stai visualizzando l'atto

REGIO DECRETO 22 marzo 1891, n. CXXIII (123)

Che dichiara opera di pubblica utilità la costruzione di una nuova casa comunale da destinarsi alle scuole elementari ed altri pubblici uffici nel comune di Cupramarittima (Ascoli Piceno). (9100123R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/04/1891
nascondi
vigente al 14/05/2026
  • Articoli
  • 1
Testo in vigore dal:  29-4-1891

UMBERTO I

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Vista l'istanza fatta dal comune di Cupramarittima in provincia di Ascoli Piceno, perché sia dichiarata opera di pubblica utilità la costruzione di una nuova casa comunale con locali annessi per le scuole elementari ed altri pubblici servizi nel Borgo Marina, da eseguirsi in conformità del progetto particolareggiato, 15 giugno 1890, dell'ingegnere Giovanni Passerini, vistato dall'ingegnere capo del genio civile governativo di detta provincia;
Ritenuto che vennero osservate le prescrizioni di legge senza che sieno insorte opposizioni contro tale domanda, non potendosi ritener per tali quelli dei proprietari espropriandi fratelli Sciarra, le sorelle Bagalini, ed altri firmati nel ricorso 16 settembre 1890, perché tendenti a contestare la sufficienza del prezzo assegnato ai loro stabili; questione questa che sarà risoluta a senso di legge in altra sede del procedimento;
Che è manifesta l'utilità pubblica del progettato edificio, perché riunendo in una sola sede gli anzidetti servizi, oltre a togliere il disagio della lontananza fra loro di disadatti locali, si otterrà pure una lieve economia all'erario municipale;
Visto il voto del consiglio superiore dei lavori pubblici 6 febbraio 1891;
Sentito il consiglio di Stato;

Sulla

proposta del Nostro ministro segretario di Stato pei lavori pubblici; Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico



È dichiarata opera di pubblica utilità la costruzione di una nuova casa comunale con locali diversi da destinarsi alle scuole elementari ed altri pubblici servizi nel comune di Cupramarittima in provincia di Ascoli Piceno, da eseguirsi in conformità del progetto particolareggiato, 15 giugno 1890, dell'ingegnere Giovanni Passerini e relativa planimetria, vista, d'ordine Nostro, dal ministro predetto.

È assegnato il termine di tre anni, a decorrere da oggi, per compiere le espropriazioni ed opere occorrenti per la esecuzione di detto progetto.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 22 marzo 1891.

UMBERTO

Registrato alla Corte dei conti, addì 2 aprile 1891.

Reg. 178. Atti del Governo a. f. 146. Mandillo.

Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli L. Ferraris.

A. Branca.