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REGIO DECRETO 10 agosto 1893, n. CCCLXI (361)

Che dichiara di pubblica utilità la espropriazione ad opera dello Stato di un appezzamento rustico e le quattro favisse o vani superiori esterni delle costruzioni del tempio rotondo detto di Vesta in Tivoli. (9300361R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 03/10/1893
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vigente al 10/06/2026
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Testo in vigore dal:  3-10-1893

UMBERTO I

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Veduta la domanda 10 aprile 1893 prodotta dal signor direttore capo della divisione per l'arte antica nel Ministero della pubblica istruzione perché sia dichiarata di pubblica utilità la espropriazione ad opera dello Stato dell'appezzamento rustico non censito esistente fra i n. mappali 631, 632, 633 e 635 in catasto del comune di Tivoli, sez. 1ª ed attualmente occupato da Ignazio Coccanari fu Gregorio, nonché dei quattro vani superiori esterni delle sostruzioni o favisse del tempio rotondo indicato in catasto col nome di Vesta, nell'acropoli tiburtina, pure occupati dal detto Coccanari;
Essendosi adempiuto a tutte le prescrizioni determinate dalla legge 25 giugno 1865, n. 2359;
Considerato che il piano particolareggiato fu pubblicato già con la pubblicazione prescritta dall' art. 4 della legge e conforme agli articoli 17 e 18 e giusta il caso previsto dall'art. 21;
Considerato che contro tale domanda non venne prodotta nel termine fissato dalla legge alcuna opposizione;
Veduto il parere favorevole dato dal consiglio di Stato in adunanza del 23 luglio 1893;
Veduti gli articoli 83, 84 e 12 della citata legge;

Sulla

proposta del Nostro ministro segretario di Stato per la pubblica istruzione; Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico



È dichiarata di pubblica utilità a tutti gli effetti di legge, la espropriazione ad opera dello Stato dell'appezzamento rustico non censito, compreso fra i mappali n. 631, 632, 633 e 635 del catasto di Tivoli, sez. 1ª, nonché delle quattro favisse o vani superiori esterni delle sostruzioni del tempio rotondo detto di Vesta nel comune medesimo, conforme la domanda del direttore capo della divisione per l'arte antica nel Ministero della pubblica istruzione.

La espropriazione ed i lavori preveduti dovranno essere incominciati e compiuti nel termine di anni cinque dalla data della immissione in possesso.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 10 agosto 1893.

UMBERTO

Registrato alla Corte dei conti addì 12 settembre 1893.

Reg. 192. Atti del Governo a f. 185. E. Angelotti.

Luogo del Sigillo. V. II Guardasigilli F. Santamaria-Nicolini.

F. Martini.