MINISTERO DELL'AMBIENTE

DECRETO 1 aprile 1998, n. 148

Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti ai sensi degli articoli 12, 18, comma 2, lettera m) , e 18, comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22.

note: Entrata in vigore del decreto: 13/6/1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/12/2010)
vigente al 07/12/2021
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Testo in vigore dal: 13-6-1998
attiva riferimenti normativi
                      IL MINISTRO DELL'AMBIENTE
                           di concerto con
  i Ministri dell'industria, del  commercio e dell'artigianato, della
sanita' e dei trasporti e della navigazione
  Visto  il decreto  legislativo  5 febbraio  1997,  n. 22,  relativo
all'attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui
rifiuti  pericolosi e  94/62/CE  sugli imballaggi  e  sui rifiuti  di
imballaggio;
  Visti gli articoli 15 e 18, commi  2, lettera m), e 4, del predetto
decreto  legislativo  5  febbraio  1997, n.  22,  che  individuano  i
soggetti obbligati  alla tenuta  dei registri di  carico e  scarico e
disciplinano i contenuti e le  modalita' di tenuta nonche' l'adozione
del modello uniforme di registro;
  Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Udito il parere del Consiglio  di Stato nell'adunanza della sezione
consultiva per gli atti normativi del 22 settembre 1997;
  Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, di
cui alla nota n. UL/98/05652 del 26 marzo 1998;
                             A d o t t a
                      il seguente regolamento:
                               Art. 1.
  1. Sono  approvati i modelli  di registro  di carico e  scarico dei
rifiuti riportati negli allegati A e B.
  2. Il registro di carico e  scarico e' composto da fogli numerati e
vidimati dall'ufficio del registro e deve essere compilato secondo le
modalita' indicate nell'allegato C - Descrizione tecnica.
  3.  I  registri  di  carico e  scarico  tenuti  mediante  strumenti
informatici devono utilizzare  carta a modulo continuo.  La stampa di
tali registri deve  essere effettuata con la cadenza  prevista per le
diverse categorie di operatori dall'articolo 12, comma 1, del decreto
legislativo  5  febbrio  1997,  n.  22,  e  successive  modifiche  ed
integrazioni, e comunque in sede di verifica da parte degli organi di
controllo.
  4. In sostituzione  dei modelli di cui al comma  1, i produttori di
rifiuti  non pericolosi  hanno la  facolta' di  adempiere all'obbligo
della tenuta  del registro di carico  e scarico anche con  i seguenti
registri, scritture e documentazione contabili:
    a) registri IVA di acquisto e vendite;
  b) scritture  ausiliarie di  magazzino di  cui all'articolo  14 del
decreto del Presidente della Repubblica  29 settembre 1973, n. 600, e
successive modificazioni;
  c)  altri registri  o documentazione  contabile la  cui tenuta  sia
prevista da disposizioni di legge.
  5. I  registri, la documentazione  e le scritture contabili  di cui
alle lettere a), b) e c) del comma 4 possono sostituire i registri di
carico e  scarico a condizione  che siano numerati e  vidimati, siano
integrati  dal   formulario  di  cui  all'articolo   15  del  decreto
legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e contengano i seguenti elementi,
da annotarsi con la cadenza  stabilita dall'articolo 12, comma 1, del
citato   decreto  legislativo   e  secondo   le  modalita'   indicate
nell'allegato C:
  a)  data di  produzione  o di  presa  in carico  e  di scarico  del
rifiuto, il numero  progressivo della registrazione e la  data in cui
il movimento viene effettuato;
    b) le caratteristiche del rifiuto;
  c) le quantita' dei rifiuti prodotti all'interno dell'unita' locale
o presi in carico;
    d) l'eventuale ulteriore descrizione del rifiuto;
  e) il numero del formulario che accompagna il trasporto dei rifiuti
presi in carico o avviati ad operazioni di recupero o di smaltimento;
  f) l'eventuale intermediario o commerciante di cui ci si avvale.
  6.  I registri  tenuti  dalle associazioni  di  categoria ai  sensi
dell'articolo 12, comma  4, del decreto legislativo  5 febbraio 1997,
n. 22,  ed i registri  sostitutivi di cui  al comma 4  possono essere
vidimati con  la procedura  prevista dalla  normativa vigente  per le
scritture contabili.
