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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 ottobre 1951, n. 1158

Modificazione della tassa annua dovuta alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova per la quotazione ufficiale dei titoli presso la rispettiva Borsa valori.

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vigente al 13/05/2026
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Testo in vigore dal:  29-11-1951

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto il regio decreto 13 agosto 1926, n. 1488, col quale venne approvata e resa esecutiva la tariffa dei diritti di borsa spettanti alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova;
Vista la deliberazione in data 18 luglio 1951, della Giunta della Camera di commercio suddetta, con la quale sono state proposte ulteriori modifiche alla tassa per la quotazione ufficiale dei titoli;
Visto l'art. 53 del testo unico 20 settembre 1934, n. 2011, col quale si stabilisce la forma e l'organo competente per la emanazione di provvedimenti riguardanti i diritti di borsa;

Sulla

proposta del Ministro per il tesoro; Decreta:

Articolo unico



A decorrere dal 1 gennaio 1952, la tassa annua dovuta alla Camera di commercio, industria e agricoltura di Genova per la quotazione ufficiale dei titoli presso la rispettiva Borsa valori, è stabilita come segue:

Lire 40 per ogni milione fino a dieci miliardi e lire 25 per ogni milione successivo.
La tassa è dovuta dalla società quotata ufficialmente sull'ammontare nominale del capitale azionario e sull'ammontare dei prestiti obbligazionari, indipendentemente dal numero o categoria dei titoli che fruiscono effettivamente della quotazione.
La tassa si applica per anno solare sui predetti nominali esistenti al 1 gennaio dell'anno stesso, ed il relativo pagamento deve effettuarsi entro il mese di gennaio.
In ogni caso la tassa non potrà essere inferiore all'importo di lire 12.000 annue, fissato come limite minimo.
La tassa è ridotta a metà quando l'iscrizione del titolo sul Listino ufficiale avvenga nel 2° semestre dell'anno.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti dalla Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 9 ottobre 1951

EINAUDI VANONI

Visto, il Guardasigilli: ZOLI

Registrato alla Corte dei conti, addì 9 novembre 1951

Atti del Governo, registro n. 45, foglio n. 75. - FRASCA