezzi,
strutture  o metodi possono essere utilizzati, i loro limiti, nonche'
i servizi e gli addetti all'esecuzione;
    e) le misure di controllo attuate ed i risultati ottenuti.