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REGIO DECRETO 18 aprile 1926, n. 790

Delimitazione territoriale e reparto patrimoniale fra i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta Vara. (026U0790)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 03/06/1926
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vigente al 10/06/2026
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Testo in vigore dal:  3-6-1926

VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;
Veduto il R. decreto 29 marzo 1923, n. 865, con cui la frazione Veppo fu distaccata dal comune di Calice al Cornoviglio ed aggregata a quello di Rocchetta Vara;
Veduto il progetto di delimitazione dei confini fra i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta Vara, predisposto d'ufficio, d'incarico del prefetto della Spezia, dall'Ing. Corrado Nuti, vistato il 1° giugno 1925 dall'ingegnere capo dell'ufficio del Genio civile di Genova e pubblicato per 15 giorni consecutivi agli albi pretori dei due Comuni interessati;
Veduta la deliberazione 3 dicembre 1925 con cui il Consiglio provinciale della Spezia ha espresso parere favorevole alla approvazione del progetto suddetto;
Veduti il progetto di separazione patrimoniale, predisposto d'ufficio dal primo ragioniere di prefettura sig. Erminio da Pozzo, nonché le deliberazioni 10 settembre e 15 ottobre 1925 della Giunta municipale di Calice al Cornoviglio, contro il progetto medesimo;
Veduto il parere 2 gennaio 1926 della Giunta provinciale amministrativa della Spezia, favorevole all'approvazione dei surriferiti progetti di delimitazione territoriale e di separazione patrimoniale;
Udito il parere del Consiglio di Stato le cui considerazioni si intendono nel presente decreto riportate;

Veduti

il testo unico della legge comunale e provinciale, il relativo regolamento, nonché il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839; Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1



I confini fra i comuni di Calice al Cornoviglio e Rocchetta Vara sono stabiliti in conformità della pianta topografica vistata in data 1° giugno 1925 dall'ingegnere capo dell'ufficio del Genio civile di Genova.

Tale pianta, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, farà parte integrante del presente decreto.