          Avvertenza:
            Il  testo delle  note  qui  pubblicato e'  stato  redatto
          ai  sensi dell'art.  10, comma  3,  del testo  unico  delle
          disposizioni        sulla    promulgazione   delle   leggi,
          sull'emanazione   dei   decreti   del   Presidente    della
          Repubblica   e     sulle  pubblicazioni    ufficiali  della
          Repubblica italiana, approvato   con D.P.R.    28  dicembre
          1985,    n.  1092,    al solo fine di facilitare la lettura
          delle disposizioni  di  legge  alle  quali  e'  operato  il
          rinvio.  Restano  invariati  il  valore e l'efficacia degli
          atti legislativi qui trascritti.
           Note alle premesse:
            -   Il D.Lgs.   5 febbraio    1997,    n.  22    recante:
          "Attuazione     delle  direttive  91/156/CEE  sui  rifiuti,
          91/689/CEE  sui  rifiuti  pericolosi   e   94/62/CE   sugli
          imballaggi  e  sui  rifiuti  di  imballaggio" e' pubblicato
          nella  Gazzetta  Ufficiale  15  febbraio   1997,   n.   38,
          supplemento   ordinario.   Il  testo  dell'art.  12  e'  il
          seguente:
            "Art. 12   (Registri di carico   e  scarico).  -    1.  I
          soggetti    di cui all'art. 11, comma 3, hanno l'obbligo di
          tenere un registro di carico e scarico, con  fogli numerati
          e vidimati  dall'ufficio del registro, su   cui      devono
          annotare,      con   cadenza   almeno     settimanale,   le
          informazioni    sulle  caratteristiche    qualitative     e
          quantitative  dei rifiuti,  da  utilizzare  ai  fini  della
          comunicazione  annuale  al catasto.
            2.    Il   registro tenuto   dagli  stabilimenti  e dalle
          imprese  che svolgono   attivita' di   smaltimento  e    di
          recupero  di rifiuti  deve, inoltre, contenere:
            a)  l'origine,   la quantita',   le caratteristiche e  la
          destinazione specifica dei rifiuti;
            b) la data  del carico e dello   scarico dei  rifiuti  ed
          il mezzo di trasporto utilizzato;
               c) il metodo di trattamento impiegato.
            3.  I    registri  sono  tenuti   presso ogni impianto di
          produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento  di
          rifiuti nonche' presso la sede delle imprese che effettuano
          attivita'  di  raccolta  e trasporto, e presso la  sede dei
          commercianti  e degli intermediari  che hanno la detenzione
          dei  rifiuti. I registri  sono conservati per  cinque  anni
          dalla  data  dell'ultima  registrazione, ad  eccezione  dei
          registri   relativi  alle  operazioni  di  smaltimento  dei
          rifiuti di discarica, che devono   essere   conservati    a
          tempo    indeterminato    ed    al   termine dell'attivita'
          devono   essere    consegnati   all'autorita'     che    ha
          rilasciato l'autorizzazione.
            4.  I  soggetti la  cui produzione  annua di  rifiuti non
          eccede le cinque  tonnellate di  rifiuti non  pericolosi ed
          una tonnellata  di rifiuti pericolosi,   possono  adempiere
          all'obbligo  della    tenuta dei registri   di    carico  e
          scarico   dei  rifiuti  anche   tramite  le  organizzazioni
          di   categoria interessate  o loro societa'  di servizi che
          provvedono ad annotare i dati previsti con cadenza mensile.
            5. Le  informazioni contenute nel  registro sono rese  in
          qualunque momento all'autorita'  di  controllo  che  ne  fa
          richiesta.
            6.  In   attesa dell'individuazione del modello  uniforme
          di  registro  di  carico  e  scarico  e    degli  eventuali
          documenti  sostitutivi,  nonche' delle modalita' di  tenuta
          degli stessi, continuano   ad  applicarsi  le  disposizioni
          vigenti".
            - Il  testo dell'art.  18, commi 2,  lettera m), e  4 del
          D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 e' il seguente:
            "  m)  l'adozione  di un modello uniforme del registro di
          cui all'art.   12 e la    definizione  delle  modalita'  di
          tenuta     dello  stesso,  nonche'  l'individuazione  degli
          eventuali documenti sostitutivi  del registro stesso".
            "4. Salvo  che    non  sia  diversamente  disposto    dal
          presente  decreto, le norme regolamentari e tecniche di cui
          al comma 2 sono adottate, ai sensi dell'art. 17,  comma  3,
          della    legge  23  agosto  1988, n. 400, con decreti   del
          Ministro  dell'ambiente,  di concerto   con   i    Ministri
          dell'industria,  del commercio  e dell'artigianato  e della
          sanita',  nonche',  quando  le  predette norme riguardano i
          rifiuti agricoli ed il trasporto dei  rifiuti, di concerto,
          rispettivamente,  con i Ministri delle   risorse  agricole,
          alimentari  e    forestali  e    dei  trasporti    e  della
          navigazione".
