DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633

Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/02/2022)
Testo in vigore dal: 20-2-2010
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 35-ter.
        (Identificazione ai fini I.V.A. ed obblighi contabili
                    del soggetto non residente).

  1.  I  soggetti  non  residenti nel territorio dello Stato, che, ai
sensi  dell'articolo  17,  ((terzo  comma)),  intendono assolvere gli
obblighi  ed  esercitare  i  diritti in materia di imposta sul valore
aggiunto   direttamente,   devono   farne  dichiarazione  all'Ufficio
competente, prima dell'effettuazione delle operazioni per le quali si
vuole adottare il suddetto sistema.
  2. La dichiarazione deve contenere le seguenti indicazioni:
    a)  per  le  persone  fisiche, il cognome, il nome e la eventuale
ditta,  il  luogo  e  la  data di nascita, il domicilio fiscale nello
Stato estero in cui l'attivita' e' esercitata;
    b)   per   i   soggetti   diversi   dalle   persone  fisiche,  la
denominazione,  ragione  sociale  o  ditta,  la  sede  legale  o,  in
mancanza,  amministrativa,  nello  Stato estero in cui l'attivita' e'
esercitata;  gli elementi di cui alla lettera a) per almeno una delle
persone che ne hanno la rappresentanza;
    c)  l'ufficio  dell'amministrazione dello Stato estero competente
ad  effettuare i controlli sull'attivita' del dichiarante, nonche' il
numero  di identificazione all'imposta sul valore aggiunto ovvero, in
mancanza,  il  codice  identificativo fiscale attribuito dal medesimo
Stato;
    d)  il  tipo  e  l'oggetto  dell'attivita' esercitata nello Stato
estero di stabilimento;
    e)  l'impegno  ad  esibire le scritture contabili entro i termini
stabiliti dall'amministrazione richiedente;
    f) ogni altro elemento richiesto dal modello di dichiarazione.
  3.  L'ufficio  attribuisce  al  richiedente  un  numero  di partita
I.V.A.,  in  cui  sia  evidenziata  anche  la  natura di soggetto non
residente  identificato  in  Italia.  Il  predetto numero deve essere
riportato nelle dichiarazioni e in ogni altro atto, ove richiesto.
  4.  In  caso  di variazione dei dati di cui al comma 2, il soggetto
non  residente presenta apposita dichiarazione entro trenta giorni al
competente  ufficio  dell'Agenzia  delle entrate. Le dichiarazioni di
cui  al  presente  articolo  sono  redatte  in conformita' al modello
stabilito con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate.
  5.  Possono  avvalersi  dell'identificazione  diretta  prevista dal
presente articolo, i soggetti non residenti, che esercitano attivita'
di  impresa, arte o professione in altro Stato membro della Comunita'
europea o in un Paese terzo con il quale esistano strumenti giuridici
che  disciplinano  la  reciproca assistenza in materia di imposizione
indiretta,   analogamente  a  quanto  previsto  dalle  direttive  del
Consiglio  n.  76/308/CEE  del  15  marzo 1976 e n. 77/799/CEE del 19
dicembre  1977 e dal regolamento (CEE) n. 218/92 del Consiglio del 27
gennaio 1992.
  6.  Per  quanto  non  espressamente  previsto dal presente articolo
anche  in materia di utilizzo del servizio di collegamento telematico
con l'Agenzia delle entrate per la presentazione di documenti, atti e
istanze,  si  fa  rinvio,  in  quanto  applicabili, alle disposizioni
dell'articolo  35,  come  modificato dal decreto del Presidente della
Repubblica del 5 ottobre 2001, n. 404.