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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 maggio 1968, n. 787

Richiamo o trattenimento alle armi di sottoufficiali, graduati e militari di truppa dell'Aeronautica militare nell'anno 1968.

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vigente al 13/05/2026
Testo in vigore dal:  2-8-1968

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'art. 103 del regio decreto-legge 3 febbraio 1938, n. 744, recante norme sul reclutamento ed avanzamento dei sottufficiali e militari di truppa, nonché sullo stato dei sottufficiali dell'Aeronautuca, convertito con modificazioni nella legge 16 febbraio 1939, n. 468;
Visto l'art. 51 della legge 31 luglio 1954, n. 599 sullo stato dei sottufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica;
Visto l'art. 119 del decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237, concernente leva e reclutamento obbligatorio nell'Esercito, nella Marina e nell'Aeronautica;
Vista la legge 3 maggio 1955, n. 370, sulla conservazione del posto ai lavoratori richiamati alle armi;
Vista la legge 10 dicembre 1957, n. 1248, recante norme per l'aumento della misura dei soccorsi giornalieri alle famiglie bisognose dei militari richiamati e trattenuti alle armi;

Sulla

proposta del Ministro per la difesa; Decreta:

Art. 1


Nel corso dell'anno finanziario 1968 possono essere richiamati alle armi, per esigenze speciali e per istruzione, duemilasettantaquattro sottufficiali in congedo e ottomiladuecentosessantacinque graduati e militari di truppa in congedo illimitato di tutti i ruoli e categorie dell'Aeronautica militare, purché ancora soggetti ad obblighi militari.