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REGIO DECRETO 29 novembre 1928, n. 2800

Dichiarazione di pubblica utilità dell'espropriazione di un'area presso il tempio etrusco di Belvedere in Orvieto. (028U2800)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 10/01/1929 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/01/1930)
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vigente al 13/05/2026
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Testo in vigore dal:  11-2-1930
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VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Veduta la nota n. 986 del 7 luglio 1926, con la quale il Regio soprintendente alle antichità dell'Etruria, di concerto con il comune di Orvieto, propone l'espropriazione dell'area ove si trovano i ruderi del tempio etrusco di Belvedere, in quella città, e della zona di terreno compresa tra la via Cassia Nuova, la viottola che scende al pozzo di S. Patrizio e la rupe del Belvedere;
Veduto l'art. 16 della legge 20 giugno 1909, n. 364, per le antichità e belle arti;
Veduti gli atti di pubblicazione della domanda di espropriazione e dei documenti annessi;
Veduto l'atto di opposizione alla procedura di esproprio presentato dal sig. Enrico Urbani il 18 novembre 1927-VI, e non ritenuto il medesimo ricevibile per conforme parere del Consiglio superiore per le antichità e belle arti, in data 16 giugno 1928;
Sentito il parere del Consiglio superiore per le antichità e belle arti;
Sentito il parere del Consiglio di Stato;

Sulla

proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per la pubblica istruzione; Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico



È dichiarata di pubblica utilità l'espropriazione a favore del Ministero della pubblica istruzione e del comune di Orvieto dell'area ove trovansi i ruderi del tempio etrusco di Belvedere in quella città e della zona compresa tra la via Cassia Nuova, la viottola che scende al pozzo di S. Patrizio e la rupe del Belvedere, di proprietà dell'eredità fu principe Astorri Ercolani, Simonetti Isotta fu Rinaldo, Ansaldi marchese Antonio di Ercole, Urbani cav. Enrico, allo scopo di compiere in quei terreni scavi e ricerche archeologiche.

Le espropriazioni e i lavori dovranno compiersi nel termine di un anno dalla data di registrazione del presente decreto.
((1))


Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 29 novembre 1928 - Anno VII

VITTORIO EMANUELE.

Belluzzo.

Visto, il Guardasigilli: Rocco.

Registrato alla Corte dei conti, addì 20 dicembre 1928 - Anno VII

Atti del Governo, registro 279, foglio 127. - Casati.

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AGGIORNAMENTO (1)

Il Regio Decreto 23 dicembre 1929, n. 2306 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Il termine per la espropriazione e i lavori relativi al tempio etrusco di Belvedere in Orvieto è prorogato al 31 dicembre 1930".