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REGIO DECRETO 8 febbraio 1923, n. 427

Che approva la convenzione con la Compagnia italiana dei cavi telegrafici sottomarini per la posa di un cavo telegrafico fra l'Italia e l'America del Sud altro cavo fra l'ltalia e la Grecia, ed un terzo fra l'Italia e le Azzorre. (023U0427)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/04/1923 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/05/1933)
Testo in vigore dal:  27-4-1923

VITTORIO EMANUELE III

per grazia di Dio e per volontà della Nazione
RE D'ITALIA
Visto il parere del Consiglio di Stato;
Udito il Consiglio dei Ministri;

Su

proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per le Poste ed i Telegrafi, di concerto col Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro dell'Interno, ed interim per gli Affari Esteri e con i Ministri delle Finanze e della Marina; Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico



È approvata e resa esecutiva l'annessa Convenzione stipulata addì 5 febbraio 1923 tra il Governo Italiano e la Compagnia Italiana dei Cavi Telegrafici sottomarini e con la quale - in virtù della facoltà concessa al Governo col R. Decreto 7 dicembre 1922, n. 1751 - vengono apportate modificazioni ed aggiunte alla precedente Convenzione 12 settembre 1921 approvata e resa esecutiva con R.
Decreto 29 settembre 1921, n. 2021.

Ordiniamo che il presente Decreto, munito del sigillo dello Stato sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 8 febbraio 1923.

VITTORIO EMANUELE.

MUSSOLINI.
COLONNA DI CESARÒ.
DE STEFANI.
THAON DI REVEL.

Visto: il Guardasigilli OVIGLIO.