DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 643

Istituzione dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/12/1999)
Testo in vigore dal: 1-1-1994
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6. 
                             Imponibile 
 
  L'incremento di valore e' costituito dalla differenza fra il valore
dell'immobile alla data nella quale si verificano  i  presupposti  di
cui agli articoli 2 e 3 ed il valore, aumentato delle spese  indicate
nel successivo art. 11, che l'immobile aveva alla data  dell'acquisto
ovvero della precedente tassazione. 
  Per la determinazione della differenza si assumono per gli immobili
di cui all'art. 2, quale valore finale  quello  dichiarato  o  quello
maggiore definitivamente accertato per il trasferimento del  bene  ai
fini dell'imposta  di  registro  o  di  successione  e  quale  valore
iniziale quello analogamente dichiarato o accertato per il precedente
acquisto ovvero quello venale al momento dell'acquisto stesso  se  il
valore dell'immobile agli  effetti  dell'imposta  di  registro  o  di
successione e' stato determinato ai  sensi  delle  leggi  20  ottobre
1954, n. 1044,  e  27  maggio  1959,  n.  355.  Per  i  trasferimenti
assoggettati all'imposta  sul  valore  aggiunto  si  assumono,  quale
valore finale o iniziale, i  corrispettivi  determinati  ai  fini  di
detta  imposta.  Per  i  trasferimenti   non   soggetti   all'imposta
proporzionale  di  registro  o   all'imposta   di   successione   ne'
all'imposta sul valore aggiunto si assumono quali valore  iniziale  e
valore finale i valori venali determinati secondo le  norme  relative
all'imposta di registro. 
  Per gli acquisti verificatisi oltre un decennio prima  dell'entrata
in vigore del presente decreto il valore iniziale  e'  quello  venale
che i beni avevano al 1 gennaio 1963 ovvero, nel caso di beni  per  i
quali erano applicabili le disposizioni della legge 5 marzo 1963,  n.
246, quello che essi avevano  alla  diversa  data  stabilita  con  le
deliberazioni previste dagli articoli 5 e 25 della predetta legge. 
  Il valore dei beni acquistati sia entro il decennio che oltre,  per
i quali, prima dell'entrata in vigore del presente decreto, si  siano
verificati  i  presupposti  per  l'applicazione  dell'imposta   sugli
incrementi di  valore  delle  aree  fabbricabili  e  per  questa  sia
intervenuto l'accertamento, e'  quello  risultante  dall'accertamento
stesso. 
  Per gli immobili di cui all'art.  3  si  assumono,  ai  fini  della
differenza   imponibile,   quale   valore   finale   quello    venale
dell'immobile al compimento del  decennio  e  quale  valore  iniziale
quello di essi alla data dell'acquisto per atto tra vivi o a causa di
morte, determinato ai  sensi  dei  commi  precedenti,  ovvero  quello
assunto a base della precedente tassazione. Per gli immobili che al 1
gennaio 1975 appartengano  alle  societa'  da  oltre  dieci  anni  si
assumono come valore iniziale e come valore finale i valori venali al
1 gennaio 1965 e al 1 gennaio 1975. 
  In  caso  di  utilizzazione  edificatoria  dell'area  l'imposta  e'
liquidata   separatamente   sull'incremento   di   valore   dell'area
verificatosi sino all'inizio della costruzione e  sull'incremento  di
valore del fabbricato verificatosi tra la data di  ultimazione  della
costruzione  e  quella  del  trasferimento  del  fabbricato   o   del
compimento del decennio. 
  Per la determinazione dell'incremento di valore degli immobili gia'
appartenenti a societa' fuse o incorporate, alienati  dalla  societa'
risultante dalla fusione o incorporante o a  questa  appartenenti  al
compimento del decennio, il valore iniziale e' quello degli  immobili
stessi alla  data  dell'acquisto  da  parte  delle  societa'  fuse  o
incorporate ovvero quello assunto a base della precedente  tassazione
nei confronti di tali societa'. ((La stessa disposizione  si  applica
in  caso  di  scissione,  per  quanto  riguarda  gli  immobili   gia'
appartenenti alla societa' scissa)). 
  Per la  determinazione  dell'incremento  di  valore  degli  alloggi
alienati a titolo oneroso o trasmessi  a  titolo  gratuito  dai  soci
delle  cooperative  edilizie  previste  dalle  leggi  in  materia  di
edilizia economica e popolare il  valore  iniziale  e'  calcolato  in
proporzione al valore della area edificabile alla data  dell'acquisto
da parte della cooperativa. 
  Per gli immobili e per i diritti reali acquistati per usucapione si
assume come valore finale quello venale alla data  in  cui  passa  in
giudicato la sentenza  dichiarativa  dell'usucapione  e  come  valore
iniziale quello dichiarato o definitivamente accertato per l'acquisto
da parte del precedente proprietario o titolare del diritto,  ovvero,
in mancanza, quello venale alla  data  in  cui  ha  avuto  inizio  il
termine per l'usucapione, salvo quanto disposto nel terzo comma.