REGIO DECRETO 24 dicembre 1893, n. DCCXIX

Che concentra nella congregazione di carita' di Marigliano (Caserta) i locali fondi elemosinieri. (9300719R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 02/02/1894
vigente al 27/09/2020
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Testo in vigore dal: 2-2-1894
attiva riferimenti normativi
 
                              UMBERTO I 
 
           PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTA' DELLA NAZIONE 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  Viste  le  deliberazioni  della  congregazione  di  carita'  e  del
consiglio comunale di Marigliano (Caserta) relative al concentramento
nella congregazione stessa: 1° del fondo elemosiniero di lire 212.50,
annue proveniente dal testamento 2 luglio 1770  del  sacerdote  Della
Badessa e amministrato dal  locale  ospedale  civile;  2°  del  fondo
elemosiniero di lire 60 annue,  di  cui  all'art.  10  dello  statuto
organico della confraternita di Santa Maria del  Carmine  di  Faibano
nel predetto comune; 
 
  Visti  i  reclami  delle  amministrazioni  interessate  contro   il
proposto concentramento; 
 
  Visto il parere della giunta provinciale amministrativa di Caserta; 
 
  Veduta la legge 17 luglio 1890, n. 6972; 
 
  Udito il parere del consiglio di Stato; 
 
  Sulla proposta del Nostro ministro  segretario  di  Stato  per  gli
affari dell'interno, presidente del consiglio dei ministri; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  I  sopra  indicati  fondi  elemosinieri  sono   concentrati   nella
congregazione di carita' di Marigliano. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 24 dicembre 1893. 
 
                               UMBERTO 
 
  Registrato alla Corte dei conti addi' 11 gennaio 1894. 
 
    Reg. 194. Atti del Governo a f. 105. E. Angelotti. 
 
  Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli V. CALENDA. 
 
                                                           F. Crispi.