DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 dicembre 1979, n. 761

Stato giuridico del personale delle unita' sanitarie locali.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/05/1999)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-3-1980
                              Art. 63.
Ascrizione dei profili  professionali  alle  qualifiche  funzionali e
                     attribuzioni del personale

  L'ascrizione   dei  profili  professionali  previsti  dal  presente
decreto  alle  qualifiche  funzionali sara' effettuata sulla base dei
criteri  e  modalita'  fissati  nella normativa generale del pubblico
impiego,  tenuto  conto  di  quanto  disposto  dall'ultimo  comma del
presente articolo.
  Per  il  personale  medico  le attribuzioni spettanti nelle singole
posizioni  funzionali  restano  determinate  come  segue:  Il  medico
appartenente     alla     posizione    iniziale    svolge    funzioni
medico-chirurgiche  di  supporto e funzioni di studio, di didattica e
di  ricerca,  nonche'  attivita'  finalizzate  alla  sua  formazione,
all'interno dell'area dei servizi alla quale e' assegnato, secondo le
direttive   dei   medici   appartenenti   alle  posizioni  funzionali
superiori. Ha la responsabilita' per le attivita' professionali a lui
direttamente  affidate  e  per  le  istruzioni  e direttive impartite
nonche'  per  i  risultati conseguiti. La sua attivita' e' soggetta a
controllo e gode di autonomia vincolata alle direttive ricevute.
  Il  medico  appartenente  alla posizione intermedia svolge funzioni
autonome  nell'area  dei  servizi  a  lui  affidata, relativamente ad
attivita'  e  prestazioni medico-chirurgiche, nonche' ad attivita' di
studio,  di didattica, di ricerca e di partecipazione dipartimentale,
anche  sotto  il  profilo  della  diagnosi e cura, nel rispetto delle
necessita' del lavoro di gruppo e sulla base delle direttive ricevute
dal medico appartenente alla posizione apicale.
  Il  medico  appartenente  alla posizione apicale svolge attivita' e
prestazioni  medico-chirurgiche,  attivita' di studio, di didattica e
di  ricerca, di programmazione e di direzione dell'unita' operativa o
dipartimentale, servizio multizonale o ufficio complesso affidatogli.
A  tal  fine  cura  la  preparazione  dei  piani  di lavoro e la loro
attuazione  ed  esercita  funzioni  di  indirizzo e di verifica sulle
prestazioni   di  diagnosi  e  cura,  nel  rispetto  della  autonomia
professionale   operativa  del  personale  dell'unita'  assegnatagli,
impartendo all'uopo istruzioni e direttive ed esercitando la verifica
inerente all'attuazione di esse.
  In  particolare,  per  quanto  concerne  le  attivita'  in ambiente
ospedaliero,  assegna a se' e agli altri medici i pazienti ricoverati
e  puo' avocare casi alla sua diretta responsabilita', fermo restando
l'obbligo  di collaborazione da parte del personale appartenente alle
altre posizioni funzionali.
  Le   modalita'   di  assegnazione  in  cura  dei  pazienti  debbono
rispettare criteri oggettivi di competenza, di equa distribuzione del
lavoro, di rotazione nei vari settori di pertinenza.
  Le  attivita'  svolte  dal  medico  della  posizione  apicale  sono
soggette   esclusivamente   a   controlli   intesi  ad  accertare  la
rispondenza  dei  provvedimenti adottati alle leggi e ai regolamenti;
egli redige, altresi', una relazione annuale sull'attivita' svolta.
  Con  decreto  del  Presidente  della  Repubblica,  su  proposta del
Ministro   della   sanita',   sentite   le   regioni,   l'ANCI  e  le
organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in
campo  nazionale,  sono  stabilite,  entro  tre mesi dalla entrata in
vigore  del  presente decreto, le attribuzioni del restante personale
addetto ai presidi, servizi e uffici delle unita' sanitarie locali.