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MINISTERO DELL'INTERNO

DECRETO 18 agosto 1989, n. 341

Modificazione al regolamento recante norme concernenti l'armamento degli appartenenti alla polizia municipale ai quali è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza, approvato con decreto ministeriale 4 marzo 1987, n. 145.

note: Entrata in vigore del decreto: 29/10/1989
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  29-10-1989

IL MINISTRO DELL'INTERNO

Vista la legge 7 marzo 1986, n. 65: "Legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale";
Ritenuto di dover modificare l'art. 19 del regolamento di cui al decreto 4 marzo 1987, n. 145, dettando una nuova disciplina del porto d'armi per gli addetti alla polizia municipale allorquando debbano recarsi a poligoni di tiro a segno fuori del comune ove prestano servizio;
Sentita l'Associazione nazionale dei comuni d'Italia;
Sentito il Consiglio di Stato;
EMANA
il seguente regolamento:
L'art. 19 del regolamento concernente l'armamento degli appartenenti alla polizia municipale ai quali è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza, di cui al decreto ministeriale 4 marzo 1987, n. 145, è sostituito dal seguente:
"Art. 19. - 1. Qualora il poligono di tiro a segno di cui al precedente art. 18 si trovi in comune diverso da quello in cui prestano servizio, gli addetti alla polizia municipale, purché muniti del tesserino di riconoscimento di cui all'art. 6 e comandati ad effettuare le esercitazioni di tiro, sono autorizzati a portare l'arma in dotazione, nei soli giorni stabiliti, fuori del comune di appartenenza fino alla sede del poligono e viceversa.
2. Il prefetto, al quale la disposizione di servizio è comunicata dal sindaco almeno sette giorni prima, può chiedere la sospensione dei tiri medesimi per motivi di ordine pubblico".
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Roma, addì 18 agosto 1989
Il Ministro: GAVA Visto, il Guardasigilli: VASSALLI

Registrato

alla Corte dei conti, addì 9 ottobre 1989 Atti di Governo, registro n. 79, foglio n. 18

Art. 1

IL MINISTRO DELL'INTERNO
Vista la legge 7 marzo 1986, n. 65: "Legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale";
Ritenuto di dover modificare l'art. 19 del regolamento di cui al decreto 4 marzo 1987, n. 145, dettando una nuova disciplina del porto d'armi per gli addetti alla polizia municipale allorquando debbano recarsi a poligoni di tiro a segno fuori del comune ove prestano servizio;
Visto l'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sentita l'Associazione nazionale dei comuni d'Italia;
Sentito il Consiglio di Stato;
EMANA
il seguente regolamento:
L'art. 19 del regolamento concernente l'armamento degli appartenenti alla polizia municipale ai quali è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza, di cui al decreto ministeriale 4 marzo 1987, n. 145, è sostituito dal seguente:
"Art. 19. - 1. Qualora il poligono di tiro a segno di cui al precedente art. 18 si trovi in comune diverso da quello in cui prestano servizio, gli addetti alla polizia municipale, purché muniti del tesserino di riconoscimento di cui all'art. 6 e comandati ad effettuare le esercitazioni di tiro, sono autorizzati a portare l'arma in dotazione, nei soli giorni stabiliti, fuori del comune di appartenenza fino alla sede del poligono e viceversa.
2. Il prefetto, al quale la disposizione di servizio è comunicata dal sindaco almeno sette giorni prima, può chiedere la sospensione dei tiri medesimi per motivi di ordine pubblico".

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Roma, addì 18 agosto 1989

Il Ministro: GAVA

Visto, il Guardasigilli: VASSALLI

Registrato alla Corte dei conti, addì 9 ottobre 1989

Atti di Governo, registro n. 79, foglio n. 18