REGIO DECRETO-LEGGE 14 aprile 1939, n. 636

((Modificazioni delle disposizioni sulle assicurazioni obbligatorie per l'invalidita' e la vecchiaia, per la tubercolosi e per la disoccupazione involontaria e sostituzione dell'assicurazione per la maternita' con l'assicurazione obbligatoria per la nuzialita' e la natalita')).(039U0636)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 18/05/1939.
Regio Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 luglio 1939, n. 1272 (in G.U. 07/09/1939, n. 209).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2007)
Testo in vigore dal: 30-4-1968
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 12. 
 
  L'ammontare della pensione annua e determinato: 
    a) per gli assicurati, in ragione del 45 per  cento  delle  prime
1500 lire di contribuzione, del 33 per cento  delle  successive  1500
lire e del 20 per cento del rimanente importo dei contributi; 
    b) per le assicurate, in ragione del 33  per  cento  delle  prime
1500 lire di contribuzione, del 26 per cento  delle  successive  1500
lire e del 20 per cento del rimanente importo dei contributi. 
 
  ((La pensione di vecchiaia e quella per invalidita' a carico  delle
assicurazioni obbligatorie  per  l'invalidita',  la  vecchiaia  ed  i
superstiti  dei  lavoratori  dipendenti,  dei  coltivatori   diretti,
mezzadri e  coloni,  degli  artigiani  e  degli  esercenti  attivita'
commerciali decorrono dal primo giorno del mese successivo  a  quello
di presentazione della domanda,  sempreche'  a  tale  data  risultino
perfezionati i relativi requisiti. 
 
  Qualora detti  requisiti,  pur  non  sussistendo  alla  data  della
domanda, risultino, tuttavia, posseduti prima della definizione della
domanda stessa o  della  decisione  del  successivo  ricorso  in  via
amministrativa, la pensione di vecchiaia  e  quella  per  invalidita'
sono corrisposte con decorrenza dal primo giorno del mese  successivo
a quello in cui e' perfezionato il relativo diritto. 
 
  Per i coltivatori diretti, mezzadri, coloni e braccianti  agricoli,
nonche' per gli artigiani e per gli esercenti attivita'  commerciali,
ai fini dell'applicazione del disposto di cui al comma precedente, il
requisito contributivo si  intende  raggiunto  quando  alla  data  di
definizione della domanda o di decisione del ricorso siano versati  i
contributi relativi a periodi successivi alla data  di  presentazione
della domanda)).((20)) 
 
  Qualora la domanda sia presentata dopo  trascorso  almeno  un  anno
dalla data di raggiungimento  del  diritto  alla  liquidazione  della
pensione, la pensione medesima sara' maggiorata come segue: 
    1) per le donne, la maggiorazione della pensione,  relativa  agli
anni di differimento compresi tra il 55° e il 60° anno  di  eta',  e'
della seguente misura: 
    


            per un anno........................ 3 per cento
            per due anni....................... 6 " "
            per tre anni....................... 10 " "
            per quattro anni................... 15 " "
            per cinque anni.................... 22 " "

    
    Per gli anni di differimento successivi al 600 anno di  eta',  la
percentuale di  maggiorazione  e'  quella  indicata  nel  n.  2)  del
presente  articolo  ed  e'  applicata  sulla  pensione  eventualmente
maggiorata in base alle percentuali di cui al n. 1); 
    2) per gli uomini, la maggiorazione della pensione, relativa agli
anni di differimento compresi fra il 60° e il 65° anno  di  eta',  e'
della seguente misura: 
    


            per un anno........................ 6 per cento
            per due anni....................... 13 " "
            per tre anni....................... 21 " "
            per quattro anni................... 30 " "
            per cinque anni.................... 40 " "

    
 
  La pensione, calcolata secondo le norme di cui ai precedenti comma,
e' aumentata della quota di lire 100 annue, di cui  all'articolo  59,
lettera a) del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827. (13) 
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AGGIORNAMENTO (9) 
  Il Regio D.L. 18 marzo 1943, n. 126 convertito senza  modificazioni
dalla L. 5 maggio 1949, n. 178 ha disposto (con l'art.  2,  comma  2)
che "L'aumento del venticinque per cento si applica anche alle  quote
di pensione corrisposte per ogni figlio a carico del  pensionato  nei
casi previsti dal penultimo comma dell'art. 63 del R. decreto-legge 4
ottobre 1935, n. 1827, convertito, con modificazioni, nella  legge  6
aprile 1936-XIV, n. 1155, e dai due ultimi commi dell'art. 12 del  R.
decreto-legge 14 aprile 1939-XVII, numero 636". 
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AGGIORNAMENTO (13) 
  La L. 4 aprile 1952, n. 218 ha disposto (con l'art.  39,  comma  1)
che "La decorrenza di applicazione della presente  legge  per  quanto
riguarda le prestazioni e' stabilita al primo giorno del  terzo  mese
antecedente a quello di entrata in vigore della legge medesima". 
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AGGIORNAMENTO (20) 
  Il D.P.R. 27 aprile 1968, n. 488 nel modificare l'art. 2,  comma  1
della L. 4 aprile 1952, n.  218  ha  conseguentemente  disposto  (con
l'art. 18, comma 1) che la presente modifica ha effetto dal 1  maggio
1968.