MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI

DECRETO 12 dicembre 1990, n. 455

Regolamento di attuazione dell'art. 9 della legge 25 ottobre 1989, n. 355, in materia di fascicolo personale e di stato matricolare.

note: Entrata in vigore del decreto: 3/4/1991
vigente al 25/01/2022
Testo in vigore dal: 3-4-1991
                       IL MINISTRO DELLE POSTE
                      E DELLE TELECOMUNICAZIONI
  Visto  il  testo  unico  delle  disposizioni concernenti lo statuto
degli  impiegati  civili  dello  Stato,  approvato  con  decreto  del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n.
686, recante norme di esecuzione del citato testo unico;
  Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1970,
n. 1077, concernente il riordinamento delle carriere degli  impiegati
civili dello Stato;
  Vista  la  legge  3  aprile  1979,  n.  101,  concernente  il nuovo
ordinamento del personale  delle  aziende  dipendenti  dal  Ministero
delle  poste  e  delle  telecomunicazioni  ed il relativo trattamento
economico;
  Vista  la  legge 22 dicembre 1981, n. 797, contenente, tra l'altro,
disposizioni riguardanti l'ordinamento del  personale  delle  aziende
dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni;
  Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
  Visto  l'art.  9 della legge 25 ottobre 1989, n. 355, che autorizza
il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni a  determinare  gli
atti,  costituenti  il  fascicolo personale dell'impiegato, dei quali
deve essere data notizia ed a stabilirne le relative modalita';
  Visto  in  particolare  l'art. 55 del citato testo unico, approvato
con il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;
  Visto  in  particolare  l'art. 24 del citato decreto del Presidente
della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686;
  Considerata  la necessita' di provvedere all'emanazione delle norme
di attuazione dell'art. 9 della legge n. 355 del 1989;
  Considerata,  altresi', la connessa opportunita' di disciplinare le
modalita' di notiziazione anche  di  quegli  atti  rilevanti  per  la
carriera dell'impiegato che non costituiscono il fascicolo personale;
  Sentito  il  parere  del consiglio di amministrazione delle poste e
delle telecomunicazioni;
  Udito  il  parere  del  Consiglio  di  Stato espresso nell'adunanza
generale del 30 ottobre 1990;
  Vista  la  comunicazione  fatta  al  Presidente  del  Consiglio dei
Ministri, a norma dell'art. 17, comma 3 e comma 4 della citata  legge
n. 400/1988 (nota n. GM56214/4131DL/CR del 5 dicembre 1990);
                             A D O T T A
                       il seguente regolamento:
                               Art. 1.
  1.   Devono  essere  comunicati  all'impiegato,  mediante  semplice
informazione  scritta  contenente  gli  estremi   del   provvedimento
adottato:
    a)  gli  atti  relativi  a  corsi  di  abilitazione, istruzione e
perfezionamento, ad attivita' scientifica,  di  insegnamento  ed,  in
genere,  ogni  altro  documento  relativo alla preparazione tecnica e
professionale dell'impiegato;
    b)  gli  atti  relativi ad encomi per servizi resi nell'interesse
dell'amministrazione;
    c) i provvedimenti di nomina in commissioni esaminatrici;
    d)  i  provvedimenti  di  incarico  di docente od istruttore e di
altri incarichi speciali.
          AVVERTENZE:
             Il  testo  delle note qui pubblicato e' stato redatto ai
          sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato  con
          decreto  del  Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985,
          n. 1092, al  solo  fine  di  facilitare  la  lettura  delle
          disposizioni  di  legge  alle  quali  e' operato il rinvio.
          Restano  invariati  il  valore  e  l'efficacia  degli  atti
          legislativi qui trascritti.
          Note alle premesse:
            -  Il  comma  3  dell'art.  17  della  legge  n. 400/1988
          (Disciplina dell'attivita' di Governo e  ordinamento  della
          Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri)  prevede che con
          decreto ministeriale possano  essere  adottati  regolamenti
          nelle  materie  di  competenza  del Ministro o di autorita'
          sottordinate al Ministro,  quando  la  legge  espressamente
          conferisca  tale  potere.  Tali regolamenti, per materie di
          competenza di piu' Ministri, possono  essere  adottati  con
          decreti  interministeriali, ferma restando la necessita' di
          apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti
          ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme
          contrarie a quelle dei  regolamenti  emanati  dal  Governo.
          Essi  debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio
          dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4  dello
          stesso  articolo  stabilisce  che gli anzidetti regolamenti
          debbano recare la  denominazione  di  "regolamento",  siano
          adottati  previo  parere del Consiglio di Stato, sottoposti
          al visto ed alla registrazione  della  Corte  dei  conti  e
          pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
             - Si riporta il testo dell'art. 9 della legge 25 ottobre
          1989,  n.   355,  dell'art.  55  del  testo   unico   delle
          disposizioni  concernenti lo statuto degli impiegati civili
          dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3,  e
          dell'art.  24  del  regolamento  di esecuzione del predetto
          testo unico, approvato con D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686:
             "Art.  9  legge n. 355/1989 (Fascicolo personale e stato
          matricolare).  -  1.  Il  Ministro  delle  poste  e   delle
