REGIO DECRETO 24 settembre 1940, n. 1949

Modalita' di accertamento dei contributi dovuti dagli agricoltori e dai lavoratori dell'agricoltura per le associazioni professionali, per l'assistenza malattia, per l'invalidita' e vecchiaia, per la tubercolosi, per la nuzialita' e natalita', per l'assicurazione obbligatoria degli infortuni sul lavoro in agricoltura e per la corresponsione degli assegni familiari, e modalita' per l'accertamento dei lavoratori dell'agricoltura. (040U1949)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/02/1941 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 06/07/2011)
Testo in vigore dal: 11-4-1968
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5. 
 
                       Commissioni provinciali 
 
  E' istituita in ogni capoluogo di provincia, presso la  Prefettura,
una Commissione presieduta dal Prefetto  o  da  un  suo  delegato,  e
composta dal capo dell'Ispettorato provinciale dell'agricoltura o  da
un suo delegato, e da due rappresentanti  di  ciascuna  delle  Unioni
rispettivamente degli agricoltori e dei  lavoratori  dell'agricoltura
nominati dal Prefetto su designazione delle Unioni stesse. 
 
  Il Prefetto ha facolta' di nominare, su proposta  delle  rispettive
Unioni, membri supplenti. 
 
  La Commissione determina distinguendo, ove necessario, la provincia
per varie  zone,  il  numero  delle  giornate  di  lavoro  occorrenti
annualmente: 
 
  per  ciascuna  coltivazione  o  rotazioni  di  colture  agrarie   e
forestali su  un  ettaro  di  terreno,  tenendo  conto  di  tutte  le
operazioni colturali praticate per tutto il ciclo produttivo agrario; 
 
  per ogni attivita' complementare ed accessoria; 
 
  per la custodia e il governo delle diverse specie di bestiame; 
 
  per i lavori di miglioria e di manutenzione dei fondi. 
 
  Le determinazione delle giornate di lavoro  di  cui  sopra,  dovra'
essere  fatta  distintamente  per  uomini,  donne,  ragazzi,  tenendo
presenti le esigenze normali delle diverse colture e delle  attivita'
complementari ed accessorie, e  le  consuetudini  locali  nonche'  la
composizione della popolazione, lavoratrice agricola ed i rapporti di
occupazione nei lavori agricoli dei  vari  gruppi  della  popolazione
anzidetta, aventi diversa capacita' lavorativa. 
 
  La Commissione determina inoltre il numero medio delle giornate  di
lavoro che puo' presumersi  venga  annualmente  prestato  da  ciascun
salariato fisso ed, ai fini del 2° comma dell'art. 4, il numero medio
delle giornate  di  lavoro  che  puo'  presumersi  venga  annualmente
effettuato da ciascun componente (uomo, donna, ragazzo)  la  famiglia
dei coltivatori diretti e dei mezzadri o coloni, stabilmente  addetti
alla lavorazione del fondo, tenendo conto delle esigenze  del  lavoro
stagionale agli effetti della eventuale assunzione  di  mano  d'opera
estranea anche da parte delle piccole aziende. 
  Le deliberazioni della Commissione sono esecutorie.  Tuttavia  sono
comunicate al Ministero delle corporazioni il quale  puo'  annullarle
in tutto od in parte od anche riformarle. 
 
  Il Prefetto comunica altresi' al Ministero qualunque divergenza per
cui non sia possibile alla Commissione di deliberare. 
 
  Il Ministero ha facolta', sentite le Confederazioni interessate, di
modificare le determinazioni della Commissione; 
 
  decide inoltre, sentite le Confederazioni stesse e, se del caso, la
Commissione prevista  dal  comma  8°  dell'art.  8,  le  controversie
deferite al suo esame. 
 
  Il Prefetto provvede a  rendere  note  le  determinazioni  adottate
dalla Commissione e gli eventuali provvedimenti  di  modifica  decisi
dal Ministero, dando contemporaneamente notizia delle  modalita'  con
cui viene effettuato, in confronto degli agricoltori,  l'accertamento
dei contributi. 
 
  E'  demandato  inoltre  alla  Commissione  il  parere  sui  ricorsi
presentati al Prefetto a mente del comma 1° dell'articolo 8. 
                                                             (1)((4)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  La Corte Costituzionale con sentenza 7-26 giugno 1962,  n.  65  (in
G.U. 1a s.s. 30/06/1962, n. 164) ha dichiarato  l'illegittimita'  del
presente articolo in relazione al R.D.L. 28 novembre 1938,  n.  2138,
convertito nella legge 2 giugno  1939,  n.  739,  ed  in  riferimento
all'art. 3 della Costituzione. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  La L. 12 marzo 1968, n. 334, ha disposto (con l'art.  5,  comma  2)
che "Le commissioni provinciali  di  cui  all'articolo  5  del  regio
decreto 24 settembre 1940, n. 1949, sono soppresse".