REGIO DECRETO-LEGGE 19 ottobre 1938, n. 1933

Riforma delle leggi sul lotto pubblico. (038U1933)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/1939.
Regio Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 1939, n. 973 (in G.U. 15/07/1939, n.164).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/12/2001)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 24-8-1974
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 89. 
 
  I gestori delle ricevitorie sono  retribuiti  con  aggio  graduale,
sulle  somme  riscosse  nell'anno  finanziario,   determinato   nelle
seguenti misure: 
    

sulle prime lire 3.548.250: 28 per cento;
da lire 3.548.251 a lire 5.000.000: 3,70 per cento;
da lire 5.000.001 a lire 10.000.000: 1,85 per cento;
oltre lire 10.000.000: 1,55 per cento.

    
  ((Ai gestori delle ricevitorie cui  e'  aggregata  una  collettoria
compete, sull'importo delle  riscossioni  della  collettoria  stessa,
l'aggio lordo del 5 per cento, di cui gli otto decimi debbono  essere
corrisposti al collettore. 
  Restano a carico di  quest'ultimo  le  spese  per  il  locale,  per
mobili, trasporti ed ogni altra spesa di amministrazione. 
  Ai  fini  dell'applicazione  delle  ritenute   e   dei   contributi
prescritti a carico del gestore della ricevitoria, la base imponibile
e' diminuita dell'importo dell'aggio corrisposto al collettore. 
  Agli effetti del calcolo e dell'applicazione  graduale  dell'aggio,
le riscossioni della collettoria non si  cumulano  con  quelle  della
ricevitoria. 
  I ricevitori del lotto incaricati  della  gestione  delle  macchine
automatiche distributrici  di  bollette  a  prezzo  determinato  sono
retribuiti come segue: 
  a) quando le macchine sono installate  in  pubblici  esercizi  siti
nello stesso comune dove ha  sede  la  ricevitoria  che  ne  cura  la
gestione,  al  ricevitore  compete,  Sull'importo  delle  riscossioni
effettuate a mezzo della macchina, l'aggio lordo del 4 per cento,  di
cui il 75 per cento deve essere  corrisposto  dal  ricevitore  stesso
all'esercente, a titolo forfettario di  compenso  e  rimborso  spese.
Sulla quota d'aggio corrisposta all'esercente, non  si  applicano  le
ritenute e  i  contributi  prescritti  a  carico  del  gestore  della
ricevitoria. 
  Agli effetti del calcolo e dell'applicazione  graduale  dell'aggio,
le riscossioni effettuate a mezzo della macchina non si cumulano  con
quelle della ricevitoria. 
  La previsione di cui alla  presente  lettera,  si  applica,  quando
occorra, nei casi in cui  le  macchine  siano  installate  in  locali
pubblici o aperti al pubblico; 
  b) quando il pubblico esercizio si  trova  in  comune  diverso  dal
luogo ove ha sede la ricevitoria, ovvero quando pur trovandosi  nello
stesso comune si  renda  necessaria  la  nomina  del  collettore,  si
applica quanto sopra disposto per il collettore. Se il collettore  e'
persona diversa dall'esercente, a questo ultimo compete a carico  del
collettore, a titolo forfettario di compenso e rimborso spese, il  75
per cento dell'aggio liquidato al collettore; 
  c) quando le macchine funzionano nell'interno delle ricevitorie,  i
ricevitori sono retribuiti ad aggio con le stesse  modalita'  vigenti
per il giuoco raccolto a mano sugli ordinari bollettari,  cumulandosi
insieme le une e le altre riscossioni  agli  effetti  del  calcolo  e
dell'applicazione graduale dell'aggio, nonche'  della  commisurazione
dell'acconto  che  sull'aggio  medesimo  essi  sono   autorizzati   a
trattenere sui proventi di ciascuna estrazione. 
  In casi particolari, il Ministero delle  finanze  puo'  autorizzare
una diversa ripartizione dell'aggio previsto alle lettere  a)  e  b),
per  cio'  che  concerne  la  parte   spettante   al   titolare   del
locale)).((20)) 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (6) 
Il D.Lgs. del Capo Provvisorio dello Stato 10 dicembre 1947, n.  1741
ha disposto (con l'art. 10, comma 1)  che  la  presente  modifica  ha
effetto dal 1 gennaio 1947. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (9) 
La L. 4 febbraio 1958, n. 39 ha disposto (con l'art. 6, comma 1)  che
la presente modifica ha effetto dal 1 luglio 1956. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (10) 
La L. 4 febbraio 1958, n. 52 ha disposto (con l'art. 6, comma 1)  che
la presente modifica ha effetto dal 1 luglio 1955. 
-------------- 
AGGIORNAMENTO (20) 
  La L. 6 luglio 1974, n. 318 ha disposto (con l'art. 4, comma 1) che
la presente modifica ha effetto dal 24 novembre 1971.