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REGIO DECRETO 26 marzo 1863, n. 1218

Che autorizza alcuni Comuni delle Provincie Napolitane e Siciliane a variare la loro denominazione. (063U1218)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/05/1863
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  27-5-1863

VITTORIO EMANUELE II

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro Ministro dell'Interno;

Viste

le deliberazioni degli infrascritti Comuni delle Provincie di Calabria Ultra I, Messina, Palermo, Capitanata, Molise, Basilicata, Terra di Lavoro, Calabria Ultra II, Principato Ultra e Principato Citra; Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico



Sono autorizzati:

1.° Il Comune di Castelvetere (Provincia di Calabria Ultra I) ad assumere la denominazione di Caulonia, in conformità della deliberazione 6 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

2.° Il Comune di Brussano (id.) ad assumere la denominazione di Brussano Zeffirio, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data del 1.° ottobre 1862.

3.° Il Comune di Gioia (id.) ad assumere la denominazione di Gioia Tauro, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 30 ottobre 1862.

4.° Il Comune di Gioiosa (Provincia di Calabria Ultra I) ad assumere la denominazione di Gioiosa Ionica, giusta la deliberazione 14 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

5.° Il Comune di Laureana (id.) ad assumere la denominazione di Laureana di Borello, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 13 ottobre 1862.

6.° Il Comune di Oppido (id.) ad assumere la denominazione di Oppido Mamertina, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 23 novembre 1862.

7.° Il Comune di Roccella (id.) ad assumere la denominazione di Roccella Ionica, in conformità della deliberazione 31 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

8.° Il Comune di S. Giovanni (id.) ad assumere la denominazione di S. Giovanni di Gerace, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 15 agosto 1862.

9.° Il Comune di S. Pietro (id.) ad assumere la denominazione di S. Pier Fedele, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 10 novembre 1862.

10.° Il Comune di Sant'Ilario (id.) ad assumere la denominazione di Sant'Ilario dell'Ionio, giusta la deliberazione 22 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

11.° Il Comune di Francavilla (Provincia di Messina) ad assumere la denominazione di Francavilla di Sicilia, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 19 novembre 1862.

12.° Il Comune di Monforte (id.) ad assumere la denominazione di Monforte San Giorgio, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 29 novembre 1862.

13.° Il Comune di Rocca (id.) ad assumere la denominazione di Rocca Valdina, in conformità della deliberazione 20 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

14.° Il Comune di Roccella (id.) ad assumere la denominazione di Roccella Valdemone, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 29 dicembre 1862.

15.° Il Comune di Saponara (id.) ad assumere la denominazione di Saponara Villafranca, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 2 novembre 1862.

16.° Il Comune di Scaletta (id.) ad assumere la denominazione di Scaletta Zanglea, giusta la deliberazione 1.° novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

17.° Il Comune di S. Salvatore (id.) ad assumere la denominazione di S. Salvatore di Fitalia, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data del 1.° novembre 1862.

18.° Il Comune di Santa Lucia (id.) ad assumere la denominazione di Santa Lucia del Mela, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 29 novembre 1862.

19.° Il Comune di S. Ferdinando (Provincia di Messina) a mutare l'attuale sua denominazione con quella di Nizza Sicilia, in conformità della deliberazione 1.° novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

20.° Il Comune di Termini (Provincia di Palermo) ad assumere la denominazione di Termini Imerese, in conformità della deliberazione 14 gennaio 1863 di quel Consiglio comunale.

21.° Il Comune di S. Mauro (id.) ad assumere la denominazione di S. Mauro Castelverde, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 16 dicembre 1862.

22.° Il Comune di Polizzi (id.) ad assumere la denominazione di Polizzi Generosa, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 9 febbraio 1863.

23.° Il Comune di Belvedere (Calabria Citra) ad assumere la denominazione di Belvedere Marittimo, giusta la deliberazione 16 gennaio 1863 di quel Consiglio comunale.

24.° Il Comune di Castelfranco (id.) ad assumere la denominazione di Castrolibero, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 26 gennaio 1863.

25.° Il Comune di Fiumefreddo (id.) ad assumere la denominazione di Fiumefreddo Bruzio, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 23 agosto 1862.

26.° Il Comune di Rosito (Calabria Citra) ad assumere la denominazione di Rosito Capo Spulico, in conformità della deliberazione 2 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

27.° Il Comune di Rota (id.) ad assumere la denominazione di Rota Greca, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 4 gennaio 1863.

28.° Il Comune di S. Giorgio (id.) ad assumere la denominazione di S. Giorgio Albanese, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 21 dicembre 1862.