            - Il   testo dell'art. 17,  comma    3,  della  legge  23
          agosto  1988, n.  400  recante: "Disciplina  dell'attivita'
          di  Governo e  ordinamento della Presidenza  del  Consiglio
          dei Ministrio e' il seguente:
            "3.  Con   decreto ministeriale  possono essere  adottati
          regolamenti nelle materie di competenza del  Ministro o  di
          autorita'  sottordinate  al  Ministro,    quando la   legge
          espressamente conferisca  tale potere.   Tali  regolamenti,
          per  materie di competenza di piu' Ministri, possono essere
          adottati con  decreti  interministeriali,   ferma  restando
          la  necessita'   di   apposita   autorizzazione   da  parte
          della     legge.     I   regolamenti      ministeriali   ed
          interministeriali   non possono  dettare norme contrarie  a
          quelle  dei  regolamenti emanati dal  Governo. Essi debbono
          essere   comunicati al    Presidente  del  Consiglio    dei
          Ministri prima della loro emanazione".
           Note all'art. 1:
            -  Il  testo dell'art. 12, comma 1, del D.Lgs. 5 febbraio
          1997, n. 22 e' il seguente:
            "1. I  soggetti di  cui all'art.   11, comma    3,  hanno
          l'obbligo  di  tenere  un registro di carico e scarico, con
          fogli numerati e vidimati dall'ufficio del registro, su cui
          devono  annotare,  con  cadenza  almeno  settimanale,    le
          informazioni     sulle  caratteristiche    qualitative    e
          quantitative dei   rifiuti, da utilizzare ai    fini  della
          comunicazione annuale al catasto".
            -  Il  testo  del  comma  3  dell'art.    11 del D.Lgs. 5
          febbraio 1997, n.  22, e' il seguente:
            "3. Chiunque effettua a   titolo professionale  attivita'
          di   raccolta   e  di  trasporto  di  rifiuti,  compresi  i
          commercianti e gli intermediari di rifiuti,  ovvere  svolge
          le    operazioni di recupero e di smaltimento dei  rifiuti,
          nonche'  le imprese  e gli   enti che    producono  rifiuti
          pericolosi   e   le   imprese   e  gli enti  che  producono
          rifiuti     non   pericolosi   derivanti   da   lavorazioni
          industriali  ed  artigianali  di cui all'art.  7, comma  3,
          lettere c)  e d),  sono  tenuti a   comunicare  annualmente
          con  le  modalita' previste dalla legge 25 gennaio 1994, n.
          70,  le  quantita'   e   le   caratteristiche   qualitative
          dei    rifiuti  prodotti,   recuperati e   smaltiti.   Sono
          esonerati  da tale  obbligo, limitatamente alla  produzione
          di    rifiuti  non  pericolosi,    i  piccoli  imprenditori
          artigiani  di  cui  all'art. 2083 del codice civile che non
          hanno piu' di tre dipendenti. Nel caso in cui i  produttori
          di  rifiuti  conferiscano    i   medesimi   al     servizio
          pubblico  di  raccolta,  la comunicazione e' effettuata dal
          gestore del servizio".
