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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 ottobre 1993, n. 435

Regolamento per la determinazione delle caratteristiche della bandiera del Corpo di polizia penitenziaria, nonchè delle modalità di custodia, spiegamento, trasporto e riparazione e rinnovazione di essa.

note: Entrata in vigore del decreto: 21-11-1993
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vigente al 14/05/2026
  • Articoli
  • BANDIERA DEL CORPO
    DI POLIZIA PENITENZIARIA
    Capo I
    DEFINIZIONE
  • 1
  • BANDIERA DEL CORPO
    DI POLIZIA PENITENZIARIA
    Capo II
    BANDIERA DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • Allegati
Testo in vigore dal:  21-11-1993

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Vista la legge 15 dicembre 1990, n. 395, ed in particolare il comma 1 dell'art. 7;
Visto il regolamento sul servizio territoriale e di presidio, approvato con decreto del Ministro della difesa in data 19 maggio 1973;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 25 giugno 1992;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 settembre 1993;
Sulla proposta del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con i Ministri dell'interno, della difesa e delle finanze;

EMANA

il seguente regolamento:

Art. 1

Classificazione
1. Il Corpo di polizia penitenziaria è dotato della bandiera.
AVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
- L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
- Il comma 1 dell'art. 7 della legge n. 395/1990 (Ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria) prevede che: "Le bandiere e le decorazioni del Corpo degli agenti di custodia sono attribuite al Corpo di polizia penitenziaria. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con i Ministri dell'interno, della difesa e delle finanze, sono stabilite le caratteristiche della bandiera del Corpo di polizia penitenziaria".
- L'art. 23 del D.Lgs. n. 508/1945 (Modificazioni all'ordinamento del Corpo degli agenti di custodia delle carceri) è così formulato:
"Art. 23. - Il Corpo degli agenti di custodia ha la bandiera nazionale.
Essa viene custodita nell'ufficio del maggiore comandante il Corpo per essere usata nelle cerimonie ufficiali".
- Il comma 1 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per:
a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi;
b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge;
e) l'organizzazione del lavoro ed i rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti in base agli accordi sindacali.
Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.