REGIO DECRETO-LEGGE 14 aprile 1939, n. 636

((Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioni obbligatorie per l'invalidita' e la vecchiaia, per la tubercolosi e per la disoccupazione involontaria e sostituzione dell'assicurazione per la maternita' con l'assicurazione obbligatoria per la nuzialita' e la natalita')).(039U0636)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/05/1939.
Regio Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 luglio 1939, n. 1272 (in G.U. 07/09/1939, n. 209).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2007)
Testo in vigore dal: 26-6-1986
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 9. 
 
  L'assicurato ha diritto alla pensione: 
    1) al compimento del 60° anno di eta' per gli uomini  e  del  55°
anno di eta' per le donne quando siano trascorsi almeno quindici anni
dalla  data  iniziale  dell'assicurazione  e  risultino   versati   o
accreditati in di lui favore almeno: 
      180 contributi mensili di cui alla tabella A, ovvero 
      780 contributi settimanali di cui alla tabella B, n. 1, ovvero 
      15 contributi annui di cui alla tabella B, n. 2, ovvero 
      2340 contributi giornalieri di cui alla tabella 8,  n.  3,  per
gli uomini, ovvero 
      1560 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per le
donne e i giovani, ovvero 
      1.560 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per i
braccianti eccezionali se uomini, ovvero 1.040 contributi giornalieri
di cui alla tabella B, n. 3,  per  le  donne  e  i  giovani,  purche'
risultino iscritti prevalentemente con tale qualifica  negli  elenchi
anagrafici  negli  ultimi  dieci  anni  precedenti  la   domanda   di
pensionamento; 
    2) a qualunque eta', quando sia riconosciuto  invalido  ai  sensi
dell'art. 10 e quando: 
      a) siano trascorsi almeno cinque anni dalla data iniziale della
assicurazione e risultino versati o  accreditati  in  di  lui  favore
almeno: 
        60 contributi mensili di cui alla tabella A, ovvero 
        260 contributi settimanali di  cui  alla  tabella  B,  n.  1,
ovvero 
        5 contributi annui di cui alla tabella B, n. 2, ovvero 
        780 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n.  3,  per
gli uomini, ovvero 
        520 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n.  3,  per
le donne e i giovani, ovvero 
        520 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per i
braccianti eccezionali se uomini, ovvero 
        350 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n. 3, per i
braccianti eccezionali se donne o giovani; 
      b) sussistano nel quinquennio precedente la domanda di pensione
almeno: 
        12 contributi mensili di cui alla tabella A, ovvero 
        52 contributi settimanali di cui alla tabella B, n. 1, ovvero 
        un contributo annuo di cui alla tabella B, numero 2, ovvero 
        156 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n.  3,  per
gli uomini, ovvero 
        104 contributi giornalieri di cui alla tabella B, n.  3,  per
le donne e i giovani. 
 
  Nel  caso  di  assicurati  in  cui  favore  risultino   versati   o
accreditati contributi secondo diverse tabelle, i requisiti minimi di
contribuzione sono determinati ragguagliando i diversi contributi  in
base ai rapporti desumibili dai  corrispondenti  minimi  indicati  al
precedente comma. 
 
  I limiti di eta' di cui al n. 1) del presente articolo sono ridotti
di cinque anni per i ciechi lavoratori di ambo i sessi  quando  siano
trascorsi almeno dieci anni dalla data iniziale dell'assicurazione  e
risultino versati o accreditati in loro favore i  contributi  di  cui
sopra, ridotti di un terzo. 
 
  Per  i  lavoratori  agricoli   avventizi   e   compartecipanti   si
considerano utili  ai  fini  dei  requisiti  richiesti  dal  presente
articolo  per  il  conseguimento  della  pensione  tanti   contributi
giornalieri quante  sono  le  giornate  di  lavoro  attribuite  dalla
Commissione provinciale di  cui  all'art.  5  del  regio  decreto  24
settembre 1940, n. 1949. (13) 
                                                              ((26a)) 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  La L. 4 aprile 1952, n. 218 ha disposto (con l'art.  25,  comma  1)
che  "Fermi  restando  i  requisiti  di  anzianita'   di   iscrizione
nell'assicurazione obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia  e  i
superstiti, in deroga alle disposizioni sui minimi  di  contribuzione
necessari al conseguimento della pensione stabiliti dall'art.  9  del
regio decreto 14 aprile 1939, n. 636, modificato  dall'art.  2  della
presente legge, tra la data di entrata in vigore della  legge  stessa
ed il 1 gennaio 1962  i  periodi  minimi  necessari  a  liquidare  la
pensione sono ridotti, per ciascun  anno,  alle  quote  indicate  nel
seguente prospetto: 
    


 =====================================================================
             |Aliquota  ridotta  del|         |Aliqota  ridotta  del |
             |periodo minimo  di    |         |periodo  minimo  di   |
             |contribuzione per     |         |contribuzione per la  |
             |la pensione di        |         |pensione di           |
             |----------------------|         |----------------------|
             | inva-   | vecchiaia  |         | inva-    | vecchiaia |
             | lidita  |            |         | lidita   |           |
             |---------|------------|         |----------|-----------|
 1952........| 1/5     | 1/15       | 1957....| 3/5      | 7/15      |
 1953........| 2/5     | 2/15       | 1958....| 3/5      | 8/15      |
 1954........| 2/5     | 3/15       | 1959....| 4/5      | 9/15      |
 1955........| 2/5     | 4/15       | 1960....| 4/5      | 11/15     |
 1956........| 3/5     | 5/15       | 1961....| 4/5      | 13/15     |

    
  Durante il periodo di applicazione delle disposizioni contenute nel
precedente comma, resta comunque fermo,  ai  fini  del  diritto  alla
liquidazione della pensione,  il  minimo  di  contribuzione  previsto
dall'art.  11  del  regio  decreto-legge  14  aprile  1939,  n.  636,
modificato dall'art. 3 del regio  decreto-legge  18  marzo  1943,  n.
126". 
  Ha inoltre disposto (con l'art. 39, comma 1) che "La decorrenza  di
applicazione della presente legge per quanto riguarda le  prestazioni
e' stabilita al primo giorno del terzo mese antecedente a  quello  di
entrata in vigore della legge medesima". 
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AGGIORNAMENTO (26a) 
  La Corte Costituzionale con sentenza 11-18 giugno 1986, n. 137  (in
G.U. 1a  s.s.  25/06/1986,  n.  30)  ha  dichiarato  l'illegittimita'
costituzionale del presente articolo  modificato  dall'art.  2  della
legge 4 aprile 1952 n. 218, 15 D.L.C.P.S. 16 luglio 1947 n.  708,  16
legge 4 dicembre 1956 n.  1450,  nella  parte  in  cui  prevedono  il
conseguimento della pensione di vecchiaia e, quindi, il licenziamento
della  donna  lavoratrice  per  detto  motivo,  al   compimento   del
cinquantacinquesimo  anno   d'eta'   anziche'   al   compimento   del
sessantesimo anno come per l'uomo.