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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1952, n. 1860

Trasferimento in proprietà all'Ente per la colonizzazione della Maremma tosco-laziale e del territorio del Fucino di terreni di proprietà di Bianchini Fidia e Rodolfo fu Giovanni, in comune di Pomarance (Pisa).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/05/1968)
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vigente al 10/06/2026
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Testo in vigore dal:  19-5-1968
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

In virtù della delegazione concessa dagli articoli 5 della legge
12 maggio 1950, n. 230, ed 1 e 2 della legge 21 ottobre 1950, n. 841; Visto il proprio decreto 7 febbraio 1951, n. 66;
Visto il piano particolareggiato di espropriazione compilato dall'Ente per la colonizzazione della Maremma tosco-laziale e del territorio del Fucino, nei confronti di Bianchini Fidia e Rodolfo fu Giovanni, di parti uguali per i terreni ricadenti nel comune di Pomarance (provincia di Pisa);
Visto il parere, in data 6 settembre 1952, espresso dalla Commissione parlamentare, nominata a norma degli articoli 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230, ed 1 e 2 della legge 21 ottobre 1950, n. 841;
Sentito il Consiglio dei Ministri;

Sulla

proposta del Ministro Segretario di Stato per agricoltura e per le foreste; Decreta:

Art. 1


È approvato il piano particolareggiato di espropriazione compilato dall'Ente per la colonizzazione della Maremma tosco-laziale e del territorio del Fucino, nei confronti di Bianchini Fidia e Rodolfo fu Giovanni, relativo ai terreni ricadenti nel comune di Pomarance (provincia di Pisa), per una superficie di ettari 48.91.18, specificamente descritti nell'elenco n. 1 allegato al presente decreto.
((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
La Corte Costituzionale con sentenza 30 aprile-14 maggio 1968, n. 41 (in G.U. 1a s.s. 18/5/1968, n. 127) ha dichiarato l'illegittimità " costituzionale del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1952, n. 1860, in quanto, per la formazione del piano di espropriazione contro Bianchini Marisa ed altri, sono stati assunti, ai fini del computo della consistenza della proprietà, i dati del nuovo catasto, non ancora in vigore nella zona, alla data del 15 novembre 1949, ed in quanto risulti dagli ulteriori accertamenti che vi è stato eccesso di espropriazione."