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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 luglio 1975, n. 591

Approvazione del nuovo statuto dell'istituto nazionale, di credito edilizio, in Roma.

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/02/1982)
Testo in vigore dal:  21-12-1975

Art. 1

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti i regi decreti-legge 2 maggio 1920, n. 698, 4 maggio 1924, n. 993 e 3 dicembre 1934, n. 2347, convertiti, rispettivamente, nelle leggi 17 aprile 1925, n. 473, 11 febbraio 1926, n. 255 e 18 aprile 1935, n. 847, nonché il regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2063;
Vista la legge 23 aprile 1952, n. 453;
Visti il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e le successive modificazioni ed, integrazioni, nonché il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 17 luglio 1947, n. 691;
Visto lo statuto dell'Istituto nazionale di credito edilizio, società per azioni con sede in Roma, approvato con proprio decreto 24 aprile 1950, n. 866 e modificato con proprio decreto 4 febbraio 1955, n. 108;
Vista la deliberazione assunta dall'assemblea straordinaria del predetto Istituto in data 20 novembre 1973;
Sentito il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio nella riunione del 23 dicembre 1974;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla proposta del Ministro per il tesoro;

Decreta:

È approvato il nuovo statuto dell'Istituto nazionale di credito edilizio, società per azioni con sede in Roma, in conformità del testo allegato che costituisce parte integrante del presente decreto.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 29 luglio 1975

LEONE COLOMBO

Visto, il Guardasigilli: REALE

Registrato alla Corte dei conti, addì 26 novembre 1975

Atti di Governo, registro n. 14, foglio n. 47