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REGIO DECRETO 31 dicembre 1931, n. 1722

Delimitazione dei confini fra le provincie di Parma e di Piacenza e fra i comuni di Bardi, Farini d'Olmo e Ferriere in dipendenza della ripartizione del territorio del soppresso comune di Boccolo dei Tassi. (031U1722)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/02/1932
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  12-2-1932

Art. 1


VITTORIO EMANUELE III


PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE


RE D'ITALIA

Veduti la legge 23 dicembre 1926, n. 2246, concernente la modificazione della circoscrizione territoriale delle provincie di Parma, Pavia e Piacenza, nonché il Nostro decreto 28 aprile 1927, n. 654, con cui il comune di Pione fu aggregato al comune di Bardi;
Veduti il progetto di delimitazione dei confini fra le provincie di Parma e di Piacenza e fra i comuni di Bardi, Farini d'Olmo e Ferriere, predisposto dall'Ufficio tecnico provinciale di Piacenza e vistato in data 7 novembre 1930 da quell'ufficio del Genio civile; le deliberazioni 27 dicembre 1930 del podestà di Ferriere, 12 febbraio 1931 del commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Farini d'Olmo, 15 aprile 1931 del Rettorato provinciale di Piacenza, 1° agosto 1931 del commissario prefettizio per la temporanea amministrazione del comune di Bardi e 10 ottobre 1931 del Rettorato provinciale di Parma; nonché i pareri 16 aprile 1930 e 10 luglio 1931 della Giunta provinciale amministrativa di Piacenza e 13 novembre 1931 della Giunta provinciale amministrativa di Parma;
Udito il Consiglio di Stato - sezione prima - in adunanza 15 dicembre 1931, il cui parere si intende nel presente decreto riportato;
Sulla proposta del Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato, Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Abbiamo decretato e decretiamo:
I confini fra le provincie di Parma e di Piacenza e fra i comuni di Bardi, Farini d'Olmo e Ferriere sono stabiliti in conformità della pianta planimetrica predisposta dall'Ufficio tecnico provinciale di Piacenza e vistata in data 7 novembre 1930 da quell'ufficio del Genio civile.
Copia di tale pianta, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, farà parte integrante del presente decreto.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 31 dicembre 1931 - Anno X

VITTORIO EMANUELE.


Mussolini.

Visto, il Guardasigilli: Rocco.
Registrato alla Corte dei conti, addì 21 gennaio 1932 - Anno X Atti del Governo, registro 316, foglio 103. - Mancini.