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REGIO DECRETO 1 maggio 1866, n. 2873

Concernente la somma di duecento cinquanta milioni di lire che la Banca Nazionale (nel Regno d'Italia) darà a mutuo al Tesoro dello Stato, ed altre disposizioni concernenti la Banca stessa, il Banco di Napoli, di Sicilia, la Banca Nazionale Toscana, e la Banca Toscana di Credito per l'Industria ed il Commercio d'Italia. (066U2873)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 16/05/1866 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/12/2010)
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Testo in vigore dal:  16-5-1866 al: 15-12-2010
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VITTORIO EMANUELE II

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
In virtù della facoltà conceduta al Governo del Re colla Legge del 1° maggio 1866, n° 2872;
Sentito il Consiglio dei Ministri;

Sulla

proposizione del Ministro delle Finanze; Abbiamo decretato e decretiamo quanto segue:

Art. 1



La Banca Nazionale (nel Regno d'Italia) darà a mutuo al Tesoro dello Stato, la somma di duecento cinquanta milioni di lire, aprendo a tal fine un conto corrente col Tesoro medesimo.

Per questo mutuo il Tesoro corrisponderà alla Banca l'interesse in ragione dell'uno e mezzo per cento, pagabile a semestri maturati.

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Nota redazionale
Il testo del presente articolo è già integrato con le correzioni apportate dall'errata-corrige pubblicato in G.U. 02/05/1866, n. 121 durante il periodo di "vacatio legis".
È possibile visualizzare il testo originario accedendo alla versione pdf della relativa Gazzetta di pubblicazione.