DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 novembre 1990, n. 384

Regolamento per il recepimento delle norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo del 6 aprile 1990 concernente il personale del comparto del Servizio sanitario nazionale, di cui all'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/04/1995)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-5-1991
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11 
              Mobilita' ordinaria nell'ambito dell'Ente 
  1.  L'istituto  della  mobilita'  all'interno  dell'Ente   concerne
l'utilizzazione  sia  temporanea  che  definitiva  del  personale  in
presidio o servizio ubicato in localita' diversa da quella della sede
di assegnazione. 
  2. Rientra nel potere organizzatorio dell'Ente l'utilizzazione  del
personale nell'ambito di presidi, servizi, uffici situati a non oltre
10 Km dalla localita' sede di assegnazione. Detta utilizzazione,  che
non e' soggetta alle procedure previste dalle lettere  A)  e  B)  del
comma 3 per la mobilita' di urgenza ed ordinaria, e' disposta sentite
le  Organizzazioni  Sindacali  maggiormente  rappresentative   quando
avviene al di fuori del presidio, servizio o ufficio di assegnazione. 
  3. La mobilita' interna si distingue  in  mobilita'  di  urgenza  e
ordinaria e viene attuata secondo le seguenti procedure: 
  A) Mobilita' di urgenza: 
   1)  nei  casi  in  cui,  nell'ambito  dell'Ente   sia   necessario
soddisfare le esigenze funzionali dei servizi  a  seguito  di  eventi
contingenti  e  non  prevedibili,  l'utilizzazione  provvisoria   dei
dipendenti in servizio, presidio  e  ufficio  diverso  da  quello  di
assegnazione  e'  effettuata   limitatamente   al   perdurare   delle
situazioni predette; 
   2) tale utilizzazione e' disposta, con atto motivato, dall'ufficio
di  Direzione   della   Unita'   Sanitaria   Locale   o   dall'organo
corrispondente secondo i rispettivi ordinamenti, e non puo'  superare
il limite massimo di un mese nell'anno solare; 
   3) la mobilita' di  urgenza  presuppone  l'utilizzo  di  tutto  il
personale   di   uguale   ruolo,   posizione   funzionale,    profilo
professionale e disciplina ove prevista, ferma restando la necessita'
di assicurare,  in  via  prioritaria,  la  funzionalita'  dell'unita'
operativa di provenienza; 
   4)  al  personale  interessato  spetta  l'indennita'  di  missione
prevista dalla normativa vigente, se e in quanto dovuta; 
  B) Mobilita' ordinaria nell'ambito dell'Ente: 
   gli enti, ((prima di procedere alla copertura)) dei posti  vacanti
secondo le vigenti disposizioni, a domanda degli interessati, possono
attivare,   sentite   le   Organizzazioni   Sindacali    maggiormente
rappresentative,    misure    di    mobilita'    ordinaria    interna
nell'osservanza delle modalita' e nel rispetto dei seguenti criteri: 
   a) adeguata e tempestiva  informazione  sulla  disponibilita'  dei
posti da ricoprire mediante mobilita' del personale; 
   b)  per  il  personale  collocato   nelle   posizioni   funzionali
ricomprese dal VI  all'XI  livello  retributivo,  a  seguito  di  una
valutazione positiva ed, in caso di piu' domande, comparata del  cur-
riculum di carriera e professionale in rapporto al posto da ricoprire
- effettuata dall'Ufficio di direzione - integrato  dal  Responsabile
di Servizio cui il posto si riferisce  ove  non  facente  gia'  parte
dell'ufficio di  Direzione  stesso  -  per  le  posizioni  funzionali
ricomprese dal VI al X livello retributivo; 
   c) per il restante personale mediante compilazione di  graduatorie
sulla base dell'anzianita' di servizio di ruolo e non di ruolo  nella
posizione funzionale, profilo e disciplina  di  appartenenza  nonche'
della situazione personale e familiare e della residenza anagrafica; 
   d) con riferimento  alle  lettere  b)  e  c),  per  la  situazione
personale e familiare, riguardante anche  documentate  situazioni  di
particolare rilevanza sociale, nonche' per la residenza anagrafica e'
attribuito un massimo di punti 15 sulla base dei criteri  individuati
in sede di contrattazione decentrata a livello locale; 
   e) in caso di parita' di punteggio ha la precedenza il  dipendente
con maggiore anzianita' complessiva di servizio. 
  4. Gli Enti per motivate  esigenze  di  servizio  possono  disporre
d'ufficio misure di mobilita' interna del  personale  sulla  base  di
criteri da definirsi negli accordi decentrati a livello locale. 
  5. Nei confronti del personale laureato appartenente alle posizioni
funzionali apicali la  mobilita'  ordinaria  puo'  essere  effettuata
esclusivamente a domanda degli interessati. 
  6. I provvedimenti di mobilita'  ordinaria  interna,  a  domanda  o
d'ufficio, predisposti secondo le  procedure  indicate  nel  presente
articolo sono adottati dal Comitato di Gestione dell'Unita' Sanitaria
Locale od organo corrispondente  secondo  i  rispettivi  ordinamenti,
sentite le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative.