REGIO DECRETO 9 luglio 1939, n. 1238

Ordinamento dello stato civile. (039U1238)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/1940 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 27/01/2017)
Testo in vigore dal: 30-3-2001
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 125 
 
  La parte seconda dei registri di matrimonio  e'  suddivisa  in  tre
serie, distinte rispettivamente con le lettere A, B, C. 
 
  Nella  serie  A,  composta  di  fogli  con  moduli   stampati,   si
trascrivono gli atti dei  matrimoni  celebrati  nello  stesso  comune
davanti ai ministri del culto cattolico e  davanti  ai  ministri  dei
culti ammessi nello Stato, in  conformita'  degli  articoli  9  della
legge 27 maggio 1929, n. 847, e 10 della legge  24  giugno  1929,  n.
1159. 
 
  Nella serie B, composta anch'essa di fogli con moduli stampati,  si
trascrivono gli atti dei matrimoni celebrati in un altro  comune  del
Regno davanti ai ministri del culto cattolico e davanti  ai  ministri
dei culti ammessi nello Stato, gia' trascritti dall'ufficio di  stato
civile di quel comune nella serie A, riproducendo per intero la copia
del verbale della prima trascrizione gia' avvenuta. 
 
  Nella serie C, composta di fogli in bianco, si iscrivono: 
    1) gli atti dei matrimoni celebrati  dall'ufficiale  dello  stato
civile fuori della casa comunale, a norma  dell'art.  108  del  libro
primo del codice civile; 
 
    2) gli atti dei matrimoni celebrati  dall'ufficiale  dello  stato
civile in caso d'imminente pericolo di vita di  uno  degli  sposi,  a
norma dell'art. 99 del libro primo del codice civile; 
 
    3) gli atti dei matrimoni  celebrati  per  delegazione,  a  norma
dell'art. 107 del libro primo del codice civile; 
 
    4) gli atti dei matrimoni celebrati per procura; 
 
    5) gli atti dei matrimoni ai quali per la particolarita' del caso
non si adattano i moduli stampati. 
  Nella stessa serie C si trascrivono: 
 
    1) gli atti dei matrimoni celebrati all'estero; 
 
    2) gli atti dei matrimoni celebrati davanti ad un altro ufficiale
dello stato civile competente per la residenza di uno degli  sposi  o
davanti ad un altro ufficiale dello  stato  civile  che  risulti  non
competente; 
 
    3) gli atti dei matrimoni celebrati davanti ad un altro ufficiale
dello stato civile per delegazione fattagli, a  norma  dell'art.  107
del libro primo del codice civile; 
 
    4)  gli  atti  dei  matrimoni  di  cui  e'  stata   disposta   la
trascrizione a norma dell'art. 21 della legge 27 maggio 1929, n. 847; 
 
    5) le sentenze passate  in  giudicato,  dalle  quali  risulta  la
esistenza del matrimonio; 
 
    6) le sentenze passate in giudicato, con  le  quali  si  dichiara
nullo un matrimonio ovvero si rettifica in qualsiasi modo un atto  di
matrimonio gia' iscritto sui registri, e quelle che rendono esecutive
nel Regno  sentenze  straniere  che  pronunziano  la  nullita'  o  lo
scioglimento di un matrimonio; 
 
    7) le sentenze passate in giudicato, con le quali  si  ordina  la
trascrizione di un atto di matrimonio altrove celebrato; 
 
    8)  i  provvedimenti  della  corte  di  appello  preveduti  negli
articoli 17 e 22 della legge 27 maggio 1929, n. 847,  e  le  sentenze
passate in giudicato, con  le  quali,  a  norma  dell'art.  16  della
medesima legge, si pronuncia l'annullamento di una trascrizione  gia'
eseguita. 
 
  La trascrizione degli atti indicati nei numeri 1, 2,  3  e  4  deve
essere fatta per intero. 
                                                               ((12)) 
 
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AGGIORNAMENTO (12) 
  Il D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396  ha  disposto  (con  l'art.  109,
comma  2)  che  "Tutte  le  disposizioni  del  presente   regolamento
concernenti la registrazione informatica degli atti e la tenuta degli
archivi di cui  all'articolo  10,  nonche'  la  disposizione  di  cui
all'articolo 12, comma  9,  hanno  efficacia  dalla  data  che  sara'
stabilita dal decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri  di
cui all'articolo  10,  comma  2.  Fino  a  tale  data  continuano  ad
applicarsi le disposizioni di cui agli articoli 14, 16, 25,  29,  32,
33, 35, 36, 37, 38, 39, 59, 60, 124, 125, 134,  136,  137  del  regio
decreto 9 luglio 1939, n. 1238, nonche' le disposizioni  del  decreto
del Ministro di grazia e giustizia del 18 novembre  1967,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale del 22 novembre 1967,  n.  291.  Nei  citati
articoli 33, 39 e 137, ogni riferimento ad autorita' giudiziarie,  al
Ministero di grazia e giustizia  ed  al  podesta'  si  intende  fatto
rispettivamente al prefetto  o  ad  un  suo  delegato,  al  Ministero
dell'interno ed al sindaco". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 110, comma  1)  che  "Salvo  quanto
disposto dall'articolo 109 del presente regolamento, e'  abrogato  il
regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238".