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REGIO DECRETO 18 febbraio 1923, n. 818

Con il quale il Governo del Re è autorizzato ad accettare in donazione gli oggetti d'arte e i mobili artistici, di proprietà privata del Sovrano esistenti negli ex-palazzi di Moncalieri, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Palermo e la libreria esistente nell'ex-Real palazzo di Venezia. (023U0818)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 08/05/1923 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/01/1924)
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vigente al 14/05/2026
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Testo in vigore dal:  12-2-1924
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VITTORIO EMANUELE III

per grazia di Dio e per volontà della Nazione
RE D'ITALIA
Sentito il Consiglio dei ministri;

Sulla

proposta del Nostro ministro segretario di Stato per le finanze, di concerto con quello della istruzione; Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico



Il Governo del Re è autorizzato ad accettare in donazione gli oggetti d'arto ed i mobili artistici, di proprietà privata del Sovrano, esistenti negli ex-Palazzi di Moncalieri, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Palermo e la libreria esistente nell'ex-Real palazzo di Venezia.
((1))


La particolare destinazione degli oggetti d'arte e dei mobili artistici sarà stabilita con decreti del presidente del Consiglio dei ministri, di concerto coi ministri delle finanze e dell'istruzione pubblica.

La biblioteca sarà consegnata alla Biblioteca nazionale di Venezia.

Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno l'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 18 febbraio 1923.

VITTORIO EMANUELE.

MUSSOLINI - DE STEFANI - GENTILE.

Visto, Il guardasigilli: OVIGLIO.

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AGGIORNAMENTO (1)

Il Regio Decreto 23 dicembre 1923, n. 3061, ha disposto (con l'articolo unico, comma 1) che "Ad integrazione del R. decreto 18 febbraio 1923, n. 818, pubblicato nel n. 95 della Gazzetta Ufficiale del 23 aprile successivo, il Governo del Re è autorizzato ad accettare in donazione gli oggetti d'arte ed i mobili artistici, di proprietà privata del Sovrano, esistenti negli ex Reali palazzi di Genova e di Capodimonte".