DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 ottobre 1996, n. 567

Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attivita' integrative nelle istituzioni scolastiche.

note: Entrata in vigore del decreto: 20/11/1996 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/01/2008)
Testo in vigore dal: 13-2-2008
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                               Art. 6
                        Consulta provinciale

  ((1.  Due  rappresentanti  degli  studenti  per  ciascun istituto o
scuola  di  istruzione secondaria superiore si riuniscono in consulta
provinciale   in   una   sede  appositamente  attrezzata  e  messa  a
disposizione dall'ufficio scolastico locale a livello provinciale che
assicura  alla  consulta  il  supporto  organizzativo e la consulenza
tecnico-scientifica.  La durata in carica dei predetti rappresentanti
e' di due anni. L'elezione di tali rappresentanti avviene entro il 31
ottobre  dell'anno di scadenza dell'organismo con le stesse modalita'
della  elezione  dei  rappresentanti  degli studenti nel consiglio di
istituto.  Per  la  sostituzione  degli  eletti  venuti a cessare per
qualsiasi  causa,  o  che abbiano perso i requisiti di eleggibilita',
anche  per  aver  conseguito  il  diploma,  si procede alla nomina di
coloro  che, in possesso dei detti requisiti, risultino i primi fra i
non eletti delle rispettive liste. In caso di esaurimento delle liste
si  procede  ad elezioni suppletive. La prima riunione della consulta
e'  convocata  dal dirigente dell'ufficio scolastico locale a livello
provinciale  entro quindici giorni dal completamento delle operazioni
elettorali.))
  2. La consulta provinciale degli studenti ha il compito di:
a)  assicurare  il  piu' ampio confronto fra gli studenti di tutte le
istituzioni di istruzione secondaria superiore della provincia, anche
al  fine  di ottimizzare ed integrare in rete le iniziative di cui al
presente  regolamento  e  di  formulare  proposte  di  intervento che
superino  la  dimensione  del  singolo  istituto, anche sulla base di
accordi  di rete previsti dall'articolo 7, del decreto del Presidente
della  Repubblica  8 marzo 1999, n. 275, nonche' di accordi quadro da
stipularsi  tra  la  competente autorita' scolastica periferica , gli
enti  locali,  la  regione, le associazioni degli studenti e degli ex
studenti, dell'utenza e del volontariato, le organizzazioni del mondo
del lavoro e della produzione;
b)  formulare  proposte  ed  esprimere pareri agli uffici scolastici,
agli enti locali competenti e agli organi collegiali territoriali;
b-bis)  collaborare  con gli organi dell'amministrazione scolastica e
con  i  centri  di informazione e consulenza di cui all'articolo 326,
commi 17 e 18, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, per la
realizzazione  di  progetti  di attivita' informativa e di consulenza
intesi  alla prevenzione e cura delle tossicodipendenze, nonche' alla
lotta  contro  l'abuso  di  farmaci  e  di  sostanze per l'incremento
artificiale   delle  prestazioni  sportive.  Le  relative  iniziative
previste  dai  commi  19,  20  e  21  del  citato  articolo 326, sono
disciplinate dal presente regolamento;
c) istituire, in collaborazione con l'ufficio scolastico locale , uno
sportello  informativo  per  gli studenti con particolare riferimento
all'attuazione   del  presente  regolamento  e  dello  statuto  delle
studentesse e degli studenti e alle attivita' di orientamento;
d) promuovere iniziative di carattere trasnazionale;
d-bis)   designare  i  rappresentanti  degli  studenti  nei  consigli
scolastici locali;
e)  designare i rappresentanti degli studenti nell'organo di garanzia
previsto  dall'articolo  5, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 24 giugno 1998, n. 249.
  3. La consulta si dota di un proprio regolamento, a norma del quale
elegge   un  presidente  ed  un  consiglio  di  presidenza  ((e  puo'
articolarsi in commissioni di lavoro, territoriali e/o tematiche.))
  4.  al fine di assicurare continuita' di indirizzo nella gestione e
favorire  il  pieno  inserimento  dei  neo  eletti,  i componenti del
consiglio  di  presidenza  della  consulta  che  hanno  terminato  il
curriculo  scolastico o non sono stati rieletti dal proprio istituto,
possono,  a  richiesta  e  a  titolo  gratuito, essere nominati dalla
consulta  consulenti  per  non  piu'  di un anno scolastico. Per quel
periodo  transitorio ad essi si applica il trattamento previsto per i
membri della consulta.
  5.  Le consulte appartenenti ad una stessa regione danno vita ad un
coordinamento regionale rappresentativo, il quale viene insediato dal
dirigente  del competente ufficio scolastico regionale. Detto ufficio
assicura  al  coordinamento  il  supporto  tecnico-organizzativo.  Il
coordinamento  regionale adotta un proprio regolamento interno con il
quale sono disciplinate la composizione e le modalita' organizzative.
  6.   Con   decreto   del  Ministro  della  pubblica  istruzione  e'
individuata  una  sede  di  coordinamento  e  di rappresentanza delle
consulte a livello nazionale.