          telecomunicazioni  e'  autorizzato  a determinare gli atti,
          costituenti il fasciolo personale dell'impiegato, dei quali
          deve   essere   data   notizia,   stabilendo   le  relative
          modalita'".
             "Art.  55  D.P.R.  n. 3/1957 (Fascicolo personale, stato
          matricolare e ruoli di anzianita'). -  Per  ogni  impiegato
          sono     tenuti,    presso    l'ufficio    del    personale
          dell'amministrazione centrale, un  fascicolo  personale  ed
          uno stato matricolare.
             Il  fascicolo personale deve contenere tutti i documenti
          che possono interessare la carriera. Questi  devono  essere
          registrati, numerati e classificati senza discontinuita'.
             Nello   stato  matricolare  devono  essere  indicati:  i
          servizi di ruolo e non di ruolo eventualmente  prestati  in
          precedenza   allo   Stato  e  ad  altri  enti  pubblici;  i
          provvedimenti  relativi  alla  nomina,  allo  stato,   alla
          carriera  e al trattamento economico, i decreti di riscatto
          dei servizi non di ruolo  e  le  decisioni  giurisdizionali
          sugli atti predetti.
             Nello  stato  matricolare devono essere inoltre annotati
          tutti gli atti del fascicolo personale che possono  formare
          oggetto  di  valutazione  per  le promozioni. Deve altresi'
          essere indicato  lo  stato  di  famiglia  con  le  relative
          variazioni  che  l'impiegato  ha  l'obbligo  di  comunicare
          all'ufficio.
             Ciascuna  amministrazione  deve pubblicare a stampa, nel
          mese di marzo di ogni  anno,  i  ruoli  di  anzianita'  dei
          propri  dipendenti, secondo la situazione al primo gennaio,
          dandone avviso nel proprio Bollettino ufficiale.
             Il  ruolo  di anzianita' e' diviso in quadri, secondo le
          carriere e le qualifiche previste dal presente decreto,  ed
          indica,   per   ciascun   impiegato,  anche  il  numero  di
          iscrizione nell'albo dei dipendenti civili dello Stato,  ai
          sensi dell'art. 152.
             Nel  termine  di  trenta giorni dalla ricezione da parte
          dei singoli uffici del Bollettino ufficiale  nel  quale  e'
          stato  pubblicato  l'avviso  di  cui  al  quinto  comma del
          presente  articolo  gli  impiegati  possono  ricorrere   al
          Ministro  per ottenere la rettifica della loro posizione di
          ruolo o di anzianita'".
             "Art. 24 D.P.R. n. 686/1957 (Fascicolo personale e stato
          matricolare).  -  Il  fascicolo  personale  dell'impiegato,
          previsto dall'art. 55 del testo unico approvato con decreto
          del Presidente della Repubblica  10  gennaio  1957,  n.  3,
          corredato di un indice, deve contenere:
              1)  i  provvedimenti  relativi alla nomina, allo stato,
          alla carriera  ed  al  trattamento  economico,  nonche'  le
          decisioni giurisdizionali sugli atti medesimi;
              2) i rapporti informativi ed i giudizi complessivi;
              3)  i  documenti relativi a titoli di studio conseguiti
          dopo  la  nomina  all'impiego,  a  corsi  di  abilitazione,
          istruzione  e perfezionamento, ad attivita' scientifica, di
          insegnamento ed in genere  ogni  altro  documento  relativo
          alla preparazione tecnica e professionale dell'impiegato;
              4)  i  documenti  relativi  ad  encomi per servizi resi
          nell'interesse  dell'Amministrazione,  a   benemerenze   di
          guerra ed a onorificenze;
              5)  i  documenti  relativi  ad invalidita' per causa di
          guerra o di lavoro  o  ad  invalidita'  od  infermita'  con
          tratte per causa di servizio;
              6)  i  provvedimenti  coi quali sono inflitte punizioni
          disciplinari   con   le   relative   deliberazioni    della
          commissione  di  disciplina ove prescritte, i provvedimenti
          di sospensione cautelare, di  sospensione  per  effetto  di
          condanna  penale  e quelli d'esclusione dagli esami e dagli
          scrutini previsti dall'art. 93 del  testo  unico  approvato
          con  decreto  del  Presidente  della  Repubblica 10 gennaio
          1957, n. 3, le decisioni giurisdizionali ed i  decreti  che
          decidono  ricorsi gerarchici o straordinari relativi a tali
          provvedimenti, i  decreti  di  riabilitazione  disciplinare
          previsti  dall'art. 87 del teto unico approvato con decreto
          del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;
              7)  gli  atti  relativi  ai  giudizi di responsabilita'
          verso l'Amministrazionee verso i terzi, previsti  dal  capo
          II  del titolo II del testo unico approvato con decreto del
          Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3;
              8)  ogni  altro  atto che possa interessare la carriera
          dell'impiegato;
              9) gli atti ed i decreti di riscatto dei servizi non di
          ruolo e le relative decisioni giurisdizionali, gli atti  ed
          i  decreti  relativi  alla  liquidazione del trattamento di
          quiescenza.
             Le singole amministrazioni stabiliscono le modalita' per
          la tenuta dei fascicoli personali.
             Nel Bollettino ufficiale di ciascuna amministrazione, da
          pubblicarsi mensilmente, va data notizia almeno degli  atti
          di  cui  ai punti 1, 4, 5, 6, 7 e 9 con l'indicazione degli
          estremi delle disposizioni in  base  alle  quali  gli  atti
          stessi sono stati adottati.
             Le  disposizioni del presente articolo hanno effetto dal
          1  gennaio 1958".