MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO

DECRETO 8 febbraio 1997, n. 101

Regolamento di attuazione della legge 10 aprile 1991, n. 126, recante norme per l'informazione del consumatore.

note: Entrata in vigore del decreto: 4-5-1997
Testo in vigore dal: 4-5-1997
                     IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA
                  DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
                           DI CONCERTO CON
                  IL MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
 Vista  la  legge  10  aprile  1991,  n.  126,  recante   norme   per
l'informazione  del  consumatore, cosi' come modificata dall'articolo
22 della legge 22 febbraio 1994, n.  146,  recante  disposizioni  per
l'adempimento  degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia
alla Comunita' europea - legge comunitaria 1993;
 Visto, in particolare, l'articolo 1, comma 2,  della  citata  legge,
che   prevede  che  con  decreto  del  Ministro  dell'industria,  del
commercio e dell'artigianato, di concerto  con  il  Ministro  per  il
coordinamento delle politiche comunitarie e con il Ministro di grazia
e  giustizia,  siano emanate le norme di attuazione del comma 1 della
legge  stessa,  anche  al  fine  di  assicurarne,  per   i   prodotti
provenienti  da  Paesi  della CEE, una applicazione compatibile con i
principi di diritto comunitario, precisando le categorie di  prodotti
o  le  modalita'  di  presentazione  per le quali non e' obbligatorio
riportare le indicazioni di cui alle lettere a)  e  b)  dello  stesso
comma  1  della legge citata e che prevede altresi' che con lo stesso
decreto siano disciplinati i casi in cui e' consentito  riportare  in
lingua originaria alcune indicazioni;
 Ritenuta  la  necessita'  di dare attuazione alla citata legge anche
prevedendo  che   con   successivi   provvedimenti   possano   essere
individuate,  in  relazione  a  particolari  categorie  di  prodotti,
ulteriori modalita' tecniche di adempimento degli  obblighi  previsti
dalla legge stessa;
 Visto  l'articolo  17,  commi  3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
 Udito il  parere  del  Consiglio  di  Stato  espresso  nell'adunanza
generale del 4 luglio 1996;
 Ritenuto di non accogliere il predetto parere del Consiglio di Stato
limitatamente  all'osservazione  concernente l'opportunita' di inser-
ire, all'articolo 12, un  nuovo  comma  3  concernente  l'indicazione
delle limitazioni temporali del prodotto, in considerazione del fatto
che  per la generalita' dei prodotti per i quali il decorso del tempo
assume rilievo determinante, tale aspetto  e'  gia'  disciplinato  da
disposizioni nazionali armonizzate, non applicandosi conseguentemente
il  presente  regolamento  ai  sensi dell'articolo 1-bis della citata
legge n. 126 del 1991, mentre per gli altri prodotti,  ai  sensi  dei
commi  1 e 2 del medesimo articolo 12 e del comma 1 dell'articolo 13,
devono essere fornite tutte le indicazioni necessarie per la corretta
fruizione del prodotto e per evitare i  pericoli  derivanti  dal  suo
uso.
 Vista  la  comunicazione  al Presidente del Consiglio dei Ministri a
norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del  1988,
effettuata con nota n. 16812-I.20.5 in data 7 agosto 1996;
 Viste le note della Presidenza del Consiglio dei Ministri protocollo
DAGL  n.  1/1.1.4/31890/4.13.91, rispettivamente del 7 ottobre 1996 e
del 9 gennaio 1997, con le quali si precisa che la presa d'atto della
predetta  comunicazione  vale  come  concerto  della  Presidenza  del
Consiglio  dei  Ministri  in  assenza  del  Ministro  delle politiche
dell'Unione  europea,  e  che  il  provvedimento  non   va   comunque
sottoposto all'esame del Consiglio dei Ministri;
                             A d o t t a
il seguente regolamento:
                               Art. 1.
