REGIO DECRETO 29 luglio 1927, n. 1443

Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere nel Regno. (027U1443)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/08/1927 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 11/06/1998)
Testo in vigore dal: 8-8-1998
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 45. 
 
  Le  cave  e  le  torbiere  sono  lasciate  in  disponibilita'   del
proprietario del suolo. 
 
  Quando il proprietario non intraprenda la coltivazione della cava o
torbiera o non dia ad essa sufficiente sviluppo, l'ingegnere capo del
Distretto minerario puo'  prefiggere  un  termine  per  l'inizio,  la
ripresa o la intensificazione dei lavori. Trascorso  infruttuosamente
il termine prefisso, l'ingegnere capo del  Distretto  minerario  puo'
dare la concessione della cava o della torbiera in conformita'  delle
norme contenute  nel  titolo  II  del  presente  decreto,  in  quanto
applicabili. Quando la concessione abbia per oggetto la  coltivazione
di torbiere interessanti la bonifica idraulica, sara' preventivamente
inteso il competente Ufficio del genio civile. 
 
  Contro  il  provvedimento   dell'ingegnere   capo   del   Distretto
minerario, che conceda la coltivazione  della  cava  o  torbiera,  e'
ammesso ricorso gerarchico al  Ministro  per  l'industria  e  per  il
commercio, che decide sentito il Consiglio superiore delle miniere. 
 
  Al proprietario e' corrisposto il valore degli impianti, dei lavori
utilizzabili e del materiale estratto disponibile presso la cava o la
torbiera. 
 
  I diritti spettanti  ai  terzi  sulla  cava  o  sulla  torbiera  si
risolvono sulle somme assegnate al proprietario a termini  del  comma
precedente. 
 
  Sono applicabili  in  ogni  caso  alle  cave  e  alle  torbiere  le
disposizioni degli articoli 29, 31 e 32. 
 
  ((Quando  dalla  coltivazione  di  cave  e  torbiere  derivi  grave
pericolo di dissesto idrogeologico, tale da comportare rischio per la
sicurezza delle persone e degli insediamenti umani, la regione, salvo
diversa disposizione regionale  in  materia,  puo'  prescrivere,  con
ordinanza del presidente indicante un termine, interventi di messa in
sicurezza a carico del conduttore. In caso di  non  ottempranza  alle
prescrizioni, la  regione  puo',  con  deliberazione  motivata  della
Giunta,  disporre   la   revoca   immediata   dell'autorizzazione   e
l'acquisizione della cava al patrimonio indisponibile della  regione.
Qualora la cava  faccia  parte  del  patrimonio  indisponibile  della
regione, la Giunta regionale dispone la revoca della concessione)).