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REGIO DECRETO 5 febbraio 1925, n. 324

Distacco della frazione Busteggia dal comune di Montagna e sua aggregazione a quello di Piateda. (025U0324)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/04/1925
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vigente al 13/05/2026
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Testo in vigore dal:  17-4-1925

Art. 1


VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE

RE D'ITALIA

Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno;

Vista la domanda con cui la maggioranza degli elettori della frazione Busteggia chiese il distacco di essa dal comune di Montagna e la sua aggregazione a quello di Piateda;

Vista la deliberazione 11 maggio 1919, con cui il Consiglio comunale di Piateda diede la sua adesione all'aggregazione di detta frazione ed il parere favorevole espresso dal Consiglio provinciale di Sondrio in adunanza 12-13 dicembre 1921;

Visti il progetto di delimitazione dei confini fra i comuni di Montagna e Piateda in dipendenza della progettata aggregazione a questo della frazione Busteggia, concordato fra i rispettivi rappresentanti ed approvato dai Consigli comunali di Piateda e Montagna rispettivamente con deliberazioni 15 aprile e 6 Maggio 1923; nonché i pareri favorevoli emessi su tale progetto dal Consiglio provinciale di Sondrio, in adunanza 17 dicembre 1923, e da quella Giunta provinciale amministrativa in adunanza 8 febbraio 1924;

Visto il progetto di riparto patrimoniale fra i due Comuni, compilato di comune accordo fra i loro rappresentanti e quelli della frazione, ed il parere favorevole espresso sul progetto stesso dalla Giunta provinciale amministrativa di Sondrio in adunanza 28 agosto 1924;

Visti la legge comunale e provinciale, il relativo regolamento ed il R. decreto 30 dicembre 1923, n. 2839;

Udito il parere del Consiglio di Stato in adunanza 15 gennaio 1924, di cui si adottano i motivi che qui si intendono integralmente riprodotti;

Abbiamo decretato e decretiamo:

La frazione Busteggia è distaccata dal comune di Montagna ed aggregata a quello di Piateda.

Sono approvati i relativi progetti di delimitazione territoriale e di riparto patrimoniale che, vidimati d'ordine Nostro dal Ministro proponente, fanno parte integrante del presente decreto.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 5 febbraio 1925.

VITTORIO EMANUELE.

Federzoni.

Visto, il Guardasigilli: Rocco.

Registrato alla Corte dei conti, addì 30 marzo 1925.

Atti del Governo, registro 234, foglio 153. - Granata.