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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 agosto 1951, n. 863

Trasferimento in proprietà all'Opera per la valorizzazione della Sila di terreni di proprietà di Barracco Roberto fu Luigi, in comune di Isola Capo Rizzuto (Catanzaro).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/03/1959)
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  15-3-1959
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

In virtù della delegazione concessa con l'art. 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230;
Udito il parere, in data 5 giugno 1951, della Commissione parlamentare, nominata a norma dell'art. 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230, la quale ha esaminato il piano particolareggiato di espropriazione, compilato dall'Opera per la valorizzazione della Sila, per i terreni ricadenti nel comune di Isola Capo Rizzuto (Catanzaro), della superficie di Ha. 79.83.90, nei confronti di Barracco Roberto fu Luigi;
Sentito il Consiglio dei Ministri;

Sulla

proposta del Ministro Segretario di Stato per l'agricoltura e le foreste; Decreta:

Art. 1


È approvato il piano particolareggiato di espropriazione, compilato dall'Opera per la valorizzazione della Sila, per i terreni ricadenti nel comune di Isola Capo Rizzuto (Catanzaro), dello superficie di Ha. 79.83.90, nei confronti di Barracco Roberto fu Luigi.
((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
La Corte Costituzionale, con sentenza 3 - 9 marzo 1959, n. 10 (in G.U. 1a s.s. 14/03/1959, n. 64), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale del decreto del Presidente della Repubblica n. 863 del 12 agosto 1951, in relazione all'art. 4 della legge 12 maggio 1950, n. 230 ed in riferimento agli artt. 76 e 77 della Costituzione, in quanto nello scorporo ha compreso terreni che non appartenevano a Roberto Barracco."