DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633

Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2022)
Testo in vigore dal: 6-12-2017
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 3. 
                       Prestazioni di servizi 
 
  Costituiscono  prestazioni  di   servizi   le   prestazioni   verso
corrispettivo dipendenti da contratti  d'opera,  appalto,  trasporto,
mandato, spedizione, agenzia, mediazione, deposito  e  in  genere  da
obbligazioni di fare, di non fare e di permettere  quale  ne  sia  la
fonte. Costituiscono prestazioni di servizi a titolo  oneroso  quelle
effettuate per l'uso personale o  familiare  dell'imprenditore  o  di
coloro i quali esercitano un'arte  o  una  professione  o  per  altre
finalita' estranee all'impresa  o  all'esercizio  dell'arte  o  della
professione. 
  Costituiscono inoltre prestazioni di servizi, se  effettuate  verso
corrispettivo: 
    1) le concessioni di  beni  in  locazione,  affitto,  noleggio  e
simili; 
    2) le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a  diritti
d'autore,  quelle  relative  ad  invenzioni   industriali,   modelli,
disegni, processi, formule e simili e  quelle  relative  a  marchi  e
insegne, nonche' le cessioni, concessioni, licenze e simili  relative
a diritti o beni similari ai precedenti; 
    3) i prestiti di denaro e di titoli non rappresentativi di merci,
comprese le operazioni finanziarie mediante la negoziazione, anche  a
titolo di cessione pro-soluto, di crediti, cambiali  o  assegni.  Non
sono considerati prestiti i  depositi  di  denaro  presso  aziende  e
istituti di  credito  o  presso  amministrazioni  statali,  anche  se
regolati in conto corrente; 
    4) le somministrazioni di alimenti e bevande; 
    5) le cessioni di contratti di ogni tipo e oggetto. 
  Le prestazioni  indicate  nei  commi  primo  e  secondo  sempreche'
l'imposta afferente agli acquisti di beni  e  servizi  relativi  alla
loro esecuzione sia detraibile, costituiscono per ogni operazione  di
valore superiore ad euro cinquanta prestazioni di  servizi  anche  se
effettuate per l'uso personale o familiare dell'imprenditore,  ovvero
a  titolo  gratuito  per  altre  finalita'   estranee   all'esercizio
dell'impresa,  ad  esclusione  delle  somministrazioni  nelle   mense
aziendali e delle prestazioni di trasporto, didattiche,  educative  e
ricreative, di assistenza sociale e sanitaria, a favore del personale
dipendente, nonche' delle operazioni  di  divulgazione  pubblicitaria
svolte a beneficio delle attivita' istituzionali di  enti  del  Terzo
settore di natura non commerciale, e delle  diffusioni  di  messaggi,
rappresentazioni, immagini  o  comunicazioni  di  pubblico  interesse
richieste  o  patrocinate  dallo  Stato  o  da  enti   pubblici.   Le
assegnazioni  indicate  al  n.  6)  dell'art.  2   sono   considerate
prestazioni di servizi quando hanno per oggetto cessioni, concessioni
o licenze di cui ai numeri 1), 2)  e  5)  del  comma  precedente.  Le
prestazioni  di  servizi  rese  o  ricevute   dai   mandatari   senza
rappresentanza sono considerate  prestazioni  di  servizi  anche  nei
rapporti tra il mandante e il mandatario. (181)((182)) 
  Non sono considerate prestazioni di servizi: 
    a) le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a  diritti
d'autore effettuate dagli autori e  loro  eredi  o  legatari,  tranne
quelle relative alle opere di cui ai numeri 5) e 6) dell'art. 2 della
legge 22 aprile 1941, n. 633, e alle opere di ogni genere  utilizzate
da imprese a fini di pubblicita' commerciale; 
    b) i prestiti obbligazionari; 
    c) le cessioni dei contratti di cui alle lettere a), b) e c)  del
terzo comma dell'art. 2; 
    d) i conferimenti e i passaggi di cui alle lettere e) ed  f)  del
terzo comma dell'art. 2; 
    e) le prestazioni di mandato e di mediazione relative ai  diritti
d'autore, tranne quelli concernenti opere di cui alla lettera  a),  e
le prestazioni relative alla protezione dei diritti d'autore di  ogni
genere, comprese quelle  di  intermediazione  nella  riscossione  dei
