DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 26/01/2022)
Testo in vigore dal: 10-11-2018
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 678. 
                    Procedimento di sorveglianza 
 
  ((1. Il magistrato di sorveglianza, nelle  materie  attinenti  alle
misure  di  sicurezza  e  alla   dichiarazione   di   abitualita'   o
professionalita' nel reato o di tendenza a delinquere, e il tribunale
di sorveglianza, nelle materie di sua competenza, se non diversamente
previsto,   procedono,   a   richiesta   del   pubblico    ministero,
dell'interessato, del difensore o di ufficio, a  norma  dell'articolo
666. Quando vi e' motivo di dubitare  dell'identita'  fisica  di  una
persona, procedono comunque a norma dell'articolo 667, comma 4.)) 
  ((1-bis. Il magistrato di  sorveglianza,  nelle  materie  attinenti
alla rateizzazione e alla conversione  delle  pene  pecuniarie,  alla
remissione del debito e alla esecuzione della semidetenzione e  della
liberta' controllata, e il tribunale di sorveglianza,  nelle  materie
relative  alle  richieste   di   riabilitazione,   alla   valutazione
sull'esito dell'affidamento in prova, anche in casi particolari, alla
dichiarazione di estinzione del reato  conseguente  alla  liberazione
condizionale e al differimento dell'esecuzione della  pena  nei  casi
previsti dal primo comma, numeri  1)  e  2),  dell'articolo  146  del
codice penale, procedono a norma dell'articolo 667, comma 4.)) 
  ((1-ter. Quando la pena da espiare non e' superiore a un anno e sei
mesi, per la decisione sulle istanze di cui all'articolo  656,  comma
5, il presidente del tribunale di sorveglianza, acquisiti i documenti
e le necessarie informazioni, designa il magistrato relatore e  fissa
un termine entro  il  quale  questi,  con  ordinanza  adottata  senza
formalita', puo'  applicare  in  via  provvisoria  una  delle  misure
menzionate nell'articolo 656, comma 5.  L'ordinanza  di  applicazione
provvisoria della  misura  e'  comunicata  al  pubblico  ministero  e
notificata all'interessato e al difensore, i quali  possono  proporre
opposizione al tribunale di sorveglianza entro il  termine  di  dieci
giorni.  Il  tribunale  di  sorveglianza,  decorso  il  termine   per
l'opposizione, conferma senza formalita' la decisione del magistrato.
Quando non e' stata emessa o confermata l'ordinanza provvisoria, o e'
stata proposta opposizione, il tribunale di  sorveglianza  procede  a
norma del comma 1. Durante il termine per l'opposizione e  fino  alla
decisione sulla stessa, l'esecuzione dell'ordinanza e' sospesa.)) 
  2.  Quando  si  procede  nei  confronti  di  persona  sottoposta  a
osservazione scientifica della personalita', il giudice acquisisce la
relativa documentazione e si avvale, se occorre, della consulenza dei
tecnici del trattamento. 
  3. Le funzioni di pubblico ministero sono  esercitate,  davanti  al
tribunale di sorveglianza, dal procuratore generale presso  la  corte
di appello e, davanti al magistrato di sorveglianza, dal  procuratore
della Repubblica presso  il  tribunale  della  sede  dell'ufficio  di
sorveglianza. 
  ((3.1. Quando ne fa richiesta l'interessato l'udienza si svolge  in
forma pubblica. Si osservano, in quanto compatibili, le  disposizioni
degli articoli 471 e 472. 
  3.2.    L'avviso    di    fissazione    dell'udienza,    notificato
all'interessato, contiene, a pena di nullita',  l'avvertimento  della
facolta' di parteciparvi personalmente. Se l'interessato  detenuto  o
internato ne fa richiesta,  il  giudice  dispone  la  traduzione.  Si
applicano in ogni caso le forme e le modalita'  di  partecipazione  a
distanza nei procedimenti  in  camera  di  consiglio  previste  dalla
legge. La partecipazione all'udienza avviene a distanza anche  quando
l'interessato, detenuto o internato, ne fa richiesta ovvero quando lo
stesso e'  detenuto  o  internato  in  un  luogo  posto  fuori  dalla
circoscrizione del giudice. Ove  lo  ritenga  opportuno,  il  giudice
dispone la traduzione dell'interessato.)) 
  3-bis.  Il  tribunale  di   sorveglianza   e   il   magistrato   di
sorveglianza,  nelle  materie  di   rispettiva   competenza,   quando
provvedono su richieste di  provvedimenti  incidenti  sulla  liberta'
personale di condannati da Tribunali o Corti  penali  internazionali,
danno  immediata  comunicazione  della  data  dell'udienza  e   della
pertinente  documentazione   al   Ministro   della   giustizia,   che
tempestivamente ne informa il Ministro degli affari esteri e, qualora
previsto da accordi internazionali, l'organismo che ha pronunciato la
condanna. 
 
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AGGIORNAMENTO (211) 
  La Corte costituzionale, con sentenza 19 - 21 maggio 2014,  n.  135
(in G.U. 1ª s.s. 28/05/2014, n. 23), ha dichiarato  "l'illegittimita'
costituzionale degli artt. 666, comma 3, 678, comma 1, e  679,  comma
1, cod. proc. pen., nella parte in cui non consentono che, su istanza
degli interessati, il procedimento per l'applicazione delle misure di
sicurezza si svolga, davanti  al  magistrato  di  sorveglianza  e  al
tribunale di sorveglianza, nelle forme dell'udienza pubblica". 
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AGGIORNAMENTO (230) 
  La Corte Costituzionale, con sentenza 15 aprile - 5 giugno 2015, n.
97  (in   G.U.   1ª   s.s.   10/6/2015,   n.   23),   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale degli artt. 666,  comma  3,  e  678,
comma 1, del codice di procedura  penale,  nella  parte  in  cui  non
consentono che, su istanza degli interessati, il procedimento davanti
al tribunale di sorveglianza  nelle  materie  di  sua  competenza  si
svolga nelle forme dell'udienza pubblica".