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REGIO DECRETO 1 febbraio 1863, n. 1160

con cui alcuni Comuni della Provincia di Alessandria sono autorizzati ad assumere nuove denominazioni. (063U1160)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 05/04/1863 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/05/1912)
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  30-5-1912
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VITTORIO EMANUELE II

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro Ministro dell'Interno;

Viste

le deliberazioni degli infrascritti Comuni della Provincia di Alessandria; Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico



Sono autorizzati

Circondario di Alessandria

1° Il Comune di Annone ad assumere la denominazione di Castello di Annone, in conformità della deliberazione 13 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

2.° Il Comune di Borgoratto ad assumere la denominazione di Borgoratto Alessandrino, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 20 agosto 1862.

3.° Il Comune di Bosco ad assumere la denominazione di Bosco Marengo, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 3 ottobre 1862.

4.° Il Comune di Castellazzo ad assumere la denominazione di Castellazzo Bormida, giusta la deliberazione 16 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

5.° Il Comune di Pavone ad assumere la denominazione di Pavone d'Alessandria, giusta la deliberazione delli 7 settembre 1862 di quei Consiglio comunale.

6.° Il Comune di S. Salvatore ad assumere la denominazione di S.
Salvatore Monferrato, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta dalli 3 dicembre 1862.

Circondario d'Asti

7.° Il Comune di Azzano ad assumere la denominazione di Azzano del Tanaro, in conformità della deliberazione 25 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

8.° Il Comune di Belvedere a cangiare l'attuale sua denominazione in quella di Belveglio, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 27 ottobre 1862.

9.° Il Comune di Berzano (Mandamento di Casteinnovo d'Asti) ad assumere la denominazione di Berzano di S. Pietro, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale delli 29 ottobre 1862.

10.° Il Comune di Chiusano ad assumere la denominazione di Chiusano d'Asti, giusta la deliberazione 3 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

11.° Il Comune di Cisterna ad assumere la denominazione di Cisterna d'Asti, giusta la deliberazione 31 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

12.° Il Comune di Isola ad assumere la denominazione di Isola d'Asti, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data delli 26 ottobre 1862.

13.° Il Comune di Moncucco ad assumere la denominazione di Moncucco Torinese, in conformità della deliberazione 3 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

14.° Il Comune di Montechiaro (Mandamento di Montechiaro) ad assumere la denominazione di Montechiaro d'Asti, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale in data 12 ottobre 1862.

15.° Il Comune di Montegrosso ad assumere la denominazione di Montegrosso d'Asti, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 26 ottobre 1862.

16.° Il Comune di S. Paolo ad assumere la denominazione di S.
Paolo della Valle, giusta la deliberazione 20 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

17.° Il Comune di Serravalle (Mandamento d'Asti) ad assumere la denominazione di Serravalle d'Asti, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 24 ottobre 1862.

18.° Il Comune di Castiglione ad assumere la denominazione di Castiglione d'Asti giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data delli 14 novembre 1862.

19.° Il Comune di Celle ad assumere la denominazione di Celle Enomondo, giusta il deliberato 19 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

20.° Il Comune di Cerretto (Mandamento di Cocconato) ad assumere la denominazione di Cerretto in conformità della deliberazione 24 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

21.° Il Comune di Pino ad assumere la denominazione di Pino d'Asti, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 28 ottobre 1862.

22.° Il Comune di Quarto ad assumere la denominazione di Quarto Astese, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data delli 31 ottobre 1862.

23.° Il Comune di S. Damiano ad assumere la denominazione di S.
Damiano d'Asti, giusta la deliberazione 12 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

24.° Il Comune di S. Martino ad assumere la denominazione di S.
Martino al Tanaro, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 12 ottobre 1862.

25.° Il Comune di S. Michele ad assumere la denominazione di S.
Michele d'Asti, in conformità della deliberazione 19 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

26.° Il Comune di S. Marzano ad assumere la denominazione di S.
Marzano Oliveto, giusta il deliberato 17 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

27.° Il Comune di Revigliasco ad assumere la denominazione di Revigliasco d'Asti, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 21 novembre 1862.

28.° Il Comune di Vigliano ad assumere la denominazione di Vigliano d'Asti, giusta la deliberazione 30 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale.

29.° Il Comune di Villafranca ad assumere la denominazione di Villafranca d'Asti, giusta la deliberazione 22 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

Circondario d'Acqui

30.° Il Comune di Alice ad assumere la denominazione di Alice Bel Colle, giusta la deliberazione 27 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

31.° Il Comune di Corticelle a cangiare l'attuale sua denominazione in quella di Cortiglione, in conformità della deliberazione 27 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

32.° Il Comune di Castelvero Mandamento di Nizza Monferrato) ad assumere la denominazione di Castel Boglione, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data 3 agosto 1862.