proventi; 
    f) le prestazioni di mandato e di mediazione relative ai prestiti
obbligazionari; 
    g) LETTERA SOPPRESSA DAL D.L. 2 MARZO 1989, N.69, CONVERTITO  CON
MODIFICAZIONI DALLA L. 27 APRILE 1989, N. 154; 
    h) le prestazioni dei commissionari relative ai passaggi  di  cui
al n. 3) del secondo comma dell'art. 2 e quelle dei mandatari di  cui
al terzo comma del presente articolo. (20) 
  Non costituiscono inoltre prestazioni  di  servizi  le  prestazioni
relative agli spettacoli  ed  alle  altre  attivita'  elencati  nella
tabella C allegata al presente decreto, rese ai possessori di  titoli
di  accesso,  rilasciati  per   l'ingresso   gratuito   di   persone,
limitatamente al  contingente  e  nel  rispetto  delle  modalita'  di
rilascio e di controllo stabiliti ogni quadriennio  con  decreto  del
Ministro delle finanze: 
    a) dagli organizzatori di spettacoli, nel limite  massimo  del  5
per cento dei posti del settore, secondo la capienza del locale o del
complesso  sportivo  ufficialmente  riconosciuta   dalle   competenti
autorita'; 
    b)  dal  Comitato  olimpico  nazionale  italiano  e   federazioni
sportive che di esso fanno parte; 
    c) dall'Unione nazionale incremento razze equine; 
    d) dall'Automobile club d'Italia e da altri enti e associazioni a
carattere nazionale. 
  Le disposizioni del primo periodo del terzo comma non si  applicano
in caso di uso personale  o  familiare  dell'imprenditore  ovvero  di
messa a disposizione a titolo gratuito nei confronti dei dipendenti: 
    a) di veicoli stradali a motore per il cui acquisto,  pure  sulla
base di contratti di locazione, anche finanziaria, e di noleggio,  la
detrazione  dell'imposta  e'  stata   operata   in   funzione   della
percentuale di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 19-bis1; 
    b) delle apparecchiature terminali per  il  servizio  radiomobile
pubblico terrestre di telecomunicazioni e delle relative  prestazioni
di gestione, qualora sia stata  computata  in  detrazione  una  quota
dell'imposta relativa all'acquisto  delle  predette  apparecchiature,
pure sulla base di contratti di locazione, anche  finanziaria,  e  di
noleggio, ovvero alle suddette prestazioni di gestione, non superiore
alla misura in cui tali beni  e  servizi  sono  utilizzati  per  fini
diversi da quelli di cui all'articolo 19, comma 4, secondo periodo. 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.P.R. 23 dicembre 1974, n. 687, ha disposto (con l'art. 3)  che
le presenti modifiche hanno effetto dal 1 gennaio 1975. 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  Il D.P.R. 29 gennaio 1979, n. 24 ha disposto (con l'art. 3) che  le
modifiche al presente articolo hanno effetto dal 1 aprile 1979. 
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AGGIORNAMENTO (181) 
  Il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, ha disposto (con l'art. 104, comma
2) che "Le disposizioni del titolo X, salvo quanto previsto dal comma
1, si applicano agli enti iscritti nel Registro unico  nazionale  del
Terzo  settore  a  decorrere  dal  periodo  di   imposta   successivo
all'autorizzazione della Commissione europea di cui all'articolo 101,
comma 10, e, comunque, non prima del periodo di imposta successivo di
operativita' del predetto Registro". 
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AGGIORNAMENTO (182) 
  Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni dalla
L. 4 dicembre 2017, n. 172, nel modificare l'art. 104,  comma  2  del
D.Lgs. 3 luglio 2017,  n.  117,  ha  conseguentemente  disposto  (con
l'art. 5-sexies, comma 1) che "L'articolo 104 del codice  di  cui  al
decreto legislativo 2 agosto 2017, n. 117, si  interpreta  nel  senso
che i termini di decorrenza indicati nei commi 1 e 2 valgono anche ai
fini dell'applicabilita' delle  disposizioni  fiscali  che  prevedono
corrispondentemente modifiche o abrogazioni di  disposizioni  vigenti
prima della data di entrata in vigore del medesimo codice di  cui  al
decreto legislativo n. 117 del 2017".