REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n. 267

Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa. (042U0267)

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 3-7-2016
(Disciplina del fallimento e delle procedure concorsuali-art. 163)
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                              Art. 163. 
      (Ammissione alla procedura e proposte concorrenti ). (63) 
 
  Il tribunale, ove non abbia provveduto a norma  dell'articolo  162,
commi primo e secondo, con decreto non soggetto a  reclamo,  dichiara
aperta la procedura di  concordato  preventivo;  ove  siano  previste
diverse classi  di  creditori,  il  tribunale  provvede  analogamente
previa valutazione della correttezza dei criteri di formazione  delle
diverse classi. 
  Con il provvedimento di cui al primo comma, il tribunale: 
  1) delega un giudice alla procedura di concordato; 
  2) ordina la convocazione dei creditori non oltre centoventi giorni
dalla  data  del  provvedimento  e  stabilisce  il  termine  per   la
comunicazione di questo ai creditori; (63) 
  ((2-bis) in relazione al numero dei creditori e  alla  entita'  del
passivo, puo' stabilire che l'adunanza sia svolta in  via  telematica
con modalita' idonee a salvaguardare il contraddittorio e l'effettiva
partecipazione  dei  creditori,  anche   utilizzando   le   strutture
informatiche  messe  a  disposizione  della  procedura  da   soggetti
terzi)); 
  3) nomina il commissario giudiziale osservate le disposizioni degli
articoli 28 e 29; 
  4) stabilisce il termine non superiore a quindici giorni  entro  il
quale il ricorrente deve depositare nella cancelleria  del  tribunale
la somma pari al 50 per cento delle spese che si presumono necessarie
per l'intera procedura, ovvero la diversa minor somma, non  inferiore
al 20 per cento di tali spese, che sia determinata  dal  giudice.  Su
proposta  del  commissario  giudiziale,  il  giudice  delegato   puo'
disporre che le  somme  riscosse  vengano  investite  secondo  quanto
previsto dall'articolo 34, primo comma. 
  4-bis) ordina al ricorrente di consegnare al commissario giudiziale
entro sette giorni copia informatica o su  supporto  analogico  delle
scritture contabili e fiscali obbligatorie. 
  Qualora non sia eseguito il  deposito  prescritto,  il  commissario
giudiziale provvede a norma dell'articolo 173, primo comma. (44) (50) 
  Uno o piu' creditori che, anche per effetto di acquisti  successivi
alla  presentazione  della   domanda   di   cui   all'articolo   161,
rappresentano almeno il dieci per cento dei crediti risultanti  dalla
situazione  patrimoniale  depositata  ai  sensi  dell'articolo   161,
secondo  comma,  lettera  a),   possono   presentare   una   proposta
concorrente di concordato preventivo e il relativo  piano  non  oltre
trenta giorni prima dell'adunanza dei creditori. Ai fini del  computo
della percentuale del dieci per cento, non si considerano  i  crediti
della societa' che controlla la societa' debitrice, delle societa' da
questa controllate e di quelle  sottoposte  a  comune  controllo.  La
relazione di  cui  al  comma  terzo  dell'articolo  161  puo'  essere
limitata alla fattibilita' del piano per gli aspetti  che  non  siano
gia' oggetto di verifica da parte del commissario giudiziale, e  puo'
essere omessa qualora non ve ne siano. (63) 
  Le proposte di concordato concorrenti non sono ammissibili se nella
relazione di cui all'articolo 161,  terzo  comma,  il  professionista
attesta che la  proposta  di  concordato  del  debitore  assicura  il
pagamento di almeno il quaranta per cento dell'ammontare dei  crediti
chirografari o, nel caso di concordato con continuita'  aziendale  di
cui  all'articolo  186-bis,   di   almeno   il   trenta   per   cento
dell'ammontare dei crediti chirografari. La proposta  puo'  prevedere
l'intervento di terzi e, se il debitore ha la forma di  societa'  per
azioni o a responsabilita' limitata, puo'  prevedere  un  aumento  di
capitale della societa' con  esclusione  o  limitazione  del  diritto
d'opzione. (63) 
  I creditori che presentano una proposta di  concordato  concorrente
hanno diritto di  voto  sulla  medesima  solo  se  collocati  in  una
autonoma classe. (63) 
  Qualora la proposta concorrente preveda diverse classi di creditori
essa, prima di essere comunicata ai creditori ai  sensi  del  secondo
comma dell'articolo 171,  deve  essere  sottoposta  al  giudizio  del
tribunale che verifica la correttezza dei criteri di formazione delle
diverse classi. (63) 
 
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AGGIORNAMENTO (44) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80 ha disposto (con l'art. 2, comma 2-bis) che "Le
disposizioni di cui al comma 1, lettere d), e), f), g), h) ed  i)  si
applicano altresi' ai procedimenti di concordato preventivo  pendenti
e non ancora omologati alla data di entrata in  vigore  del  presente
decreto." 
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AGGIORNAMENTO (50) 
  Il D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169 ha  disposto  (con  l'art.  22,
comma 2) che "Le disposizioni del presente decreto  si  applicano  ai
procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data della
sua entrata in  vigore,  nonche'  alle  procedure  concorsuali  e  di
concordato fallimentare aperte successivamente alla  sua  entrata  in
vigore." 
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AGGIORNAMENTO (63) 
  Il D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito con  modificazioni  dalla
L. 6 agosto 2015, n. 132, ha disposto (con l'art. 23,  comma  1)  che
"Le disposizioni di cui all'articolo 3 e quelle di  cui  all'articolo
4, si applicano ai procedimenti di concordato  preventivo  introdotti
successivamente all'entrata in vigore della legge di conversione  del
presente decreto".