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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 agosto 1951, n. 849

Trasferimento in proprietà all'Opera per la valorizzazione della Sila di terreni di proprietà di Rizzuto Pietro Fedele fu Fedele, in comune di Belcastro (Catanzaro).

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 18/03/1961)
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  19-3-1961
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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

In virtù della delegazione concessa con l'art. 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230;
Udito il parere, in data 5 giugno 1951, della Commissione parlamentare, nominata a norma dell'art. 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230, la quale ha esaminato il piano particolareggiato di espropriazione, compilato dall'Opera per la valorizzazione della Sila, per terreni ricadenti nel comune di Belcastro (Catanzaro), della superficie di Ha. 231.26.20, nei confronti di Rizzuto Pietro Fedele fu Fedele;
Sentito il Consiglio dei Ministri;

Sulla

proposta del Ministro Segretario di Stato per l'agricoltura e le foreste; Decreta:

Art. 1


È approvato il piano particolareggiato di espropriazione, compilato dall'Opera per la valorizzazione della Sila, per i terreni ricadenti nel comune di Belcastro (Catanzaro), della superficie di Ha. 231.26.20, nei confronti di Rizzuto Pietro Fedele fu Fedele.
((1))
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AGGIORNAMENTO (1)
La Corte Costituzionale, con sentenza 1 - 11 marzo 1961, n. 7 (in G.U. 1a s.s. 18/03/1961, n. 70) ha dichiarato "la illegittimità costituzionale del D.P.R. 12 agosto 1951, n. 849, in relazione alla legge 12 maggio 1950, n. 230, e in riferimento all'art. 76 della Costituzione, in quanto ha compreso nella espropriazione particelle di terreno non appartenenti all'espropriato".