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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 novembre 1952, n. 2460

Trasferimento in proprietà all'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania - Sezione speciale per la riforma fondiaria - di terreni di proprietà di Zezza Vincenzo fu Luigi (eredi), in comune di Canosa (Bari).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/12/1957)
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  6-12-1957
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

In virtù della delegazione concessa dagli articoli 5 della legge
Visto il proprio decreto 7 febbraio 1951, n. 67;
Visto il piano particolareggiato di espropriazione compilato dall'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania - Sezione speciale per la riforma fondiaria - nei confronti di Zezza Vincenzo fu Luigi (eredi), per i terreni ricadenti nel comune di Canosa (provincia di Bari);
Udito il parere, in data 16 ottobre 1952, espresso dalla Commissione parlamentare nominata a norma degli articoli 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230, ed 1 e 2 della legge 21 ottobre 1950, n. 841;
Sentito il Consiglio dei Ministri;

Sulla

proposta del Ministro Segretario di Stato per l'agricoltura e per le foreste; Decreta:

Art. 1


È approvato il piano particolareggiato di espropriazione compilato dall'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania - Sezione speciale per la riforma fondiaria - nei confronti di Zezza Vincenzo fu Luigi (eredi), relativo ai terreni ricadenti nel comune di Canosa (provincia di Bari) per una superficie di ettari 147.75.04, specificamente descritti nell'elenco n. 1 allegato al presente decreto.
((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
La Corte Costituzionale con sentenza 28-30 novembre 1957, n. 126 (in G.U. 1a s.s. 5/12/1957, n. 301) ha dichiarato l' illegittimità dell'intero provvedimento "in relazione all'art. 4 della legge 21 ottobre 1950, n. 841, e in riferimento agli artt. 76 e 77, primo comma, della Costituzione, in quanto la quota della proprietà terriera espropriata nei confronti del sig. Vincenzo Zezza eccede quella che sarebbe risultata effettuando il calcolo sulla base della consistenza patrimoniale al 15 novembre 1949."