                      Obblighi di informazione
 1.  Ai sensi dell'articolo 1, comma 1 della legge 10 aprile 1991, n.
126, di seguito denominata legge, il presente regolamento  disciplina
l'apposizione, sui prodotti o sulle confezioni dei prodotti destinati
al   consumatore   commercializzati   sul  territorio  nazionale,  di
indicazioni chiaramente visibili e leggibili, relative:
  a) alla denominazione legale o merceologica del prodotto;
  b) al nome o ragione sociale o marchio e alla sede del produttore o
di un importatore stabilito nell'Unione europea;
  c) all'eventuale presenza  di  materiali  o  sostanze  che  possono
arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente;
  d)  ai  materiali  impiegati e ai metodi di lavorazione, ove questi
siano determinanti per la qualita' o le caratteristiche merceologiche
del prodotto;
  e) alle istruzioni, alle eventuali precauzioni e alla  destinazione
d'uso ove utili a fini di fruizione o sicurezza del prodotto.
          Avvertenza:
            Il  testo  delle  note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi dell'art.    10,  comma  3,  del  testo  unico  delle
          disposizioni     sulla     promulgazione    delle    leggi,
          sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
          e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica  italiana,
          approvato  con  decreto  del Presidente della Repubblica 28
          dicembre 1985, n.   1092, al solo  fine  di  facilitare  la
          lettura  delle  disposizioni di legge alle quali e' operato
          il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia  degli
          atti legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
            -  Il  regolamento  in  esame  e'  stato  comunicato alla
          Commissione europea, ai sensi della legge n. 317  del  1986
          di  recepimento  della  direttiva  comunitaria  83/189/CEE,
          modificata  dalle  direttive  88/182/CEE  e  94/10/CE,  con
          notifica  n.  96/231/I.  I termini ordinari di sospensione,
          inizialmente fissati al 23 settembre 1996  ai  sensi  della
          normativa    armonizzata,    sono   stati   successivamente
          prorogati,  essendo  pervenuti  pareri  circostanziati   ed
          osservazioni  di  altri  Stati  della  Comunita'.   Essendo
          decorso l'ulteriore termine di  sospensione  ed  avendo  la
          Commissione,  con  telex  n.  007 IND- 96 0231 I- IT 960923
          970122, ritenuta soddisfacente la  risposta  fornita  dalle
          autorita'  italiane,  e'  stato  possibile  addivenire alla
          definitiva adozione del testo.
            - Il testo vigente della legge 10 aprile  1991,  n.  126,
          recante  norme  per  l'informazione  del consumatore, cosi'
          come modificato all'art.  22 della legge 22 febbraio  1994,
          n.   146,  recante  disposizioni  per  l'adempimento  degli
          obblighi  derivanti  dall'appartenenza   dell'Italia   alla
          Comunita' europea - legge comunitaria 1993, e' il seguente:
            "Art. 1 (Informazione del consumatore). - 1. I prodotti o
          le   confezioni   dei  prodotti  destinati  al  consumatore
          commercializzati sul territorio nazionale devono  riportare
          in  lingua  italiana  indicazioni  chiaramente  visibili  e
          leggibili relative:
             a)  alla  denominazione  legale   o   merceologica   del
          prodotto;
             b)  al  nome o ragione sociale o marchio e alla sede del
          produttore o di un importatore  stabilito  nella  Comunita'
          economica europea;
             c)  all'eventuale  presenza  di materiali o sostanze che
          possono arrecare danno all'uomo, alle cose o all'ambiente;
             d) ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione ove
          questi   siano   determinati   per   la   qualita'   o   le
          caratteristiche merceologiche del prodotto;
             e)  alle  istruzioni,  alle eventuali precauzioni e alla
          destinazione  d'uso  ove  utili  a  fini  di  fruizione   o
          sicurezza del prodotto.
            2. Con decreto del Ministro dell'industria, del commercio
          e  dell'artigianato,  di  concerto  con  il Ministro per il
          coordinamento delle politiche comunitarie e con il Ministro
          di grazia e giustizia, sono emanate le norme di  attuazione
          del  comma  1  anche al fine di assicurarne, per i prodotti
          provenienti  da   Paesi   della   CEE,   una   applicazione
          compatibile   con   i   principi  di  diritto  comunitario,
          precisando le categorie  di  prodotti  o  le  modalita'  di
          presentazione per le quali non e' obbligatorio riportare le
          indicazioni  di cui alle lettere a) e b) del comma 1.  Tali
          disposizioni di attuazione disciplineranno inoltre  i  casi
          in  cui  sara'  consentito  riportare  in lingua originaria
          alcune menzioni contenute nelle indicazioni di cui al comma
          1.
