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LEGGE 23 dicembre 1949, n. 927

Delega al Presidente della Repubblica a concedere amnistia e condono in materia annonaria per i reati previsti dal decreto-legge 22 aprile 1943, n. 245, e sue successive modificazioni, nonchè per i reati comunque preveduti da leggi antecedenti o successive al decreto-legge anzidetto in ordine, alla disciplina dei consumi e a quello degli ammassi e dei contingentamenti.

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vigente al 10/06/2026
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Testo in vigore dal:  8-1-1950
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROMULGA

la seguente legge:

Articolo unico


Il Presidente della Repubblica è delegato a concedere:
a) amnistia per i reati previsti dal decreto-legge 22 aprile 1943, n. 245, e successive modificazioni o da qualunque altra legge riguardante la disciplina, dei consumi degli ammassi e dei contingentamenti, purché si tratti di reati punibili con la, reclusione non superiore nel massimo a, sei anni, anche se congiunta a pena pecuniaria;
b) commutazione dell'ergastolo, in anni ventiquattro di reclusione e condono di cinque anni della pena, afflittiva e di lire 300.000 della pena pecuniaria, nonché delle pene accessorie, per tutti i reati previsti dai decreti e dalle leggi di cui al comma a) e puniti con pene superiori nel massimo a sei anni; stabilendo che l'amnistia, e il condono debbano essere concessi anche ai recidivi e stabilendo, altresì, che l'amnistia non debba far cessare l'esecuzione delle misure di sicurezza patrimoniali, nei casi in cui sia intervenuta sentenza passata in giudicato.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 23 dicembre 1949

EINAUDI DE GASPERI - GRASSI

Visto, il Guardasigilli: GRASSI