29.° Il Comune di Santa Catterina (id.) ad assumere la denominazione di S. Catterina Albanese, giusta la deliberazione 15 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

30.° Il Comune di Scala (id.) ad assumere la denominazione di Scala Celi, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data dalli 18 gennaio 1863.

31.° Il Comune di Casaltrinità (Provincia di Capitanata) ad assumere la denominazione di Trinitapoli, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 30 dicembre 1862.

32.° Il Comune di Bagnoli (Provincia di Molise) ad assumere la denominazione di Bagnali del Trigno, in conformità della deliberazione 28 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

33.° Il Comune di Cerro (id.) ad assumere la denominazione di Cerro al Volturno, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 12 dicembre 1862.

34.° Il Comune di Sant'Elia (Provincia di Molise) ad assumere la denominazione di Sant'Elia a Pianisi, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 24 agosto 1862.

35.° Il Comune di Sesto (id.) ad assumere la denominazione di Sesto Campano, giusta la deliberazione 15 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

36.° Il Comune di Albano (Provincia di Basilicata) ad assumere la denominazione di Albano di Lucania, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 23 dicembre 1862.

37.° Il Comune di Casalnuovo (id.) ad assumere la denominazione di S. Paolo Albanese, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 3 gennaio 1863.

38.° Il Comune di Favale (id.) ad assumere la denominazione di Favale San Catuldo, in conformità della deliberazione 4 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

39.° Il Comune di Francavilla (id.) ad assumere la denominazione di Francavilla in Sinni, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 12 novembre 1862.

40.° Il Comune di Noja (id.) ad assumere la denominazione di Noepoli, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 6 gennaio 1863.

41.° Il Comune di Montalbano (Provincia di Basilicata) ad assumere la denominazione di Montalbano Ionico, giusta la deliberazione 4 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

42.° Il Comune di Rionero (id.) ad assumere la denominazione di Rionero in Volture, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 16 dicembre 1862.

43.° Il Comune di San Giorgio (id.) ad assumere la denominazione di San Giorgio Lucano, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 24 novembre 1862.

44.° Il Comune di San Severino (id.) ad assumere la denominazione di S. Severino Lucano, in conformità della deliberazione 27 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

45.° Il Comune di Terranova (id.) ad assumere la denominazione di Terranova di Pollino, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 12 dicembre 1862.

46.° Il Comune di Vaglio (id.) ad assumere la denominazione di Vaglio di Basilicata, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 31 dicembre 1862.

47.° Il Comune di Casanova (Provincia di Terra di Lavoro) ad assumere la denominazione di Casanova e Coccagna, giusta la deliberazione 30 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

48.° Il Comune di Comignano (id.) ad assumere la denominazione di Comignano e Gallo di Nola, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale 20 novembre 1862.

49.° Il Comune di Marzano (Provincia di Terra di Lavoro) ad assumere la denominazione di Marzano Appio, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 20 dicembre 1862.

50.° Il Comune di Palazzolo (id.) ad assumere la denominazione di Palazzolo di Castrocielo, in conformità della deliberazione 27 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

51.° Il Comune di Francavilla (Provincia di Calabria Ultra II) ad assumere la denominazione di Francavilla Angitola, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale delli 2 novembre 1862.

52.° Il Comune di Belvedere (id.) ad assumere la denominazione di Belvedere di Spinello, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 30 novembre 1862.

53.° Il Comune di Chiaravalle (id.) ad assumere la denominazione di Chiaravalle Centrale, giusta la deliberazione 5 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

54.° Il Comune di Santa Catterina (id.) ad assumere la denominazione di Santa Catterina dell'Ionio giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 24 dicembre 1862.

55.° Il Comune di S. Vito (id.) ad assumere la denominazione di S. Vito sull'Ionio, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 24 dicembre 1862.

56.° Il Comune di Sant'Elia (Provincia di Calabria Ultra II) ad assumere la denominazione di Vallefiorita, in conformità della deliberazione 20 dicembre 1862 di quel Consiglio comunale.

57.° Il Comune di Mugnano (Provincia di Principato Ultra) ad assumere la denominazione di Mugnano del Cardinale, in conformità della deliberazione 26 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

58.° Il Comune di Sala di Gioi (Provincia di Principato Citra) a mutare l'attuale sua denominazione in quella di Salento, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 11 gennaio 1863.

Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato in Torino addì 26 marzo 1863.

VITTORIO EMANUELE

Registrato alla Corte dei conti addì 22 aprile 1863
Reg.° 23 Atti del Governo a c. 54. Ayres.
Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Pisanelli.

U. Peruzzi.