33.° Il Comune di Incisa ad assumere la denominazione di Incisa Belbo, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 28 luglio 1862.

34.° Il Comune di Monastero ad assumere la denominazione di Monastero-Bormida, giusta il deliberato 3 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

35.° Il Comune di Montaldo ad assumere la denominazione di Montaldo Bormida, giusta il deliberato delli 17 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

36.° Il Comune di Montechiaro (Mandamento di Spigno) ad assumere la denominazione di Montechiaro d'Aqui, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta 5 agosto 1862.

37.° Il Comune di Olmo ad assumere la denominazione di Olmo Gentile, in conformità della deliberazione 28 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

38.° Il Comune di Rivalta ad assumere la denominazione di Rivalta Bormida, giusta il deliberato 3 agosto 1862 di quel Consiglio comunale.

39.° Il Comune di Vaglio ad assumere la denominazione di Vaglio Serra, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta 10 agosto 1862.

Circondario di Casale

40.° Il Comune di Alfiano ad assumere la denominazione di Alfiano Natta, giusta il deliberato 10 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

41.° Il Comune di Altavilla ad assumere la denominazione di Altacilla Monferrato, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 22 ottobre 1862.

42.° Il Comune di Castagnole (Mandamento di Montemagno) ad assumere la denominazione di Castagnole Monferrato, giusta il deliberato di quel Consiglio comunale in data delli 13 ottobre 1862.
43.° Il Comune di Castel San Pietro ad assumere la denominazione di Castel San Pietro Monferrato, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale in data dei 24 novembre 1862.

44.° Il Comune di Castelvero (Mandamento di Montiglio) ad assumere la denominazione di Castelvero d'Asti, in conformità della deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 6 novembre 1862.

45.° Il Comune di Cuccaro ad assumere la denominazione di Cuccaro Monferrato, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data delli 8 agosto 1862.

46.° Il Comune di Mombello ad assumere la denominazione di Mombello Monferrato, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 15 novembre 1862.

47.° Il Comune di Mirabello ad assumere la denominazione di Mirabello Monferrato, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in seduta delli 7 agosto 1862.

48.° Il Comune di Ozzano ad assumere la denominazione di Ozzano di Robiano, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in data 5 novembre 1862.

49.° Il Comune di Cella ad assumere la denominazione di Cella Monte, in conformità della deliberazione 24 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

50.° Il Comune di Pomaro ad assumere la denominazione di Pomaro Monferrato, in conformità della deliberazione 6 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

51.° In Comune di Ponzano ad assumere la denominazione di Ponzano Monferrato, in conformità della deliberazione 14 settembre 1862 di quel Consiglio comunale.

52.° Il Comune di Rosignano ad assumere la denominazione di Rosignano Monferrato, giusta la deliberazione 19 luglio 1862 di quel Consiglio comunale.

53.° Il Comune di Sala ad assumere la denominazione di Sala Monferrato, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data delli 6 dicembre 1862.

54.° Il Comune di S. Giorgio (Mandamento di Rosignano) ad assumere la denominazione di S. Giorgio Monferrato, giusta il deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 8 ottobre 1862.

55.° Il Comune di Serralunga ad assumere la denominazione di Serralunga di Crea, a seconda della deliberazione 9 novembre 1862 di quel Consiglio comunale.

56.° Il Comune di Villanova (Mandamento di Balzola) ad assumere la denominazione di Villanova Casale Monferrato, in conformità della deliberazione 20 ottobre 1862 di quel Consiglio comunale,

57.° Il Comune di Morano ad assumere la denominazione di Morano sul Po, in conformità del deliberato da quel Consiglio comunale in seduta delli 9 agosto 1862.
((2))


Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Torino addì 1.° febbraio 1863.

VITTORIO EMANUELE

Registrato alla Corte dei conti addì 4 marzo 1863.

Reg.° 22. Atti del Governo a c. 106. Salvaja.

Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. Pisanelli.

U. Peruzzi.

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AGGIORNAMENTO (2)

L'Errata-Corrige in G.U. 30/05/1912, n. 128 ha disposto che "Al n. 57 del decreto 1 febbraio 1863, n. 1160, sono riportate le denominazioni di Marano e di Marano sul Po, anziché quelle di Morano e Morano sul Po, quale risulta nel testo originale".