MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

DECRETO 18 ottobre 2010, n. 180

Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalita' di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonche' l'approvazione delle indennita' spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. (10G0203)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 05/11/2010 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 23/09/2014)
vigente al 07/10/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 24-9-2014
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 16 
 
 
              Criteri di determinazione dell'indennita' 
 
  1. L'indennita' comprende le spese di avvio del procedimento  e  le
spese di mediazione. 
  2. Per le spese di avvio, a valere sull'indennita' complessiva,  e'
dovuto da ciascuna parte ((per lo svolgimento del primo incontro)) un
importo di euro 40,00 ((per le liti di valore fino a 250.000,00  euro
e di euro 80,00 per quelle di valore superiore, oltre alle spese vive
documentate)) che e' versato dall'istante  al  momento  del  deposito
della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al
momento della sua  adesione  al  procedimento.((l'importo  e'  dovuto
anche in caso di mancato accordo)). 
  3. Per le spese di mediazione e' dovuto da ciascuna parte l'importo
indicato nella tabella A allegata al presente decreto. 
  4.  L'importo  massimo  delle  spese  di  mediazione  per   ciascun
scaglione di riferimento, come determinato  a  norma  della  medesima
tabella A: 
    a) puo' essere aumentato in misura  non  superiore  a  un  quinto
tenuto conto della particolare importanza, complessita' o difficolta'
dell'affare; 
    b) deve essere aumentato in misura non superiore a un  quarto  in
caso di successo della mediazione; 
    c) deve essere aumentato di un quinto nel  caso  di  formulazione
della proposta ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo; 
    d) nelle materie ((di cui all'articolo 5,  comma  1-bis  e  comma
2,)) del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo  per  i
primi sei scaglioni, e della meta' per i restanti, salva la riduzione
prevista dalla lettera e) del presente comma, e non si applica  alcun
altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo  a  eccezione
di quello previsto dalla lettera b) del presente comma; 
    e) deve essere ridotto a euro quaranta per il primo  scaglione  e
ad euro cinquanta per  tutti  gli  altri  scaglioni,  ferma  restando
l'applicazione della lettera c) del  presente  comma  quando  nessuna
delle  controparti  di  quella  che  ha  introdotto  la   mediazione,
partecipa al procedimento. 
  5. Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per  il
valore  della  lite   ricompreso   nello   scaglione   immediatamente
precedente a  quello  effettivamente  applicabile;  l'importo  minimo
relativo al primo scaglione e' liberamente determinato. 
  6. Gli importi dovuti per il singolo scaglione non  si  sommano  in
nessun caso tra loro. 
  7. Il valore della lite e' indicato nella domanda di  mediazione  a
norma del codice di procedura civile. 
  8. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile,  o  vi
sia una notevole divergenza tra le  parti  sulla  stima,  l'organismo
decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo
comunica alle parti. In ogni caso, se all'esito del  procedimento  di
mediazione il valore risulta diverso,  l'importo  dell'indennita'  e'
dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento. 
  9. Le spese di mediazione sono corrisposte  prima  dell'inizio  del
primo incontro di mediazione in misura non inferiore alla  meta'.  Il
regolamento  di  procedura  dell'organismo  puo'  prevedere  che   le
indennita' debbano essere corrisposte per intero prima  del  rilascio
del  verbale  di  accordo  di  cui  all'articolo   11   del   decreto
legislativo. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all'articolo 5, comma
1, del decreto legislativo, l'organismo e il  mediatore  non  possono
rifiutarsi di svolgere la mediazione. 
  10.  Le  spese  di  mediazione  comprendono  anche  l'onorario  del
mediatore per l'intero procedimento di mediazione,  indipendentemente
dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di
mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero  di  nomina
di un collegio di mediatori,  di  nomina  di  uno  o  piu'  mediatori
ausiliari,  ovvero  di  nomina  di  un  diverso  mediatore   per   la
formulazione della proposta ai sensi  dell'articolo  11  del  decreto
legislativo. 
  11. Le spese di  mediazione  indicate  sono  dovute  in  solido  da
ciascuna parte che ha aderito al procedimento. 
  12. Ai  fini  della  corresponsione  dell'indennita',  quando  piu'
soggetti rappresentano un unico  centro  d'interessi  si  considerano
come un'unica parte. 
  13. Gli organismi  diversi  da  quelli  costituiti  dagli  enti  di
diritto pubblico interno stabiliscono gli importi di cui al comma  3,
ma restano fermi gli importi fissati dal comma 4, lettera d), per  le
materie di cui all'articolo 5,  comma  1,  del  decreto  legislativo.
Resta altresi' ferma ogni  altra  disposizione  di  cui  al  presente
articolo. 
  14. Gli importi minimi delle indennita' per  ciascun  scaglione  di
riferimento, come determinati a norma della  tabella  A  allegata  al
presente decreto, sono derogabili.