DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 gennaio 1990, n. 49

Regolamento riguardante lo statuto dell'Istituto nazionale per il commercio estero.

note: Entrata in vigore del decreto: 3/4/1990
Testo in vigore dal: 3-4-1990
attiva riferimenti normativi
                               Art. 6.
                           Sede e struttura
  1.  L'ICE  ha  sede  legale  in  Roma, dove sono situati gli uffici
centrali. La struttura decentrata si articola in uffici in  Italia  e
uffici all'estero.
  2.  E'  istituita,  nell'ambito  degli uffici centrali, una sezione
speciale agricola con  compiti  specifici  in  materia  di  controlli
qualitativi  e  di valorizzazione all'estero dei prodotti del settore
agro-alimentare, con particolare riferimento  alla  trasformazione  e
commercializzazione   dei   prodotti   regionali   di   qualita'.  In
conformita'  alle  direttive   del   consiglio   di   amministrazione
dell'Istituto,   la   sezione  e'  dotata  di  un'adeguata  struttura
amministrativa ed  operativa.  Il  consiglio  di  amministrazione  ne
definisce  i  rapporti  di  preposizione  funzionale all'attivita' di
eventuali appositi uffici periferici e stabilisce procedure e sedi di
armonizzazione  dell'attivita'  della  sezione  con  quelle  di altri
organismi nazionali e territoriali operanti  nel  settore  e  con  le
associazioni di categoria.
  3.  Gli  uffici  in  Italia  dell'ICE  sono  costituiti  da  uffici
regionali, con sede nel capoluogo  di  regione,  ed  altri  uffici  o
sezioni  o  unita'  operative,  istituibili in relazione a specifiche
esigenze connesse all'attuazione dei compiti istituzionali.
  4.  La  sede ed il numero degli uffici all'estero sono stabiliti in
rapporto alle esigenze dei mercati esteri e  delle  potenzialita'  in
termini  di esportazione di beni e servizi italiani o di cooperazione
industriale ed allo sviluppo. Gli uffici  all'estero  possono  essere
strutturati  anche  in  sezioni  ed  unita' sussidiarie, permanenti o
provvisorie, in funzione delle prospettive di evoluzione dei  mercati
e possono essere raggruppati per aree geoeconomiche omogenee.
  5.  In  attuazione  dell'art.  4,  secondo  comma,  del decreto del
Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, ed ai fini  della
armonizzazione  delle  iniziative  regionali  e  locali in materia di
promozione e sviluppo degli scambi con l'estero, e' istituito  presso
ogni   ufficio   regionale  dell'ICE  un  comitato  di  coordinamento
presieduto  da  un  rappresentante  della  regione  e  composto   dal
dirigente    regionale   responsabile   dell'attivita'   promozionale
all'estero, da  quattro  membri  in  rappresentanza  degli  operatori
economici   dell'industria,  commercio,  artigianato  e  agricoltura,
designati da associazioni regionali di rappresentative organizzazioni
di  categoria,  da  due  membri designati dall'unione regionale delle
camere di  commercio,  industria,  artigianato  ed  agricoltura,  dal
direttore   centro   estero  delle  camere  stesse  e  dal  direttore
dell'ufficio  regionale  dell'ICE.  I  componenti   i   comitati   di
coordinamento sono nominati dal Ministro del commercio con l'estero e
durano  in  carica  quattro  anni.  La  segreteria  del  comitato  e'
assicurata  da  funzionari  degli  uffici  regionali  dell'ICE.  Alle
riunioni dei comitati partecipano rappresentanti  del  Ministero  del
commercio con l'estero.
  6.  I  comitati  di  coordinamento  formulano proposte e forniscono
all'ICE indicazioni per il coordinamento tra  programmi  promozionali
regionali  e  delle  camere  di  commercio  e loro centri regionali e
l'articolazione del programma promozionale. Essi altresi'  verificano
la  coerenza tra obiettivi del programma promozionale e le iniziative
e  i  progetti  relativi  alla  promozione  sui  mercati  esteri   di
specifiche  e  tipiche  produzioni regionali o locali, in quanto tali
suscettibili  di  tradursi  in  interventi  integrativi   di   quelli
programmati  sul  piano  nazionale, ovvero di dar luogo ad iniziative
settoriali e specifiche, da realizzarsi ad opera dell'Istituto  sulla
base di apposita convenzione con gli enti interessati.
  7.  Le proposte dei comitati di coordinamento in ordine ai progetti
relativi a produzioni regionali o locali sono formulate al  Ministero
del   commercio  con  l'estero  e  contemporaneamente  comunicate  al
Ministero degli affari esteri - Ufficio coordinamento regionale e  ai
Ministeri  interessati,  per  il  parere prescritto ai fini del nulla
osta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
  8.  I comitati di coordinamento esprimono altresi' al Ministero del
commercio  con  l'estero   indicazioni   in   ordine   ai   programmi
promozionali  dei  centri regionali delle camere di commercio e delle
camere  stesse,  ai  fini  del  benestare  da  rendere  al  Ministero
dell'industria, del commercio e dell'artigianato.
  9.  Per  esigenze  di  coordinamento  tra progetti ed iniziative di
promozione all'estero, sono convocate dal Ministro del commercio  con
l'estero   apposite   conferenze   dei  presidenti  dei  comitati  di
coordinamento,  con  la  partecipazione   di   rappresentanti   delle
amministrazioni  pubbliche,  degli  enti  e  delle  organizzazioni di
categoria maggiormente interessate.
          Nota all'art. 6:
             Il  testo  dell'art.  4,  secondo comma, del decreto del
          Presidente   della   Repubblica   n.   616/1977,   relativo
          all'attuazione  della  delega di cui all'art. 1 della legge
          22 luglio 1975, n. 382, in materia di  trasferimento  e  di
          delega  di  taluni  funzioni statali alle regioni a statuto
          ordinario, e' il seguente: "Le regioni non possono svolgere
          all'estero  attivita' promozionali relative alle materie di
          loro competenza se non  previa  intesa  con  il  Governo  e
          nell'ambito  degli  indirizzi e degli atti di coordinamento
          di cui al comma precedente".