            -   Il testo   dell'art. 14   del D.P.R.    29  settembre
          1973,  n.  600, recante: "Imposte sui redditi delle persone
          fisiche e giuridiche", e' il seguente:
            "Art.    14  (Scritture    contabili    delle     imprese
          commerciali,   delle societa' e  degli enti  equiparati). -
          Le societa',  gli enti  e gli imprenditori  commerciali  di
          cui al primo comma dell'art. 13 devono in ogni caso tenere:
               a) il libro giornale e il libro degli inventari;
            b)  i registri prescritti ai fini dell'imposta sul valore
          aggiunto;
            c) scritture   ausiliarie  nelle    quali  devono  essere
          registrati  gli  elementi    patrimoniali  e    reddituali,
          raggruppati    in   categorie omogenee,   in     modo    da
          consentire   di  desumerne   chiaramente  e distintamente i
          componenti positivi    e  negativi  che    concorrono  alla
          determinazione del reddito;
            d)  scritture  ausiliarie  di  magazzino, tenute in forma
          sistematica e secondo  norme  di  ordinata    contabilita',
          dirette    a   seguire   le variazioni intervenute   tra le
          consistenze negli   inventari annuali.   Nelle    scritture
          devono  essere  registrate le  quantita' entrate  ed uscite
          delle    merci destinate  alla  vendita;  dei semilavorati,
          se distintamente  classificati  in  inventario,  esclusi  i
          prodotti  in  corso  di lavorazione;   dei prodotti  finiti
          nonche'  delle materie  prime e degli altri beni  destinati
          ad   essere   in   essi   fisicamente   incorporati;  degli
          imballaggi   utilizzati   per   il   confezionamento    dei
          singoli  prodotti;    delle   materie   prime   tipicamente
          consumate  nella   fase produttiva dei    servizi,  nonche'
          delle  materie    prime  e    degli  altri beni incorporati
          durante la  lavorazione    dei  beni  del  committente.  Le
          rilevazioni    dei   beni,   singoli    o  raggruppati  per
          categorie  di inventario, possono  essere effettuate  anche
          in  forma riepilogativa con  periodicita'   non   superiore
          al  mese.  Nelle  stesse  scritture possono  inoltre essere
          annotati,  anche alla  fine   del periodo   di  imposta,  i
          cali  e le   altre variazioni di quantita'  che determinano
          scostamenti  tra le  giacenze fisiche  effettive e   quelle
          desumubili  dalle scritture   di carico  e scarico. Per  le
          attivita'  elencate ai numeri  1)  e  2)  del  primo  comma
          dell'art.    22    del    decreto    del  Presidente  della
          Repubblica 26   ottobre  1972,    n.  633,    e  successive
          modificazioni, le registrazioni vanno  effettuate solo peri
          movimenti di  carico   e  scarico  dei  magazzini   interni
          centralizzati    che  forniscono  due o piu' negozi o altri
          punti di vendita, con  esclusione  di  quelli  indicati  al
          punto  4  dell'art.  4,  del  decreto  del Presidente della
          Repubblica 6  ottobre 1978, n. 627. Per la   produzione  di
          beni,  opere,  forniture  e   servizi la cui valutazione e'
          effettuata a costi specifici o  a norma   dell'art. 63  del
          decreto del  Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
          n.      597,   e  successive  modificazioni,  le  scritture
          ausiliarie  sono costituite da schede  di lavorazione dalle
          quali   devono     risultare   i    costi    specificamente
          imputabili;    le registrazioni     sulle     schede     di
          lavorazione   sostituiscono   le rilevazioni di   carico  e
          di  scarico dei singoli  beni specificamente acquistati per
          le  predette    produzioni.  Dalle  scritture ausiliarie di
          magazzino possono essere esclusi tutti i movimenti relativi
          a singoli beni o a categorie inventariali    il  cui  costo
          complessivo nel periodo di  imposta  precedente non  eccede
          il    venti   per cento   di  quello sostenuto nello stesso
          periodo per  tutti  i  beni  sopraindicati.  I  beni  o  le
          categorie  inventariali che   possono essere esclusi devono
          essere  scelti  tra  quelli   di   trascurabile   rilevanza
          percentuale.
            I  soggetti stessi   devono inoltre tenere, in quanto  ne
          ricorrano  i  presupposti,    il    registro    dei    beni
          ammortizzabili   e  il  registro riepilogativo di magazzino
          di cui ai  successivi articoli 16 e 17 e  i  libri  sociali
          obbligatori  di    cui ai numeri   1 e   seguenti dell'art.
          2421 del codice civile.
            I soggetti che  adottano contabilita' in codice o  che si
          avvalgono  di  sistemi meccanografici, elettronici e simili
          per l'elaborazione di dati contabili   sono obbligati  alla
          tenuta  di  apposito    registro  nel  quale  devono essere
          riportate il   codice adottato  e  le  corrispondenti  note
          interpretative,    le    procedure        meccanizzate   e,
          specificamente, in ordine cronologico, le elaborazioni  dei
          dati  eseguite, gli ideogrammi o  schemi di  programmazione
          e relativi  fogli  di programmazione   e  l'inventario  dei
          vari  supporti  meccanografici  sia dei flussi dei dati sia
          dei programmi.
            Le societa' e gli enti il cui bilancio  o  rendiconto  e'
          soggetto  per  legge    o per   statuto   alla approvazione
          dell'assemblea  o di  altri organi possono effettuare nelle
          scritture  contabili   gli   aggiornamenti   conseguenziali
          all'approvazione  stessa fino   al termine stabilito per la
          presentazione della dichiarazione.
