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DECRETO-LEGGE 13 maggio 1976, n. 241

Concessione da parte della Cassa depositi e prestiti di un mutuo di ((lire 3.000 milioni)) all'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese per il ripianamento dei disavanzi di bilancio.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 maggio 1976, n. 361 (in G.U. 05/06/1976, n.147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/06/1976)
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vigente al 14/05/2026
Testo in vigore dal:  6-6-1976
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ritenuta la necessità e l'urgenza di riportare a normalità la gestione dell'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese, ponendolo in grado di provvedere al ripianamento dei disavanzi del proprio bilancio;
Sentito il Consiglio dei Ministri;

Sulla

proposta del Ministro per i lavori pubblici, di concerto col Ministro per il tesoro; Decreta:

Art. 1

((La Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere un mutuo all'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese, con sede in Bari, sino ad un massimo di lire 3.000 milioni per l'esercizio finanziario 1976, per porlo in grado di provvedere al ripianamento dei disavanzi del proprio bilancio.))