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REGIO DECRETO 29 novembre 1925, n. 2311

Ampliamento del territorio del comune di Bagni della Porretta. (025U2311)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/01/1926
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vigente al 14/05/2026
Testo in vigore dal:  22-1-1926

VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Veduta la domanda con cui il sindaco di Bagni della Porretta, in esecuzione delle deliberazioni 28 luglio e 4 agosto 1923 del Consiglio comunale, chiede l'ampliamento della circoscrizione di quel Comune mediante aggregazione di parti del territorio dei contermini Comuni di Granaglione e Castel Di Casio;
Vedute le deliberazioni dei Consigli comunali di Castel di Casio e Granaglione, rispettivamente in data 2 e 30 settembre 1923;
Veduti il progetto di delimitazione territoriale, predisposto, in dipendenza della domanda del comune di Bagni della Porretta, dal Commissario prefettizio dott. Aldo Cavani o vistato in data 24 luglio 1925 dall'ingegnere capo dell'ufficio del Genio civile di Bologna, nonché i certificati di pubblicazione di tale progetto;
Veduto il parere favorevole espresso dal Consiglio provinciale di Bologna con deliberazione 22 febbraio 1925;
Vedute le deliberazioni 9 agosto 1925 del Consiglio comunale di Castel di Casio e 16 dello stesso mese dei Consigli comunali di Granaglione e Bagni della Porretta;
Veduto il parere in data 22 settembre 1925 della Giunta provinciale amministrativa;
Udito il parere del Consiglio di Stato le cui considerazioni si intendono nel presente decreto riportate;
Veduti la legge comunale e provinciale, il relativo regolamento ed il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839;

Sulla

proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno. Abbiamo decretato e decretiamo:

Art. 1



È staccata dal comune di Granaglione ed aggregata al comune di Bagni della Porretta una zona di territorio di ettare 30.64.20, situata nell'angolo formato dal fiume Reno col torrente Rio Maggiore, in conformità della pianta planimetrica vistata il 24 luglio 1925 dall'ingegnere capo dell'ufficio del Genio civile di Bologna.

Tale pianta, vidimata, d'ordine Nostro, dal Ministro proponente, farà parte integrante del presente decreto.