            Le societa', gli enti e gli  imprenditori di cui al primo
          comma che esercitano   attivita'   commerciali   all'estero
          mediante      stabili  organizzazioni    e    quelli    non
          residenti   che   esercitano   attivita'  commerciali    in
          Italia    mediante    stabili      organizzazioni,   devono
          rilevare  nella contabilita'   distintamente i    fatti  di
          gestione   che  interessano  le    stabili  organizzazioni,
          determinando    separatamente  i  risultati  dell'esercizio
          relativi a ciascuna di esse.
            Le scritture ausiliarie di magazzino  di cui alla lettera
          d)  devono  essere  tenute   a partire dal  secondo periodo
          d'imposta  successivo a quello in cui  per la seconda volta
          consecutivamente l'ammontare dei ricavi di cui all'art.  53
          del  decreto  del  Presidente della Repubblica 29 settembre
          1973,  n. 597, ed il valore  complessivo delle rimanenze di
          cui  agli articoli  62 e  63 dello   stesso decreto    sono
          superiori   rispettivamente  a  cinque  miliardi  e  a  due
          miliardi di lire. L'obbligo cessa  a  partire    dal  primo
          periodo  di  imposta  successivo    a  quello in cui per la
          seconda volta consecutivamente l'ammontare dei ricavi o  il
          valore  delle  rimanenze e' inferiore a  tale limite. Per i
          soggetti il cui periodo  di imposta e'   diverso  dall'anno
          solare      l'ammontare  dei  ricavi       deve      essere
          ragguagliato   all'anno.   Ai   fini   della determinazione
          dei  limiti sopra   indicati non   si tiene    conto  delle
          risultanze di  accertamenti se  l'incremento non  supera di
          oltre il quindici per cento i valori dichiarati".
            -  Il testo  dell'art. 15 del D.Lgs.  5 febbraio 1997, n.
          22, e' il seguente:
            "Art.  15 (Trasporto  dei rifiuti).  -   1. Durante    il
          trasporto   i rifiuti  sono accompagnati  da un  formulario
          di    identificazione  dal  quale  devono   risultare,   in
          particolare, i seguenti dati:
               a) nome ed indirizzo del produttore e del detentore;
               b) origine, tipologia e quantita' del rifiuto;
               c) impianto di destinazione;
               d) data e percorso dell'istradamento;
               e) nome ed indirizzo del destinatario.
            2.  Il formulario   di identificazione di cui al comma  1
          deve essere redatto  in   quattro   esemplari,   compilato,
          datato    e    firmato    dal  detentore  dei    rifiuti, e
          controfirmato dal  trasportatore. Una copia del  formulario
          deve  rimanere    presso  il detentore,   e le   altre tre,
          controfirmate e datate in  arrivo  dal  destinatario,  sono
          acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore, che
          provvede  a  trasmetterne una al   detentore. Le copie  del
          formulario devono  essere conservate per cinque anni.
            3. Durante  la  raccolta  ed    il  trasporto  i  rifiuti
          pericolosi   devono  essere  imballati  ed  etichettati  in
          conformita' alle norme vigenti in materia.
            4. Le disposizioni di cui al  comma 1 non si applicano al
          trasporto di rifiuti  urbani effettuato dal   soggetto  che
          gestisce  il servizio pubblico.
            5.  Il modello  uniforme di formulario di identificazione
          di cui al comma 1  e' adottato entro sessanta  giorni dalla
          data di  entrata in vigore del presente decreto".
            - Il testo del  comma  1  dell'art.    12  del  D.Lgs.  5
          febbraio 1997, n.  22, e' il seguente:
            "1.  I    soggetti di   cui all'art.  11, comma  3, hanno
          l'obbligo di tenere un registro di carico  e  scarico,  con
          fogli numerati e vidimati dall'ufficio del registro, su cui
          devono  annotare,  con  cadenza  almeno  settimanale,    le
          informazioni    sulle  caratteristiche    qualitative     e
          quantitative  dei    rifiuti, da utilizzare ai   fini della
          comunicazione annuale al catasto".
            - Il testo del  comma  4  dell'art.    12  del  D.Lgs.  5
          febbraio 1997, n.  22, e' il seguente:
            "4.  I  soggetti la cui  produzione annua  di rifiuti non
          eccede le cinque  tonnellate di  rifiuti non  pericolosi ed
          una tonnellata  di rifiuti pericolosi,   possono  adempiere
          all'obbligo  della    tenuta dei registri   di    carico  e
          scarico   dei  rifiuti  anche   tramite  le  organizzazioni
          di   categoria interessate  o loro societa'  di servizi che
          provvedono  ad  annotare  i  dati  previsti   con   cadenza
          mensile".