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REGIO DECRETO 4 ottobre 1938, n. 1702

Rettifica della pianta topografica annessa al R. decreto 5 giugno 1892, n. 287, concernente il distacco dal comune di Riparbella e l'aggregazione a quello di Cecina della frazione Collemezzano. (038U1702)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/11/1938
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  27-11-1938

Art. 1

VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE

RE D'ITALIA

IMPERATORE D'ETIOPIA

Veduto il Nostro decreto 27 luglio 1938-XVI, col quale, in accoglimento di ricorso del comune di Castellina Marittima e su conforme parere espresso dal Consiglio di Stato - Sezione prima - in adunanza del 9 novembre 1937-XVI, venne riconosciuta l'appartenenza alla circoscrizione di detto Comune della zona compresa fra il botro del Tripesce e quello del Meluccio, delimitata ad est dal botro dell'Acquerta e ad ovest dalla via Emilia Maremmana, zona che da pianta topografica annessa al R. decreto 5 giugno 1892, n. 287, figura erroneamente inclusa nel territorio della frazione Collemezzano, che col decreto medesimo venne separata dal comune di Riparbella ed aggregata a quello di Cecina;

Ritenuta, pertanto, la necessità di rettificare tale pianta nel senso di escludere dal territorio della frazione Collemezzano la zona suddetta, segnata in giallo nella pianta topografica redatta in data 4 febbraio 1938-XVI dall'Ufficio tecnico catastale di Pisa e vistata dall'ingegnere capo di quell'Ufficio del Genio civile;

Veduto l'art. 267 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con Nostro decreto 3 marzo 1934-XII, n. 383;

Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;

Abbiamo decretato e decretiamo:

La pianta topografica annessa al R. decreto 5 giugno 1892, n. 287, è rettificata nel senso che deve intendersi esclusa dal territorio della frazione Collemezzano la zona, segnata in giallo sulla pianta topografica redatti in data 4 febbraio 1938-XVI, dall'Ufficio tecnico catastale di Pisa e vistata dall'ingegnere capo di quell'Ufficio del Genio civile, la quale, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, farà parte integrante del presente decreto.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti. di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a San Rossore, addì 4 ottobre 1938-XVI

VITTORIO EMANUELE

Mussolini

Visto, il Guardasigilli: Salmo.

Registrato alla Corte dei conti, addì 9 novembre 1038-XVII.

Atti del Governo, registro 403, foglio 32. - Mancini