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REGIO DECRETO 19 febbraio 1891, n. LXXII (72)

Concernente l'applicazione della tassa sul bestiame nel comune di Escalaplano. (9100072R)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/03/1891
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vigente al 10/06/2026
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Testo in vigore dal:  24-3-1891

UMBERTO I

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Veduta la deliberazione 2 ottobre 1890 del consiglio comunale di Escalaplano, con la quale si è stabilita la tariffa della tassa sul bestiame, eccedente, per tutte le specie, il massimo fissato dal regolamento della provincia di Cagliari;
Veduta la deliberazione 19 dicembre successivo della giunta provinciale amministrativa di Cagliari, che approva la detta tariffa per un solo anno;
Veduto l'art. 7 del citato regolamento;
Udito il parere del consiglio di Stato;

Sulla

proposta del Nostro ministro per le finanze; Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico



È data facoltà al comune di Escalaplano di applicare nel 1891 la tassa sul bestiame in base alla seguente tariffa:

Per ogni bue o vacca; cavallo o cavalla; asino o asina; porco o scrofa, lire due; per ogni capra o caprone; pecora o montone, lira una.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 19 febbraio 1891.

UMBERTO

Registrato alla Corte dei conti addì 27 febbraio 1891.

Reg. 178. Atti del Governo a f. 25. Mandillo.

Luogo del sigillo. V. Il Guardasigilli L. Ferraris.

G. Colombo.