REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n. 267

Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa. (042U0267)

(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/12/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 21-8-2015
(Disciplina del fallimento e delle procedure concorsuali-art. 161)
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                              Art. 161. 
                      (Domanda di concordato). 
 
  La domanda per l'ammissione alla procedura di concordato preventivo
e' proposta con ricorso, sottoscritto dal debitore, al tribunale  del
luogo  in  cui  l'impresa  ha  la   propria   sede   principale;   il
trasferimento  della  stessa  intervenuto  nell'anno  antecedente  al
deposito del ricorso non rileva ai fini  della  individuazione  della
competenza. 
  Il debitore deve presentare con il ricorso: 
  a)  una  aggiornata  relazione   sulla   situazione   patrimoniale,
economica e finanziaria dell'impresa; 
  b) uno stato analitico ed estimativo  delle  attivita'  e  l'elenco
nominativo dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti  e
delle cause di prelazione; 
  c) l'elenco dei titolari dei diritti reali o personali su  beni  di
proprieta' o in possesso del debitore; 
  d) il valore dei beni e i  creditori  particolari  degli  eventuali
soci illimitatamente responsabili. 
  e) un piano contenente la descrizione analitica delle  modalita'  e
dei tempi di adempimento della proposta ((; in ogni caso, la proposta
deve indicare l'utilita' specificamente individuata ed economicamente
valutabile che il proponente  si  obbliga  ad  assicurare  a  ciascun
creditore)). ((63)) 
  Il piano e la documentazione di  cui  ai  commi  precedenti  devono
essere accompagnati dalla relazione  di  un  professionista,designato
dal debitore, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 67, terzo
comma, lettera d), che attesti la veridicita' dei dati aziendali e la
fattibilita'  del  piano  medesimo.  Analoga  relazione  deve  essere
presentata nel caso di modifiche sostanziali  della  proposta  o  del
piano. 
  Per la societa' la domanda deve essere approvata e  sottoscritta  a
norma dell'articolo 152.(44) 
  La domanda di concordato e' comunicata al pubblico ministero ed  e'
pubblicata, a cura del cancelliere, nel registro delle imprese  entro
il giorno  successivo  al  deposito  in  cancelleria.  ((Al  pubblico
ministero  e'  trasmessa  altresi'  copia  degli  atti  e   documenti
depositati a norma del secondo e del terzo comma, nonche' copia della
relazione del commissario giudiziale prevista dall'articolo 172.)) 
  L'imprenditore puo' depositare il ricorso contenente la domanda  di
concordato unitamente ai bilanci relativi agli ultimi tre esercizi  e
all'elenco nominativo dei creditori con l'indicazione dei  rispettivi
crediti, riservandosi di  presentare  la  proposta,  il  piano  e  la
documentazione di cui ai commi  secondo  e  terzo  entro  un  termine
fissato dal giudice, compreso fra  sessanta  e  centoventi  giorni  e
prorogabile,  in  presenza  di  giustificati  motivi,  di  non  oltre
sessanta  giorni.  Nello  stesso  termine,  in  alternativa   e   con
conservazione  sino  all'omologazione  degli  effetti  prodotti   dal
ricorso, il debitore puo' depositare domanda ai  sensi  dell'articolo
182-bis, primo comma. In mancanza, si applica l'articolo  162,  commi
secondo e terzo. Con decreto motivato che fissa il termine di cui  al
primo periodo, il tribunale puo' nominare il  commissario  giudiziale
di cui all'articolo 163, secondo comma, n. 3,; si applica  l'articolo
170, secondo comma. Il commissario giudiziale, quando accerta che  il
debitore ha posto in essere una delle condotte previste dall'articolo
173, deve riferirne immediatamente al tribunale che, nelle forme  del
procedimento di cui all'articolo 15 e verificata la sussistenza delle
condotte stesse,  puo',  con  decreto,  dichiarare  improcedibile  la