            3. Resta ferma la normativa in materia di informazione al
          consumatore vigente alla data di entrata  in  vigore  della
          presente legge.
            4. Ai prodotti o alle confezioni dei prodotti per i quali
          la  vigente normativa non prevede l'obbligo di riportare in
          termini  chiaramente  visibili  e  leggibili  una  o   piu'
          indicazioni  di  cui al comma 1 e le norme di attuazione di
          cui al comma 2 o non prevede per  le  medesime  indicazioni
          l'obbligo  di  uso  della  lingua italiana, si applicano le
          disposizioni di cui al comma 1.
            5. Le indicazioni di cui al comma 1 devono figurare sulle
          confezioni o sulle etichette dei prodotti  nel  momento  in
          cui sono posti in vendita al consumatore. Le indicazioni di
          cui  alla  lettera e) del comma 1 possono essere riportare,
          anziche' sulle confezioni o sulle etichette  dei  prodotti,
          su  altra  documentazione illustrativa che viene fornita in
          accompagnamento dei prodotti stessi".
            "Art. 1-bis (Deroga). - 1. Le  disposizioni  dell'art.  1
          non   si   applicano  ai  prodotti  soggetti  a  specifiche
          direttive o ad altre disposizioni comunitarie e alle  rela-
          tive norme nazionali di recepimento".
            "Art.  2  (Sanzioni).  -  1.  E' vietato il commercio sul
          territorio nazionale di qualsiasi prodotto o confezione  di
          prodotto  che  non riporti, in forme chiaramente visibili e
          leggibili, le indicazioni di cui  all'art.  1,  secondo  le
          modalita'  stabilite  dalle  norme  di attuazione di cui al
          comma 2 del medesimo art. 1.
            2. Fatto salvo quanto previsto dal decreto del Presidente
          della Repubblica 24 maggio 1988, n. 224, per quanto attiene
          alle responsabilita' del produttore,  i  contravventori  al
          divieto di cui al comma 1 del presente articolo sono puniti
          con  una  sanzione amministrativa da lire un milione a lire
          cinquanta milioni. La misura della sanzione e' determinata,
          in ogni singolo caso,  facendo  riferimento  al  prezzo  di
          listino di ciascun prodotto ed al numero delle unita' poste
          in vendita".
            "Art.   3   (Disposizione   transitoria).  -  1.  In  via
          transitoria, per un anno dalla data di  entrata  in  vigore
          della   presente  legge,  e'  consentito  il  commercio  di
          prodotti o di confezioni di prodotti non aventi i requisiti
          di cui all'art. 1".
            - Il testo vigente dell'art. 17, commi 3 e 4, della legge
          23 agosto 1988, n. 400, e' il seguente:
            "3. Con  decreto  ministeriale  possono  essere  adottati
          regolamenti  nelle  materie di competenza del Ministro o di
          autorita'  sottordinate  al  Ministro,  quando   la   legge
          espressamente  conferisca  tale potere.   Tali regolamenti,
          per materie di competenza di piu' Ministri, possono  essere
          adottati  con  decreti interministeriali, ferma restando la
          necessita' di apposita autorizzazione da parte della legge.
          I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
          dettare norme contrarie a quelle  dei  regolamenti  emanati
          dal  Governo.  Essi debbono essere comunicati al Presidente
          del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
            4. I regolamenti di cui  al  comma  1  ed  i  regolamenti
          ministeriali  ed  interministeriali,  che  devono recare la
          denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere
          del  Consiglio  di  Stato,  sottoposti  al  visto  ed  alla
          registrazione  della  Corte  dei  conti  e pubblicati nella
          Gazzetta Ufficiale".
          Nota all'art. 1:
            - Per il testo vigente dell'art. 1, comma 1, della citata
          legge  n.  126/1991,  si   rinvia   alla   nota   riportata
          relativamente alle premesse.