REGIO DECRETO-LEGGE 4 ottobre 1935, n. 1827

Perfezionamento e coordinamento legislativo della previdenza sociale. (035U1827)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/10/1935
Regio Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 6 aprile 1936, n. 1155 (in G.U. 26/06/1936, n.147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 03/07/2012)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-7-1984
aggiornamenti all'articolo
 
                              Art. 69. 
 
  Le prestazioni dell'assicurazione concernenti la cura si  estendono
a favore delle persone di famiglia dell'assicurato. 
 
  Quali componenti la famiglia si intendono: 
    a) la moglie dell'assicurato; 
    b) il marito invalido di donna assicurata; 
    c)  i  figli  legittimi  o  naturali,  i  figli  adottivi  e  gli
affiliati;  i  figli  nati  da  precedente  matrimonio  del   coniuge
dell'assicurato, i figli  naturali  del  coniuge,  i  fratelli  e  le
sorelle viventi a carico. 
 
  Sono equiparati ai figli gli esposti regolarmente affidati. 
 
  Il  limite  massimo  di  eta'  per  il  diritto  alle   prestazioni
concernenti la cura della tubercolosi e' fissato per tutte le persone
di cui alla lettera c) fino al compimento degli anni 20. 
 
  Per le persone di cui  alla  lettera  c),  che  siano  regolarmente
iscritte ad Universita'  o  Istituti  universitari,  Conservatori  di
musica ed Accademie di belle arti,  Atenei  ecclesiastici  per  studi
superiori  e  non  abbiano  gia'  conseguito  una  laurea  o  diploma
equivalente, il limite di  eta'  e'  ulteriormente  elevato  fino  al
compimento degli studi superiori o universitari e comunque non  oltre
il 26°  anno  di  eta',  sempre  che  essi  risultino  a  carico  del
lavoratore assicurato. 
 
  Le persone di  cui  ai  commi  precedenti,  che  risultino  inabili
permanentemente al lavoro, usufruiscono delle  prestazioni  sanitarie
indipendentemente dai limiti di eta'. 
                                                          (22) ((34)) 
 
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AGGIORNAMENTO (17) 
  La L. 28 dicembre 1950, n. 1116 ha disposto: 
  - (con l'articolo unico, comma 1) che "Il limite massimo di eta' di
quindici anni per il diritto alle  prestazioni  concernenti  la  cura
della tubercolosi, stabilito dall'art. 69, secondo comma, lettere  c)
e d) e terzo comma del regio decreto-legge 4 ottobre 1935,  n.  1827,
per i figli ed equiparati, i fratelli e le sorelle  conviventi  ed  a
carico   degli   assicurati   per   la   tubercolosi,   e'    elevato
rispettivamente a 17 anni per le persone a  carico  degli  assicurati
aventi qualifica di operai ed a 20 anni per le persone a carico degli
assicurati impiegati"; 
  - (con l'articolo unico, comma 2) che "Il limite di eta' di 17 anni
di cui al precedente comma e' elevato a 20 anni qualora la persona  a
carico frequenti una scuola professionale o media, seminari diocesani
o regionali ed istituti religiosi e non attenda, comunque, a proficuo
lavoro"; 
  - (con l'articolo unico, comma 3) che "Per le  persone  di  cui  ai
precedenti commi, che siano regolarmente iscritte  ad  Universita'  o
Istituti universitari, Conservatori di musica ed Accademie  di  belle
arti, Atenei ecclesiastici per studi superiori, e  non  abbiano  gia'
conseguito una laurea o diploma equivalente, il  limite  di  eta'  e'
ulteriormente elevato fino al compimento degli studi universitari,  e
comunque non oltre il 260 anno di eta', sempreche' esse  risultino  a
carico del lavoratore assicurato"; 
  - (con l'articolo unico, comma 4) che "Per le  persone  di  cui  ai
precedenti commi, che risiedono in localita' diverse  da  quella  del
capo famiglia, per ragioni inerenti agli studi in corso, si prescinde
dal requisito della convivenza". 
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AGGIORNAMENTO (22) 
  Il D.P.R. 26 aprile 1957, n. 818, nel modificare l'art. 1 della  L.
9 agosto 1954, n. 657, ha conseguentemente disposto (con  l'art.  39,
comma 1) che "Ai fini dell'applicazione [...] dell'art. 1 della legge
9 agosto 1954, n. 657, [...] si considerano inabili le  persone  che,
per grave inferiorita' fisica o mentale, si trovino nella assoluta  e
permanente impossibilita' di dedicarsi ad un proficuo lavoro". 
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AGGIORNAMENTO (34) 
  La L. 12 giugno 1984, n. 222, nel modificare l'art. 1  della  L.  9
agosto 1954, n. 657, ha  conseguentemente  disposto  (con  l'art.  8,
comma 1) che "Ai fini dell'applicazione [...] dell'articolo  1  della
legge 9 agosto 1954, n. 657 [...] si considerano inabili  le  persone
che, a causa di infermita' o difetto fisico  o  mentale,  si  trovino
nell'assoluta  e  permanente  impossibilita'  di  svolgere  qualsiasi
attivita' lavorativa". 
  La L. 12 giugno 1984, n. 222, nel modificare l'art. 1  della  L.  9
agosto 1954, n. 657, ha conseguentemente  disposto  (con  l'art.  12,
comma 1) che "Le norme contenute nella presente legge  hanno  effetto
sulle prestazioni liquidate con decorrenza successiva all'entrata  in
vigore della presente legge".