DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 novembre 1982, n. 1085

Modalita' per l'accertamento, la riscossione ed il versamento dei diritti per l'uso degli aeroporti aperti al traffico aereo civile.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 20/07/1983)
  • Articoli
  • Titolo I
    AEROPORTI A GESTIONE STATALE
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • Titolo II
    GESTIONE DI INTERI COMPLESSI AEROPORTUALI DA PARTE DI ENTI 0 SOCIETA'
  • 14
  • 15
  • Titolo III
    AEROSTAZIONI PER PASSEGGERI
    E AEROSTAZIONI MERCI AFFIDATE IN GESTIONE
  • 16
  • 17
  • 18
  • Allegati
Testo in vigore dal: 3-3-1983
attiva riferimenti normativi
                               Art. 7.

  I  fiduciari  del  direttore  della circoscrizione aeroportuale che
provvedono  negli aeroporti della circoscrizione alla riscossione dei
diritti  e della tassa di cui all'art. 1, accertati nel modo indicato
all'art.  3, debbono rilasciare quietanza, all'atto in cui riscuotono
i relativi importi.
  La  quietanza viene staccata da un bollettario a decalco, con carta
carbone  ad  inchiostro  indelebile,  recante  tre esemplari per ogni
bolletta  ed  avente  un  numero progressivo per esercizio e per ogni
direttore (modello 2 A.C. bis).
  Ogni  quindici  giorni,  ed  anche  a periodi piu' brevi, quando le
somme  riscosse  superino  l'importo  di  lire  250.000,  i fiduciari
rimettono,  anche  col  mezzo  di  titoli postali, al direttore della
circoscrizione  aeroportuale  competente  per  territorio gli importi
riscossi  con  le  contromatrici  delle  quietanze  e ricevono a loro
discarico  una  quietanza  (mod.  2  A.C.  terzo parte) per l'importo
versato.  Per  gli  aeroporti  di  maggiore traffico, il Ministro dei
trasporti,  con  proprio  decreto,  puo'  elevare  fino al decuplo il
limite di somma di cui sopra.
  In  caso  di  annullamento,  durante la gestione, delle bollette di
quietanza  (mod.  2 A.C.-bis) i fiduciari devono inviare al direttore
della   circoscrizione  aeroportuale  competente  la  terza  parte  e
relativa  contromatrice  annullate, in occasione della piu' immediata
rimessa  di somme riscosse unitamente alle rispettive quietanze (mod.
2 A.C.-bis).
  I  fiduciari  di cui al presente articolo, alla chiusura di ciascun
esercizio finanziario o, nel corso dell'esercizio, qualora abbia fine
la gestione del direttore di circoscrizione aeroportuale per il quale
hanno  riscosso i diritti e la tassa di cui all'art. 1, restituiscono
al  direttore  stesso  le  matrici  dei  bollettari (mod. 2 A.C.-bis)
adoperati,   composti   ciascuno   di   5   bollette,  per  le  somme
effettivamente    riscosse,    compreso   l'ultimo   bollettario   se
parzialmente  adoperato,  avendo cura di annullare tutte le tre parti
delle bollette non utilizzate.
  La  gestione di cui al presente articolo forma parte integrante del
conto  bimestrale  e  di quello giudiziale che devono essere resi dal
direttore della circoscrizione aeroportuale.