domanda e, su istanza del  creditore  o  su  richiesta  del  pubblico
ministero, accertati i presupposti  di  cui  agli  articoli  1  e  5,
dichiara  il  fallimento  del  debitore  con   contestuale   sentenza
reclamabile a norma dell'articolo 18. 
  Dopo il deposito del ricorso e fino al decreto di cui  all'articolo
163 il debitore puo'  compiere  gli  atti  urgenti  di  straordinaria
amministrazione previa autorizzazione del tribunale,  il  quale  puo'
assumere  sommarie  informazioni  e  deve  acquisire  il  parere  del
commissario  giudiziale,  se  nominato.  Nello  stesso  periodo  e  a
decorrere dallo stesso termine il debitore puo' altresi' compiere gli
atti di ordinaria amministrazione. I crediti di  terzi  eventualmente
sorti per effetto degli atti legalmente compiuti  dal  debitore  sono
prededucibili ai sensi dell'articolo 111. 
  Con il decreto che fissa il termine di cui al  sesto  comma,  primo
periodo,  il  tribunale  deve  disporre  gli   obblighi   informativi
periodici, anche relativi alla gestione  finanziaria  dell'impresa  e
all'attivita' compiuta ai fini della predisposizione della proposta e
del piano, che il debitore deve assolvere,  con  periodicita'  almeno
mensile e sotto la vigilanza del commissario giudiziale se  nominato,
sino alla scadenza del termine fissato. Il debitore, con periodicita'
mensile, deposita una situazione finanziaria dell'impresa che,  entro
il giorno successivo, e' pubblicata nel registro delle imprese a cura
del cancelliere. In caso di violazione di tali obblighi,  si  applica
l'articolo 162, commi secondo e terzo. Quando risulta che l'attivita'
compiuta dal debitore e' manifestamente inidonea alla predisposizione
della proposta e del piano, il tribunale, anche d'ufficio, sentito il
debitore e il commissario giudiziale se nominato, abbrevia il termine
fissato con il decreto di cui  al  sesto  comma,  primo  periodo.  Il
tribunale puo' in ogni momento sentire i creditori. 
  La domanda di  cui  al  sesto  comma  e'  inammissibile  quando  il
debitore, nei due anni precedenti, ha  presentato  altra  domanda  ai
sensi  del  medesimo  comma  alla  quale  non  abbia  fatto   seguito
l'ammissione alla procedura di concordato preventivo o l'omologazione
dell'accordo di ristrutturazione dei debiti. 
  Fermo restando  quanto  disposto  dall'articolo  22,  primo  comma,
quando pende il procedimento per la dichiarazione  di  fallimento  il
termine di cui al sesto comma del presente articolo  e'  di  sessanta
giorni, prorogabili, in presenza di giustificati motivi, di non oltre
sessanta giorni. 
                                                                 (50) 
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AGGIORNAMENTO (44) 
  Il D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla L.
14 maggio 2005, n. 80 ha disposto (con l'art. 2, comma 2-bis) che "Le
disposizioni di cui al comma 1, lettere d), e), f), g), h) ed  i)  si
applicano altresi' ai procedimenti di concordato preventivo  pendenti
e non ancora omologati alla data di entrata in  vigore  del  presente
decreto." 
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AGGIORNAMENTO (50) 
  Il D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169 ha  disposto  (con  l'art.  22,
comma 2) che "Le disposizioni del presente decreto  si  applicano  ai
procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data della
sua entrata in  vigore,  nonche'  alle  procedure  concorsuali  e  di
concordato fallimentare aperte successivamente alla  sua  entrata  in
vigore.". 
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AGGIORNAMENTO (63) 
  Il D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito con  modificazioni  dalla
L. 6 agosto 2015, n. 132, ha disposto (con l'art. 23,  comma  1)  che
"Le disposizioni di cui all'articolo 3 e quelle di  cui  all'articolo
4, si applicano ai procedimenti di concordato  preventivo  introdotti
successivamente all'entrata in vigore della legge di conversione  del
presente decreto".